"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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lunedì 16 marzo 2020
Desperation e Santarcangelo
Desperation, uscito nel 2006 per la televisione, è la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Stephen King pubblicato dieci anni prima. Desperation è una sperduta e abbandonata città mineraria nello sconfinato Nevada. Mi è venuto in mente questo film poco fa, quando, uscito dal lavoro, ho attraversato una Santarcangelo abbandonata e chiusa come non avevo mai visto. Certo, non c'erano cespugli che rotolavano al vento, né gente morta sulle strade, macchine vuote ferme ai semafori, sangue sui muri e orde di corvi e coyote in ogni angolo del paese, ma a parte questo, Santarcangelo sembra Desperation, in questi giorni.
sabato 30 novembre 2019
Rubare ai poveri
Dice Salvini che il Mes ruba ai ricchi per dare ai poveri. Al di la' delle patetiche e idiote semplificazioni, quelle semplificazioni tanto amate da gran parte delle italiche genti, notoriamente refrattarie al pensiero critico ma anche al pensiero in generale, ci sarebbe da far notare che anche la famigerata flat tax ad aliquota unica, come pensata in origine dalla Lega, non e' esattamente uno strumento che agevola i poveri rispetto ai ricchi. Ma lasciamo pure perdere: tentare di spiegarlo all'elettore medio leghista sarebbe il non plus ultra della perdita di tempo.
venerdì 13 aprile 2012
Accostamenti
Per come la vedo io, accostare Nilde Iotti alla Minetti è un po' come accostare Carlo Rubbia al mago Otelma.
venerdì 16 marzo 2012
Opinioni della Cassazione

Una sentenza della Cassazione è solo un'opinione. Mi pare che la palma di cretinata del giorno oggi vada a Giovanardi.
giovedì 8 marzo 2012
Si tratta di un attentato
"Impedire il riposo domenicale è una forma di attentato alla famiglia". Questa emerita cretinata è stata partorita dal cardinal Bagnasco, recentemente riconfermato da Ratzinger al vertice della CEI per il prossimo quinquennio.
Ecco, vorrei far sommessamente notare al tipo, che, escludendo gli ultimi due o tre, ho fatto turni domenicali per una ventina d'anni, e non mi risulta che la mia famiglia si sia sentita minacciata. Ho come l'impressione che a sentirsi minacciato dal mancato riposo domenicale sia qualcun altro.
Ecco, vorrei far sommessamente notare al tipo, che, escludendo gli ultimi due o tre, ho fatto turni domenicali per una ventina d'anni, e non mi risulta che la mia famiglia si sia sentita minacciata. Ho come l'impressione che a sentirsi minacciato dal mancato riposo domenicale sia qualcun altro.
lunedì 27 febbraio 2012
Bocciofila
Dopo le scie chimiche, l'11 settembre e le missioni lunari, ecco una nuova tesi complottista affacciarsi sulla scena: quella dei giudici che non se la sono sentita di condannare il tipo delle cene eleganti, nella vicenda Mills, "perché hanno capito il momento politico".
Il teorico di questo nuovo tipo di complotto è colui che, a differenza dei giudici, non ha mai capito un tubo di nessun momento politico. Intendiamoci: le persone anziane vanno comprese e rispettate, specie quando loro malgrado tendono a spararle un po' grosse. Però c'è un limite a tutto.
Il teorico di questo nuovo tipo di complotto è colui che, a differenza dei giudici, non ha mai capito un tubo di nessun momento politico. Intendiamoci: le persone anziane vanno comprese e rispettate, specie quando loro malgrado tendono a spararle un po' grosse. Però c'è un limite a tutto.
sabato 25 febbraio 2012
Si stava così male su Marte?
Dice quel simpatico vecchietto che comanda in Vaticano: "l'unico luogo degno per far nascere i figli è all'interno del matrimonio".
Qualcuno gli ricordi, magari quando sarà tornato sobrio, che i figli venivano tranquillamente al mondo già da prima che la società si inventasse la convenzione sociale del matrimonio. E ancora oggi moltissimi figli vengono messi al mondo da coppie che non sono sposate ma che a volte si rispettano e si amano più delle coppie "ufficiali", quelle con tanto di timbro e bollo.
Se la discriminante riguardo alla dignità del luogo in cui concepire figli è la presenza o meno del famoso contratto, beh, per me Ratzinger potrebbe pure tornare su Marte, da dove è venuto.
