I consiglieri regionali lombardi della Lega, hanno disertato, ieri, come annunciato, l'esecuzione dell'inno di Mameli che apriva la seduta. Siccome una genialata del genere non poteva non stimolare l'emulazione, ecco che i colleghi emiliani, giusto per non essere da meno, hanno ripetuto il lodevole gesto di protesta.
Piccola osservazione. Ma se a questi signori l'Italia sta tanto sulle palle, perché non rinunciano al loro lauto stipendio visto che viene erogato da una istituzione italiana? Non sarebbe un'ottima dimostrazione di coerenza?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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La loro unica coerenza è proprio continuare a prendere lo stipendio.
RispondiEliminaTutto il resto si può cambiare!