La lunga serie di imbarazzanti gaffe sparate in mondovisione da Paolo Petrecca durante la cronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, è l'esempio perfetto di cosa determina, in termini pratici, la sostituzione della competenza con l'asservimento politico: nocumento. Nient'altro. Sia nei confronti di giornalisti più preparati (era facilissimo trovarne) ma meno allineati, sia nei confronti dell'immagine e della credibilità dell'azienda RAI, o di quel poco di immagine e credibilità che ancora le resta.
Il blog di Andrea
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 8 febbraio 2026
sabato 7 febbraio 2026
L'uomo della terza fase
La collana Urania inserisce questo romanzo nel genere fantascienza, ma a me ha dato più l'impressione di un classico di avventura di Verne o Salgari. Probabilmente l'impressione nasce dal fatto che Cooper ha scelto di ambientare la storia in un futuro che è tornato al passato, e quando la tecnologia viene bandita dalla Chiesa Luddista, l'estetica del mondo diventa automaticamente quella di un romanzo d'avventura dell'Ottocento - la costruzione artigianale della macchina volante di Kieron mi ha fatto tornare alla mente il Nautilus di Nemo.
In ogni caso è un bel romanzo e l'ho letto in un fiato tra ieri e oggi. Cooper usa il pretesto del futuro per scrivere una grande storia sulla curiosità umana, che in fondo è il tema universale di ogni grande libro d'avventura.
Piccola curiosità. La Chiesa Luddista di cui si parla nel romanzo è ispirata a Ned Ludd ed eredita l'odio per le macchine del movimento storico, ma lo porta all'estremo fondamentalista. Probabilmente l'autore ha voluto con questo collegamento mettere alla berlina i lati più fondamentalisti di ogni religione.
Parlateci di Bibbiano
Adesso che, nell'indifferenza più o meno generale, sono sono state pubblicate le motivazioni della sentenza di appello che ha demolito quasi integralmente il castello accusatorio del cosiddetto caso Bibbiano, sarebbe bello che tutti i politici di destra e dei Cinquestelle (Alessandro di Battista compreso) che all'epoca, siamo a cavallo tra il 2019 e il 2020, avevano a lungo sciacallato sulla vicenda, tornassero nel piccolo paese in provincia di Reggio Emilia a chiedere scusa a tutti. Ma ovviamente non lo faranno mai, figurarsi.
Scrive Avvenire:
C’era una volta il partito di Bibbiano, c’erano i mostri gender che rubavano i bambini, c’erano alcuni politici – i nomi sono fin troppo noti – che mostravano dal palco delle feste di partito minorenni colpevoli solo di essere nati in una famiglia vulnerabile, e che con il caso Bibbiano non c’entravano nulla, raccontando di averli strappati dalle mani delle assistenti sociali infedeli. Non era così. Ora l'impianto accusatorio contro il presunto sistema illecito di affidi di minori nella val d'Enza reggiana è crollato. E un giorno ci renderemo conto quanto male abbia inoculato questo assurdo polverone nel nostro sistema di protezione dei minori fuori famiglia che già mostrava, e tuttora mostra, non poche fragilità. Non sono stati screditati soltanto servizi sociali e giudici minorili, ma – quel che più dispiace – sono i bambini e le loro famiglie ad aver riportato danni gravissimi «con conseguenze non calcolabili». Non solo, nell’impianto accusatorio sono state disseminate «erronee individuazioni delle fattispecie di reato» e valutazioni segnate da «debolezza sotto il profilo scientifico e metodologico degli elaborati delle consulenti tecniche del pubblico ministero». Lo si legge nelle 1.650 pagine di motivazioni diffuse dal Tribunale di Reggio Emilia che spiegano perché, dei 14 imputati coinvolti dal 2019 in una delle inchieste più clamorose degli ultimi anni, con coinvolgimenti politici serviti solo per esacerbare i toni e confondere le valutazioni, alla fine ne siano stati condannati solo tre.
In pratica, i mostri non erano né gli assistenti sociali, che hanno svolto impeccabilmente i loro compiti, né i giudici minorili che sovrintendevano alla gestione dei singoli casi. I mostri sono stati tutti coloro, politici e media, che hanno miserevolmente utilizzato la vicenda per i propri, altrettanto miserevole, scopi. È una delle tante, troppe vicende che dovrebbe spingerci a riflettere sul livello etico e morale in cui è precipitata la nostra società.
