sabato 31 dicembre 2022

Ratzinger

Il commento più letto relativamente alla dipartita di Ratzinger è che è stato un grande teologo, e viene da chiedersi in base a quali parametri si può essere definiti grandi teologi o mediocri teologi. Forse sarebbe più corretto dire grandi o meno grandi pensatori. Di Dio, infatti, nessuno sa niente se non quello che gli uomini si sono inventati per definirlo e descriverlo. Nemmeno i teologi ne sanno niente e quello che dicono riflette esclusivamente il loro pensiero in materia, che è diverso da teologo a teologo e limitato all'idea che ognuno di essi, singolarmente, si è fatto. Ma, è noto, l'uomo per sua natura ha sempre avuto il bisogno di assumere atteggiamenti apologetici verso personaggi noti che ci lasciano.

venerdì 30 dicembre 2022

Il mio 2022 in libri

Come faccio abitualmente quando dicembre volge al termine, pubblico l'elenco dei libri che mi hanno tenuto compagnia durante l'anno, in caso qualcuno dei miei 32 lettori ne abbia letto a sua volta qualcuno. Sono più o meno equamente divisi tra narrativa e saggistica, con una leggera preponderanza della prima categoria. Di alcuni, quelli che mi sono piaciuti di più, ho scritto delle brevi impressioni (qui, qui, qui e qui).

Nella categoria della narrativa il primo posto va senz'altro a Fairy Tail, di Stephen King, seguito da tutti quelli di Joël Dicker menzionati nell'elenco e da Non ti muovere, di Margaret Mazzantini, Don Chisciotte delle Mancia, di Miguel de Cervantes e Passeggeri notturni, di Carofiglio. Segnalo inoltre due letture che per me non sono usuali perché appartenenti a un genere, la fantascienza, che non mi ha mai attirato eccessivamente: La nube purpurea, di M. P. Shiel, e 2001: Odissea nello spazio, di Arthur C. Clarke. Di quest'ultimo ho poi guardato il relativo film di Kubrick ma mi ha abbastanza deluso. Molto ma molto più bello il libro, come del resto succede nella stragrande maggioranza dei casi.

Per quanto riguarda la saggistica, in cima al podio metto senz'altro Collasso, uno di quei libri che può cambiare la vita. Ma anche Un mondo senza lavoro l'ho trovato illuminante. Comunque sia, ecco qui di seguito l'elenco completo. 

Approfitto di questo post per augurare a chi passerà di qui un buon 2023.

 

1) Perché Mussolini rovinò l'Italia - B. Vespa

2) Scritti corsari - P. P. Pasolini

3) Armi, acciaio e malattie - J. Diamond

4) Vero, falso, segreto e finto - U. Eco

5) La profezia perduta del faraone nero - F. Delizzos

6) La necessità del caso - Jean-Francois Vézina

7) Billy Summers - S. King

8) La lettera scarlatta - N. Hawthorne

9) La casa senza ricordi - D. Carrisi

10) Shining - S. King

11) Tutta la luce che non vediamo - A. Doerr

12) Tutta un'altra storia. L'omosessualità dall'antichità al secondo dopoguerra - G. Dall'Orto

13) Il danno scolastico. La scuola progressista come macchina della disuguaglianza - P. Mastrocola, L. Ridolfi
 
14) Le ossa parlano - A. Manzini

15) Il club Montecristo - F. Massimi

16) Ragazzi di vita - P. P. Pasolini

17) Reazionari e moderati - U. Eco

18) Segreti d'Italia - C. Augias

19) Wojtyla segreto - G. Galeazzi, F. Pinotti

20) Della gentilezza e del coraggio - G. Carofiglio

21) La stanza segreta di Auschwitz - S. Matthews

22) 26.04.1986: Chernobyl - B. Gianmarco

23) Storia di Gordon Pym - E. A. Poe

24) La canzone del tempo - I. MacLeod

25) La storia di Lisey - S. King

26) Il Big Bang e l'origine dell'universo - A. M. Lallena

27) Marcovaldo - I. Calvino

28) La Russia di Putin - A. Politkovskaja 

29) Noi schiavisti. Come siamo diventati complici dello sfruttamento di massa - V. Furlanetto