Qualcuno gli ricordi, magari quando sarà tornato sobrio, che i figli venivano tranquillamente al mondo già da prima che la società si inventasse la convenzione sociale del matrimonio. E ancora oggi moltissimi figli vengono messi al mondo da coppie che non sono sposate ma che a volte si rispettano e si amano più delle coppie "ufficiali", quelle con tanto di timbro e bollo.
Se la discriminante riguardo alla dignità del luogo in cui concepire figli è la presenza o meno del famoso contratto, beh, per me Ratzinger potrebbe pure tornare su Marte, da dove è venuto.
giovedì 16 febbraio 2012
La barzelletta è finita
Il governo Monti ha finalmente posto fine all'ultima farsa leghista. E ha disposto che siano restituiti ai legittimi proprietari i locali utilizzati per mettere su i ministeri-barzelletta. Insomma, è andata perduta l'unica cosa che la lega è riuscita a portare a casa dopo 10 anni di governo. Calderoli si è arrabbiato.
domenica 12 febbraio 2012
Voltaire? Mah...
La morte della cantante potrebbe essere letta come un bene, affinché chi frettolosamente e con inutile trionfalismo, voglia convertirsi all'Islam ci pensi sopra.
Sapete? Quando leggo queste cose, a volte mi viene il dubbio che il celeberrimo detto voltairiano sia un'emerita cretinata.
Sapete? Quando leggo queste cose, a volte mi viene il dubbio che il celeberrimo detto voltairiano sia un'emerita cretinata.
domenica 22 gennaio 2012
Alabarda spaziale

Difficile scegliere, ma penso che l'immagine più divertente della manifestazione leghista a Milano, in corso in questi minuti, sia Borghezio che agita una alabarda celtica di plastica.
Poi, però, la fase divertente passa, specie quando si pensa che questa gente è stata al governo dell'Italia per 10 anni e tutto quello che è riuscita a portare a casa è un trilocale a Monza, come scriveva un po' di tempo fa il buon Gilioli sul suo blog.
(fonte immagine: repubblica.it)
venerdì 20 gennaio 2012
Frutti amari
Ogni tanto si ricorda di essere ancora vivo, e allora spara una cretinata. Così, giusto per non perdere l'abitudine e per ricordare alle italiche genti che lui c'è ancora, anche se se ne sta sottotraccia. Ed ecco quindi la sparata di poco fa, all'uscita dal tribunale (tanto per cambiare): "la cura Monti non dà frutti".
Monti governa da un paio di mesi. Sarebbe interessante sapere quali sono stati invece i suoi frutti dopo 10 anni di governo.
Monti governa da un paio di mesi. Sarebbe interessante sapere quali sono stati invece i suoi frutti dopo 10 anni di governo.
martedì 10 gennaio 2012
Malinconico lascia
Alla fine Malinconico ha rassegnato le sue dimissioni (e Monti ha perso il suo primo pezzo di governo dopo neppure due mesi). Dimissioni sacrosante, dal mio punto di vista - anzi, forse pure un pelino tardive.
Non solo per la vicenda in sé (costose vacanze pagate da personaggi che ti raccomando), ma soprattutto per l'assurda questione del "a mia insaputa", come se non fosse già bastato (e avanzato) Scajola col famoso appartamento vista Colosseo.
Da questo punto di vista, spiace constatare come ci sia un preoccupante filo di continuità con i tipi che hanno governato prima.
Non solo per la vicenda in sé (costose vacanze pagate da personaggi che ti raccomando), ma soprattutto per l'assurda questione del "a mia insaputa", come se non fosse già bastato (e avanzato) Scajola col famoso appartamento vista Colosseo.
Da questo punto di vista, spiace constatare come ci sia un preoccupante filo di continuità con i tipi che hanno governato prima.
martedì 3 gennaio 2012
Chi toccava chi
La teoria di Sgarbi secondo la quale non era don Gelmini che toccava i ragazzini ma erano loro a farsi toccare da lui, è tutto sommato abbastanza interessante. Forse meriterebbe pure un approfondimento (don Gelmini è attualmente sotto processo per questa cosa).
Dopodiché si può chiamare tranquillamente la neuro.
Dopodiché si può chiamare tranquillamente la neuro.
domenica 4 dicembre 2011
Ultime da Vicenza
Approfittando del fatto che è domenica, giornata in cui notoriamente il tempo dedicato al cazzeggio abbonda e non si hanno cose serie o impegnative cui dedicarsi, mi sono divertito a leggere le gag rilasciate dai tromboni padani al termine dell'inaugurazione del loro parlamento-padano-farsa. Ecco alcune delle più divertenti, marchiate B&C (Bossi e Calderoli).
