sabato 19 marzo 2011

Tocca ad Ambra?


Forse quelli che hanno più o meno la mia età si ricorderanno di una tale Ambra Angiolini. Era quella ragazzina che in un'altra era geologico-televisiva divenne un caso grazie al successo di Non è la Rai.

Oggi è una bella signora trentaquattrenne, attrice di teatro, con compagno (il cantante Francesco Renga) e un paio di figli. Perché parlare di Ambra, dirà qualcuno, visto che di argomenti più pregnanti ce ne sarebbero a iosa? Perché qualche giorno fa il settimanale Chi ha pubblicato alcune foto della suddetta signora in compagnia dell'attore che attualmente la affianca nell'ultimo spettacolo teatrale.

In teoria non ci sarebbe niente di male in tutto ciò. D'altra parte i "giornali" che campano sul gossip, questo fanno. Se non fosse che Chi è diretto da Alfonso Signorini, in pratica l'alter ego editoriale di Berlusconi. Ambra viene a sapere, qualche giorno prima della pubblicazione, dell'esistenza di queste foto e, scrive il Corriere, contatta più volte il direttore pregandolo di non pubblicarle.

Niente da fare. "Un servizio acquistato è un servizio pubblicato", sentenzia l'illuminato Signorini, e le foto escono (non ve le linko perché non mi frega niente, se volete potete trovarle da soli). Il ragionamento del direttore pare ineccepibile, perlomeno dal suo punto di vista, ma della cosa si interessa a un certo punto anche Il Fatto, il quale fa notare che il ragionamento di Signorini sarebbe valido se fosse per tutti così. Ma non pare.

È noto, infatti, che il direttore, delle foto o dei video che gli passano fra le mani fa un uso strategico. Pubblica, acquista e non pubblica, avverte dell’esistenza delle immagini. Dipende dal soggetto. Per esempio, informa Marina Berlusconi di un video imbarazzante, realizzato con un cellulare, che riguarda Silvia Toffanin, compagna di Pier Silvio Berlusconi. Il filmato viene acquistato dalla famiglia e fatto sparire. Ed è sempre Signorini che pubblica solo le immagini più “innocue” di Barbara Berlusconi, con un ragazzo fuori da una discoteca. Si racconta anche di foto innocenti, ma non gradite, del ministro Angelino Alfano, ritratto su una spiaggia mentre si fa fare la manicure. Quelle immagini passate per Chi non sono mai state pubblicate.

Ammesso e non concesso (ovviamente non c'è certezza di questo) che le foto siano state pubblicate a scopo "punitivo", quale sarebbe la colpa da punire? Beh, pare che recentemente la signora Ambra sia stata ospite di Annozero e abbia osato pontificare di "carrierismo a colpi di prostituzione". Non solo: ha pure partecipato alla manifestazione di metà febbraio dove un milione di donne sono scese in piazza in difesa della dignità e contro la mignottocrazia.

Naturalmente nessuno pensa che Signorini le abbia pubblicate per questi futili motivi.

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