30) Le ragioni del dubbio - V. Gheno

31) I tre cavalieri di Roma - A. Frediano

32) L'origine della vita - J. A. A. Mochòn

33) Orgoglio e pregiudizio - J. Austen

34) Anche i partigiani però... - C. Colombini

35) E ti vengo a cercare - A. Scanzi

36) Il silenzio dell'onda - G. Carofiglio

37) Mercati - A. Angela

38) Solo è il coraggio - R. Saviano 

39) L'ingegno e le tenebre - R. Mercadini

40) Il potere segreto. Perché vogliono distruggere Julian Assange - S. Maurizi

41) Città in fiamme - D. Winslow

42) L'antifascismo non serve più a niente - C. Greppi

43) L'impero invincibile - G. Doherty

44) Central park - G. Musso

45) Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere - J. Diamond

46) Io credo - M. Hack, P. Di  Piazza

47) La nube purpurea - M. P. Shiel

48) Una persona per volta - G. Strada

49) Il traditore di Roma - S. Scarrow

50) Passeggeri notturni - G. Carofiglio

51) Il paese del maleficio - E. Queen

52) L'uomo che amava i libri - G. Pelecanos

53) Don Chisciotte della Mancia - M. de Cervantes

54) Note. L'invenzione della musica - A. Angela

55) Testimone inconsapevole - G. Carofiglio

56) Amado mio / Atti impuri - P. P. Pasolini

57) La pallina assassina - Olséni & Hansen

58) Il caso Alaska Sanders - J. Dicker

59) La condanna dei viventi - M. De Franchi

60) Camilla che odiava la politica - L. Garlando

61) Fairy tale - S. King

62) La scomparsa di Stephanie Mailer - J. Dicker

63) C'era una volta Andreotti - M. Franco

64) Non ti muovere - M. Mazzantini

65) Mille splendidi soli - K. Hosseini 

66) L'estate dell'incanto - F. Carofiglio

67) I segreti di Londra - C. Augias

68) Teddy - J. Rekulak

69) Niente di nuovo sul fronte occidentale - E. M. Remarque

70) L'era della disinformazione - A. V.

71) Io sono l'abisso - D. Carrisi

72) Gli ultimi giorni dei nostri padri - J. Dicker

73) Le cose dell'amore - U. Galimberti

74) La lezione di anatomia - P. Roth

75) Un mondo senza lavoro - D. Susskind

76) L'ora del caffè - G. Carofiglio

77) Mussolini, il capobanda - A. Cazzullo

78) La luce delle stelle morte - M. Recalcati

79) I vizi capitali e i nuovi vizi - U. Galimberti

80) The chain - A. McKinty

81) 2001: odissea nello spazio - Arthur C. Clarke

82) Sono come il fiume che scorre - P. Coelho
 
83) Il sale della terra - Jeanine Cummings

84) Il gioco del male - A. Marsons

85) La tentazione di essere felici - L. Marone

martedì 27 dicembre 2022

Non capisco dove sia lo scandalo

Francamente non riesco a capire dove sia lo scandalo se La Russa e Isabella Rauti celebrano l'anniversario della nascita del MSI. Più divertenti ancora i commenti di chi dice che in Germania per una cosa del genere sarebbe successo un terremoto polico, quando in realtà non ci sarebbe stato nessun terremoto per il semplice fatto che nel Bundestag e nelle massime cariche dello stato eventuali equivalenti di La Russa non potrebbero sedere.

Questo perché la Germania, a differenza nostra, col nazismo ci ha fatto i conti. E li ha fatti seriamente, tanto è vero che là nel settore pubblico ci si può scordare di essere assunti anche solo se si è sospettati di simpatie neonaziste. 

In Italia non solo non abbiamo mai fatto seriamente i conti col passato, ma per decenni abbiamo tollerato qualsiasi forma di rigurgito fascista, a cominciare dalle manifestazioni di piazza dei neofascisti, che ancora oggi sfilano tranquillamente nelle piazze sotto l'occhio compiaciuto delle forze dell'ordine, alla incredibile (e illegale) tolleranza di partiti che si richiamano espressamente all'ideologia fascista con tanto di relativo armamentario propagandistico.