"L'Italia ha perso la guerra economica, la Padania ha vinto". Qui cominciano già le prime difficoltà, principalmente dovute al fatto che è impossibile entrare nella testa del senatùr per capire (a) cosa intenda per "Padania" e (b) cosa intenda con "ha vinto". Più che altro, la difficoltà è dovuta al fatto che non è chiaro quale guerra economica avrebbe vinto la Padania: le aziende del nord e i lavoratori del nord hanno infatti gli stessi problemi che hanno quelli del resto d'Italia: le aziende chiudono, i lavoratori perdono il posto (quando va bene c'è la cassa integrazione), il regime fiscale per lavoratori e imprese è alle stelle e i costi del lavoro sono ormai improponibili. Tutti problemi che che ci sono adesso e che c'erano prima, quando la lega è andata al governo assieme al teleimbonitore proprio con la promessa di risolvere queste cose qua. Quindi, alla fine, di quale guerra economica vinta vada cianciando Bossi, non è dato sapere.
"Stronzi che parlano, anzi ragliano e sperano che la Lega si possa dividere". Questo commento, espresso con cotanto forbito linguaggio di chiara influenza oxfordiana, è sempre di Bossi, il quale si incavola coi giornalisti che parlano di lega divisa. Ovviamente, come Bossi sa benissimo, non c'è niente da dividere, per il semplice fatto che la lega è già divisa da tempo in correnti: Maroni da una parte, Bossi dall'altra, Cota da un'altra ancora, Tosi poi non ne parliamo. Evidentemente Bossi ha già dimenticato i cartelli a Pontida che inneggiavano, quando già il cavaliere era sull'orlo del precipizio, a Maroni presidente del consiglio. Ma, d'altra parte, l'elettorato leghista non è famoso per essere costituito da gente abituata a surriscaldarsi le meningi a furia di pensare e capire: basta spiattellare loro sotto il naso una panzana qualsiasi, e questi ci credono. A margine, è da sottolineare, anche con un certo divertimento, il fatto che Bossi abbia apostrofato i giornalisti come asini ("ragliano"). Una considerazione che fatta da uno che passerà alla storia (se ci passa) per la sua forma espressiva principalmente composta da parolacce, scoregge e dito medio, è tutto dire.
Tornando alla annosa, e a questo punto ormai grottesca, questione della secessione, vale la pena segnalare questa perla di Calderoli: "Spero possa nascere quella separazione consensuale sul modello della Cecoslovacchia che cerchiamo da tempo". Bello l'ossimoro sulla "separazione consensuale". Peccato che questo consenso B&C se lo possano sognare (e lo sanno benissimo). Non glielo darà infatti né il resto d'Italia né, tantomeno, gran parte del settentrione. E anche questo sanno benissimo.
"L'Italia ha perso la guerra economica, la Padania ha vinto". Qui cominciano già le prime difficoltà, principalmente dovute al fatto che è impossibile entrare nella testa del senatùr per capire (a) cosa intenda per "Padania" e (b) cosa intenda con "ha vinto". Più che altro, la difficoltà è dovuta al fatto che non è chiaro quale guerra economica avrebbe vinto la Padania: le aziende del nord e i lavoratori del nord hanno infatti gli stessi problemi che hanno quelli del resto d'Italia: le aziende chiudono, i lavoratori perdono il posto (quando va bene c'è la cassa integrazione), il regime fiscale per lavoratori e imprese è alle stelle e i costi del lavoro sono ormai improponibili. Tutti problemi che che ci sono adesso e che c'erano prima, quando la lega è andata al governo assieme al teleimbonitore proprio con la promessa di risolvere queste cose qua. Quindi, alla fine, di quale guerra economica vinta vada cianciando Bossi, non è dato sapere.
"Stronzi che parlano, anzi ragliano e sperano che la Lega si possa dividere". Questo commento, espresso con cotanto forbito linguaggio di chiara influenza oxfordiana, è sempre di Bossi, il quale si incavola coi giornalisti che parlano di lega divisa. Ovviamente, come Bossi sa benissimo, non c'è niente da dividere, per il semplice fatto che la lega è già divisa da tempo in correnti: Maroni da una parte, Bossi dall'altra, Cota da un'altra ancora, Tosi poi non ne parliamo. Evidentemente Bossi ha già dimenticato i cartelli a Pontida che inneggiavano, quando già il cavaliere era sull'orlo del precipizio, a Maroni presidente del consiglio. Ma, d'altra parte, l'elettorato leghista non è famoso per essere costituito da gente abituata a surriscaldarsi le meningi a furia di pensare e capire: basta spiattellare loro sotto il naso una panzana qualsiasi, e questi ci credono. A margine, è da sottolineare, anche con un certo divertimento, il fatto che Bossi abbia apostrofato i giornalisti come asini ("ragliano"). Una considerazione che fatta da uno che passerà alla storia (se ci passa) per la sua forma espressiva principalmente composta da parolacce, scoregge e dito medio, è tutto dire.