E adesso che i fascisti sono al governo, tutti a scandalizzarsi perché celebrano le loro ricorrenze. Bisognava intervenire prima, non indignarsi adesso.

sabato 24 dicembre 2022

Il sale della terra


Della stragrande maggioranza dei libri che leggo non scrivo niente, più che altro per pigrizia. Faccio un'eccezione per questo, un romanzo che mi ha stregato.

Narra il viaggio dal Messico agli USA di Lydia e di suo figlio Luca. Lei è una libraia di Acapulco e suo marito, Sebastiàn, un giornalista. Fare il giornalista, nel Messico dei cartelli della droga, è uno dei mestieri più pericolosi che ci siano, e Sebastiàn paga con la vita l'aver scritto un articolo di troppo sul boss di uno dei cartelli più potenti. 

Gli scagnozzi del boss, tale Javier Fuentes, non uccidono solo il marito di Lydia e padre di Luca, ma quasi tutti gli altri membri della famiglia; solo per una  circostanza fortuita madre e figlio riescono a sfuggire alla strage.

Comincia una fuga rocambolesca dei due per scappare dal Messico e andare negli USA, sempre col terrore di avere il fiato sul collo degli sgherri agli ordini di Javier. Fuggono a piedi, rubando auto, salendo su pullman, prendendo al volo, assieme ad altri migranti, i treni merci della linea del Pacifico che attraversano il confine tra Messico e Stati Uniti.

Lydia e Luca conosceranno altre persone, migranti come loro, intrecceranno storie, instaureranno amicizie di sangue, cadranno nelle grinfie dei trafficanti di esseri umani (il romanzo è anche uno straordinario documento sul dramma odierno dei flussi migratori tra l'America latina e gli USA). 

Un libro che toglie il fiato.

venerdì 23 dicembre 2022

Relativismi matrimoniali e familiari

È sempre piuttosto difficile, per noi, accettare il fatto che certe abitudini e certe convenzioni, oggi magari rigidamente codificate e normate, sono relativamente recenti. Prendete il matrimonio religioso, ad esempio. Viene naturale pensare che le modalità e l'importanza con cui oggi si celebra siano le medesime da sempre. Non è così. Per oltre metà della sua storia, cioè fino al XII secolo, alla chiesa cristiana del matrimonio non è importato assolutamente nulla, era anzi visto come una cosa che riguardava i laici e da cui prendere le distanze, tanto è vero che veniva addirittura prescritto ai preti di starne alla larga.

Poi, lentamente, le cose sono cambiate. A partire infatti dal 1200 circa la chiesa ha cominciato a rivalutare matrimonio e famiglia, a elaborare le prime regole per codificarlo fino, alla fine, elevarlo alla dignità di sacramento, mentre per oltre metà della sua storia è stato appunto considerato qualcosa meno di un fastidio. Tutto questo per ribadire, ancora una volta, quanto tutto sia relativo e nulla eterno. Non esiste niente, delle nostre convenzioni, a cui magari siamo tanto affezionati, che sia così da sempre, ma tutto si muove e si modifica in base a singole contingenze dei vari periodi storici.

Questo, naturalmente, non può non suscitare qualche riflessione un po' "eretica", se così si può dire. Un non credente come lo scrivente, ad esempio, si chiede come sia possibile, visto che oggi il matrimonio è un sacramento e l'unione dei due è benedetta da Dio, che per 1300 anni il suddetto Dio abbia snobbato il matrimonio e poi, da una certa data, abbia cominciato a dargli peso. A meno che anche per Dio sia sempre stato importante ma la chiesa si sia accorta solo tardivamente di questo suo interesse. Vabbe', fine della riflessione eretica.

Sulla storia (ovviamente riassunta) dei rapporti tra chiesa e matrimonio ci sono questi venti minuti del grande Alessandro Barbero.


giovedì 22 dicembre 2022

Talebani di là e di qua

In Afghanistan, dal 2021 tornato in mano ai talebani dopo vent'anni di controllo americano, è stato vietato alle donne l'accesso alle università, sia pubbliche che private. Anche qua in Italia, dove i talebani non ci sono, almeno formalmente, c'è chi vorrebbe vietare l'università alle donne, come ad esempio il ridicolo reazionario cattolico travestito da intellettuale Camillo Langone, una delle penne di punta del Foglio (e dove mai potrebbe scrivere uno così?), il quale, senza tanti giri di parole, vergò qualche tempo fa una accorata esortazione ai padri: non mandate le vostre figlie all'università, le donne devono stare in casa a fare figli, altrimenti il declino demografico e blablabla. 

Questo per dire che i talebani non sono solo quelli col mitra a tracolla che spadroneggiano in lontane dittature teocratiche, sono anche qui, nascosti sotto le mentite spoglie di fini intellettuali in giacca e cravatta.

lunedì 19 dicembre 2022

Pos e giorni buttati

Mah, non so; pensavo ai tanti giorni buttati nella surreale discussione sulla possibilità di poter consentire ai negozianti di evadere qualche centinaio di euro. Discussioni all'interno del parlamento, discussioni sui social, discussioni per strada; l'Italia intera sembrava imprigionata in questa surreale pantomima. Poi, all'improvviso, puf, tutto finito: la norma fortemente voluta e rivendicata dalla destra meloniana, una delle tante dall'impronta fortemente identitaria, è stata interamente stralciata dalla manovra finanziaria. Non modificata, magari edulcorata nel tentativo di renderla digeribile a Bruxelles, no, cancellata in toto. Motivo? Senza tanti giri di parole, perché l'ha chiesto l'Europa, quell'Europa che, strillava sempre l'aggressiva (in campagna elettorale) signora, avrebbe dovuto tremare perché "la pacchia è finita".

sabato 17 dicembre 2022

Jack su quella zattera non poteva starci

La notizia, a mio parere, non è che James Cameron abbia scomodato la scienza per tentare di dimostrare che Jack e Rose, insieme, su quella zattera non ci sarebbero mai potuti stare e porre fine così a 25 anni di discussioni e polemiche. La notizia che mi ha sorpreso è semmai che da un quarto di secolo ci sono discussioni e polemiche su questo. Che poi vabbe', ci può anche stare, dal momento che noi umani, per innata predisposizione, non riusciamo a concepire che gli avvenimenti della vita possano anche andare storti. Se poi c'è di mezzo la morte...

In gioventù

Da Sono come il fiume che scorre - P. Coelho.

venerdì 16 dicembre 2022

Uccidere in nome di Dio

Fa un certo effetto pensare che ci sono posti nel mondo in cui ancora si uccide in nome di Dio. Non mi riferisco tanto alle 450 persone che si stima siano state uccise in questi tre mesi di scontri dalla polizia iraniana, quanto alle due esecuzioni capitali per impiccagione espressamente ordinate da un tribunale. È la motivazione che impressiona. I condannati non si sono infatti macchiati dei "normali" crimini che nei paesi come ad esempio gli USA prevedono la pena di morte, e cioè omicidio, strage ecc., ma hanno commesso il reato di moharebeh, che significa "fare la guerra a Dio".

Ecco, ci sono posti nel mondo in cui ancora si uccide per Dio, ossia per quella creatura immaginaria che l'uomo si è inventato a mo' di conforto e consolazione per lenire l'idea inaccettabile della propria finitezza. E non è di particolare conforto tentare di contestualizzare il tutto pensando beh, sì, là c'è una teocrazia e nelle teocrazie funziona così. Non lo è per niente, almeno ragionando coi nostri canoni. Che poi non è che noi possiamo più di tanto ergerci a moralisti visto che la chiesa per secoli ha fatto le stesse cose, se non peggio, di quelle che oggi fanno là gli ayatollah iraniani.

Ciò che fa un po' sperare è che, nonostante la feroce repressione attuata dal regime, le proteste non accennano a placarsi e anzi sono sempre più partecipate e imponenti. E quando un regime arriva a mettere in piazza esecuzioni pubbliche lo fa perché si sente ormai alle corde.

giovedì 15 dicembre 2022

Passioni umane (per il denaro)

Il cosiddetto Qatargate mi ha fatto venire in mente una bellissima lezione di qualche tempo fa di Umberto Galimberti sul denaro, o meglio sulla passione che gli umani nutrono per esso, lezione che chi vuole può ascoltare qui. Il livello di diffusione della corruzione nel mondo, di cui i fatti di questi giorni sono solo l'ultima propaggine venuta alla luce, nasce da questa passione tutta umana per il denaro. Abbiamo costruito una società globale che ha ormai i soldi come valore predominante e quindi è logico che piacciano e si faccia di tutto per averli e averne sempre di più.