Tornando alla annosa, e a questo punto ormai grottesca, questione della secessione, vale la pena segnalare questa perla di Calderoli: "Spero possa nascere quella separazione consensuale sul modello della Cecoslovacchia che cerchiamo da tempo". Bello l'ossimoro sulla "separazione consensuale". Peccato che questo consenso B&C se lo possano sognare (e lo sanno benissimo). Non glielo darà infatti né il resto d'Italia né, tantomeno, gran parte del settentrione. E anche questo sanno benissimo.
giovedì 1 dicembre 2011
Don Gallo replica al tipo dello yoga satanico
Vi ricordate l'esorcista modenese balzato agli onori delle cronache qualche giorno fa per aver tirato fuori la barzelletta dello yoga satanico? Dopo essere stato spernacchiato (giustamente) dal web intero, o quasi, qualche bacchettata se l'è presa pure dal mitico don Gallo.
Che è sempre un prete, intendiamoci, ma è uno di quelli che in fondo non mi dispiacciono.
Che è sempre un prete, intendiamoci, ma è uno di quelli che in fondo non mi dispiacciono.
mercoledì 30 novembre 2011
sabato 19 novembre 2011
Fine

Scilipoti, l'ex Idv passato con Berlusconi per "senso di responsabilità", vestito a lutto per la morte della democrazia è l'immagine più divertente della disfatta dell'armata brancaleone che ha preceduto l'arrivo di Monti.
Certo, avendo un po' di tempo si potrebbe provare a spiegargli che la nostra è una democrazia parlamentare. Che se il parlamento mi desse la fiducia, pure io potrei fare il presidente del Consiglio. Che non c'è nessun golpe o furto di democrazia perché questo governo ha avuto la fiducia sia alla Camera che al Senato, e questa fiducia è stata votata a larghissima maggioranza dagli stessi parlamentari che hanno vinto le elezioni del 2008.
Ma sarebbe tempo sprecato. E poi c'è pure il rischio che Scilipoti capisca.
(fonte immagine: repubblica.it)
giovedì 17 novembre 2011
Cellulari peruviani
Il tipo delle cene eleganti, com'era del resto facilmente immaginabile, non ci sta a sparire dalla scena, e adesso che si è un po' rilassato dopo i giorni convulsi delle dimissioni, ha deciso di ripartire in quarta con le solite cretinate che lo hanno reso celebre non solo da noi.
Tra queste - il repertorio è sempre il solito - c'è la mai abbandonata idea di mettere mano alle intercettazioni, cosa di cui a Monti, probabilmente, non frega un fico secco dal momento che non è solito parlare al telefono con faccendieri, spacciatori, zoccole e papponi. In ogni caso, ha detto sempre il teleimbonitore, finché non sarà risolta questa cosa "ho deciso che di non avere più il cellulare".
Quindi, si presume che a Ceron Caceres ridarà la sua scheda sim.
Tra queste - il repertorio è sempre il solito - c'è la mai abbandonata idea di mettere mano alle intercettazioni, cosa di cui a Monti, probabilmente, non frega un fico secco dal momento che non è solito parlare al telefono con faccendieri, spacciatori, zoccole e papponi. In ogni caso, ha detto sempre il teleimbonitore, finché non sarà risolta questa cosa "ho deciso che di non avere più il cellulare".
Quindi, si presume che a Ceron Caceres ridarà la sua scheda sim.
domenica 6 novembre 2011
Ipotesi alternative
Gli illuminati del leggendario Pontifex, quelli secondo cui "la verità è nella tradizione", hanno notato una curiosa coincidenza riguardo a quello che è accaduto a Genova.
Ecco, adesso ognuno interpreti questa cosa come meglio crede.
Di quale città è il comico Crozza che aveva scherzato con i santi e la Madonna? Di Genova, naturalmente.
Ecco, adesso ognuno interpreti questa cosa come meglio crede.
venerdì 4 novembre 2011
Ristoranti pieni
La storiella dei ristoranti pieni è uno dei luoghi comuni più stupidi e più utilizzati del mondo. Il guaio vero, però, è che scemenze di questo genere, partorite ormai quotidianamente da un tipo che dovrebbe essere un capo di governo, sono ormai entrate nel novero della normalità.
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