Non voglio fare il moralista ipocrita. Anche a me piacciono, anche se non ne ho e la mia vita si trascina da sempre all'insegna del tanti presi, tanti spesi. Ma la mia credo sia tutto sommato una passione dettata da necessità più che da ingordigia, nel senso che mi piace averne per poter vivere, non per accumularne, tanto che i pochi che ho li spendo spesso in maniera abbastanza scriteriata. Quella per il denaro è quindi una passione umana ed è anche ecumenica, se così si può dire, perché abbraccia sia i poveri, che lo desiderano per poter vivere, sia i ricchi, che lo desiderano per accumularne sempre di più. A tal proposito, come scriveva recentemente Massimo Recalcati, il desiderio di accumulare denaro per il mero gusto di accumularlo, atteggiamento riconducibile al vizio capitale dell'avarizia, è una delle passioni più stupide che ci sia, perché se da una parte l'accumulo dei soldi dà il potere di poter comprare ciò che si vuole, nel momento in cui si spendono per esercitare questo potere, tale potere viene meno assieme ai soldi stessi, quindi l'avaro gode di un potere che però non può esercitare perché nel momento in cui lo esercita lo perde, conseguenza, questa, della perversione cognitiva che considera i soldi un fine invece che un mezzo (su questa perversione Marx aveva scritto parecchio, tra l'altro).

Tutto questo fa in fondo un po' sorridere anche in virtù del fatto, a cui generalmente non si pensa, che i soldi sono un'invenzione della nostra immaginazione, come scriveva Yual Noah Harari nel bellissimo Sapiens, da animali a dèi. Le mazzette di banconote in valigie e armadi di cui vediamo le immagini sui giornali hanno valore perché siamo noi umani ad averglielo dato. Una banconota di quelle che usiamo tutti i giorni per acquistare cose ha valore perché c'è una legge che ne stabilisce l'entità (non a caso denaro in greco si traduce con nomisma, che appunto significa legge). Se domani una legge dicesse che il valore di quella banconota è zero, avremmo in mano solo cartaccia senza alcun valore. In pratica, la passione tutta umana per il denaro è una passione per un frutto della nostra immaginazione.

Ma queste sono tutto sommato speculazioni antropologiche che lasciano il tempo che trovano. La realta, molto più prosaica, è che il denaro piace perché averne rende più facile e comodo vivere, e anche per quella sensazione di onnipotenza che genera in chi ne possiede, tutto qua. Tutto qua per modo di dire, non è che sia poco.

lunedì 12 dicembre 2022

Neoliberismo

I tipi di Valigia Blu, assieme a Il Post uno dei pochi siti che spiegano le cose come vanno spiegate, hanno pubblicato questo interessantissimo articolo in cui, partendo dalla storia delle politiche economiche della Tatcher e di Reagan negli anni Ottanta, si spiega come si è originato il liberismo economico e come può essere inquadrato nella società contemporanea, evidenziandone i (pochi) meriti e i (tanti) demeriti. Veramente interessante.

Non capiscono

Il bonus di 5500 euro che i parlamentari si sono appena autoelargiti per comprarsi tablet e ammennicoli elettronici vari è, credo, l'ennesima pietra messa sulla montagna di disaffezione, quando non proprio repulsa, della gente verso la politica. Il dramma è che la classe politica non riesce a capire quanto questi comportamenti siano controproducenti. Non voglio entrare nella melensa e stantia retorica sui privilegi dei nostri rappresentanti, ma è indubbio che se un parlamentare, che mediamente guadagna in un mese quindici volte lo stipendio di un operaio, finanzia i suoi capricci con soldi pubblici, cioè soldi presi anche dalle tasse di quell'operaio, l'operaio si incazza. E ha tutte le ragioni per farlo perché non capisce questo comportamento, si sente defraudato se non vittima di una beffa.

Se a questo si aggiunge che il regalino se lo sono fatti negli stessi giorni in cui è stato annunciato lo smantellamento del Reddito di cittadinanza, cioè della principale forma di sostegno verso chi non ce la fa, la frittata è fatta. La classe politica tutta non capisce che comportamenti come questo allargano sempre di più quella voragine che esiste tra loro e la società reale. Ma Cristo santo, guadagni 15000 euro al mese? Comprati il tuo cavolo di tablet con quelli. È il minimo sindacale della decenza. Invece nemmeno quello.

domenica 11 dicembre 2022

Mi spiace per Montesano e soci

Qualche giorno fa la Corte costituzionale ha messo la parola fine ai deliri dei vari Red Ronnie, Enrico Montesano, Nunzia Schilirò e tutta la folta schiera di virologi laureati su Google che per due anni hanno ammorbato il dibattito pubblico con le loro stupidaggini da bar. 

I supremi giudici, tra le altre cose, hanno cercato di spiegare, anche se non mi faccio alcuna illusione sul fatto che tale semplice concetto venga capito dai personaggi di cui sopra, che la dicitura "salvo disposizioni di legge" dell'art. 32 della Costituzione significa che quando è in gioco un bene più grande del diritto del singolo di rifiutare trattamenti sanitari, e la salute pubblica e il cercare di evitare il collasso delle strutture sanitarie lo sono, quel bene più grande è prioritario.

Quindi l'obbligo vaccinale per gli over 50 imposto dal governo Draghi non ha rappresentato alcuna violazione della Carta, non è stato un "ricatto di stato", non è stato "irragionevole", ha semplicemente avuto lo scopo di evitare che gli ospedali collassassero impedendo l'assistenza a milioni di persone affette anche da altre patologie. Un concetto che in un paese con una minima cultura scientifica non avrebbe avuto bisogno di essere certificato scomodando la Corte costituzionale, ma il nostro non è quel paese, purtroppo.

Marocco

Non mi è mai interessato particolarmente il calcio e quindi non seguo il mondiale, ma il Marocco che manda a casa Ronaldo e alcune delle più blasonate squadre europee mi fa piacere. Anche perché, oltre a quello tecnico-calcistico, ci sono altri fattori (storici e psicologici) che entrano in gioco.

sabato 10 dicembre 2022

Non decido io

Ogni volta che Marco Cappato accompagna una persona in Svizzera mi viene in mente quanto scriveva Telmo Pievani in Creazione senza Dio: "Come può un paese tollerare che i suoi cittadini non siano liberi di decidere della propria vita e della propria morte?" Eppure è così, anche se sembra incredibile. 

La Costituzione che regola questo paese ci garantisce molte libertà: possiamo andare dove ci pare a ogni ora del giorno e della notte, possiamo manifestare liberamente il nostro pensiero, possiamo associarci, possiamo rifiutare trattamenti sanitari, però non possiamo decidere di smettere di soffrire, e mi chiedo che senso abbiano tutte le altre libertà se quella fondamentale ci viene negata.

Il sotteso di questa proibizione è noto: la vita che vivi non è tua e quindi non puoi disporne liberamente. Ma se non posso disporre liberamente della mia vita, dov'è la democrazia? Quali sono i canoni che la definiscono? E qui credo che siamo tutti vittime di un errore, che è quello di ridurre la democrazia al voto. Siccome nel nostro paese ci sono libere elezioni, ecco che siamo in democrazia. Non è così. Giovanni Sartori diceva che andare a votare non è niente di più di un modo tra i tanti per scegliere i capi, né più né meno, la democrazia è ben altro.

La democrazia è innanzitutto emancipazione, ed emancipazione significa una società che dà ai suoi componenti la possibilità di farlo. Democrazia è aveve asili nido che permettano alle donne di poter andare al lavoro, è non avere liste di attesa nella sanità basate sul censo, è garantire a tutti il diritto allo studio e, più in generale, democrazia è offrire a tutti le stesse possibilità. Altroché andare a votare. Soprattutto, democrazia è autodeterminazione, possibilità di poter decidere per sé riguardo a ogni aspetto della vita e della morte. Il resto sono chiacchiere, non democrazia.

giovedì 8 dicembre 2022

Le cose semplici

È vero che la società di oggi è complessa, ma questa complessità è a volte composta di tanti concetti di per sé semplici e lineari. E il buon Mantellini ne ha evidenziato uno in poche righe.

mercoledì 7 dicembre 2022

Sissi non c'è più

Alla fine Sissi non ce l'ha fatta, polmoni e cuore troppo compromessi, e così ho dato il consenso al veterinario di accompagnarla alla fine per evitarle inutili e irreparabili sofferenze. Il dispiacere è grande, ovviamente, perché quindici anni di compagnia e affetto non sono pochi, ma d'altra parte la vita fa il suo corso.

Sono però contento perché sua sorella, Birba (foto qui sotto), che ha avuto problemi ai reni, è tornata a casa, anche se ha molti acciacchi dovuti all'età e non è escluso che presto o tardi abbia di nuovo bisogno delle cure del veterinario. Intanto, però, è a casa.

Ci mancherai, Sissi.

martedì 6 dicembre 2022

Gatte e tristi coincidenze

Per una curiosissima e triste coincidenza, entrambe le mie gatte, Birba e Sissi, nell'arco di tre giorni hanno dovuto essere ricoverate dal veterinario. La prima a causa di una probabile intossicazione (non è la prima volta che succede) da metimazolo, il farmaco che assume da qualche anno contro l'ipertiroidismo; la seconda a causa di un probabile versamento pleurico o cardiaco che le impedisce di respirare. La tristezza è data dal fatto che, vista l'età di entrambe, non è escluso che nessuna delle due faccia ritorno a casa :-(

sabato 3 dicembre 2022

Rompiballe

Ebbene sì, sono un rompiballe. Mi piace, ovunque sia possibile, effettuare ogni transazione col bancomat. Lo trovo di una comodità unica: appoggio la carta al lettore, bip, fatto. Comodità derivante dal fatto di non dover impazzire a cercare gli spiccioli giusti per arrivare all'importo e, nel contempo, non fare impazzire il cassiere a cercare gli spiccioli giusti per il resto. Poi, per carità, questione di gusti e abitudini; chi preferisce usare monete e banconote, liberissimo, ma non capisco perché gli amanti del bip debbano essere additati come rompiballe.

La questione di fondo, in realtà, è se Salvini dica la sua fesseria quotidiana per tentare di inseguire le idee dei suoi elettori ormai definitivamente in fuga oppure tale fesseria quotidiana sia il prodotto della sua sostanza più profonda, e cioè una radicata e incontrovertibile idiozia. Temo sia un dilemma che resterà. Così come resterà la quasi certezza che, fra duecento anni, gli storici che si occuperanno della nostra epoca si chiederanno come sia stato possibile che un cialtrone di tal fatta abbia goduto, pur per un periodo tutto sommato limitato di tempo, di credito e visibilità.



venerdì 2 dicembre 2022

Fascismo

 









Le immagini che vedete qui sopra (cliccandoci sopra si ingrandiscono) le ho catturate da questo libro, che mi è stato regalato alcuni giorni fa.

 

Avrei voluto catturare e ripubblicare ogni pagina del libro, cosa che ovviamente non è possibile. Rimango sempre sgomento, ogni volta che leggo libri sulla storia del fascismo (e ne ho letti parecchi), nel realizzare come regolarmente scopra qualche orrore nuovo relativo a cosa è stato o relativo al criminale che l'ha ideato e instaurato in Italia.

E, come ogni volta, penso che libri come questo siano perfettamente inutili, per il semplice fatto che chi li acquista e li legge è probabilmente già antifascista e quindi sa già cosa è stato il fascismo, mentre invece è sicuro che chi ha simpatie fasciste un libro del genere non lo leggerà mai. A meno che qualcuno non pensi veramente che i cretini analfabeti che sfilano nelle nostre città con cranio rasato (generalmente vuoto), braccio alzato e croce celtica o aquila romana stampata sulla maglia possano leggere un libro del genere.

 

Priorità

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