(Nella seconda immagine in alto si vede Salvini nel pieno della sua campagna di sciacallaggio su Bibbiano. La signora al suo fianco si chiama Maricetta Tirrito, che Salvini esibì al a una manifestazione definendola "madre coraggiosa", per essere stata una vittima assieme a sua figlia dei servizi sociali di Bibbiano. Si scoprì poi che la "signora" non era di Bibbiano e la bambina mostrata sul palco non era sua figlia. Nel febbraio 2025 la "signora" in questione è stata condannata a otto anni di reclusione con le accuse di circonvenzione di incapace, autoriciclaggio, falso ideologico e abuso edilizio in relazione a una struttura per anziani che gestiva nel frosinate. In pratica derubava gli anziani ospitati nella sua RSA abusiva sottraendo loro beni e proprietà.)
Da oggi nessuno parlerà più di Bibbiano, c'è da scommetterci.
venerdì 6 febbraio 2026
Se pianto un albero posso mangiare una bistecca?
Era da tempo che avevo in programma di leggere questo saggio di Giacomo Moro Mauretto, il biologo che sta dietro il bellissimo canale Youtube Entropy for life, e finalmente ho potuto leggerlo. Se l'obiettivo di Mauretto era quello di fare chiarezza nel caos di informazioni (e spesso di sensi di colpa) che riguardano l'ecologia e l'ambientalismo, ci è riuscito perfettamente.
A cominciare dal titolo, volutamente provocatorio, che già indica la direzione che intende prendere l'autore: smontare l'ambientalismo da inutili romanticherie e simbolismi. È un testo interamente basato sui dati scientifici, sui numeri, non su slogan. L'ambientalismo che Mauretto mette in discussione è quello appunto fatto di infantili semplificazioni nei confronti di tematiche che invece, per loro natura, sono estremamente complesse.
Quante volte abbiamo sentito, ad esempio, che per compensare le emissioni di CO2 nell'atmosfera bisogna piantare tanti alberi? È un'immagine che piace, che fa breccia, ma che ha molto di idealistico e ben poco di utile. Quali alberi? Quanti? Dove? Siamo tutti persuasi che riforestare sia la soluzione a ogni male. Il libro spiega perché la piantumazione indiscriminata può essere inutile o addirittura dannosa per gli ecosistemi locali se non gestita con criteri ecologici rigorosi. Un albero non è un credito di carbonio universale. In linea di principio è vero che piante e alberi assorbono CO2, ma con molti distinguo. Non tutti gli alberi la assorbono allo stesso modo, e soprattutto non lo fanno per tutta la loro vita. La capacità di "trasformare" anidride carbonica in ossigeno è legata alla fase di crescita: una volta raggiunta la maturità, il bilancio cambia, e in determinate condizioni può persino invertirsi. Insomma, il meccanismo è molto più complesso di quanto suggerisca la versione da slogan.
Un altro esempio di cui probabilmente tutti abbiamo sentito parlare riguarda il problema della scomparsa delle api. Mauretto chiarisce che l'ape mellifera (quella da miele) è quasi un animale da allevamento e non è affatto a rischio estinzione. Il vero problema riguarda invece gli impollinatori selvatici e la perdita di biodiversità, un tema molto più complesso del semplice "salviamo le api".
C'è poi il tema del consumo di carne. È vero che, in linea generale, consumare carne è dannoso per la salute e l'allevamento degli animali allo scopo di produrre carne ha impatti molto rilevanti sul consumo di suolo, di acqua e in termini di emissioni globali, ma ci sono molti distinguo da fare perché i tipi di carne sono diversi (rosse, bianche, lavorate ecc.) e non impattano tutte allo stesso modo sulla salute e sull'ambiente. Un allevamento intensivo di pollame destinato alla produzione di carni bianche, ad esempio, è molto meno climalterante in termini di emissioni rispetto a un allevamento estensivo di bovini, oppure a grandi estensioni di terreno per la produzione di soia. Il problema è complesso, articolato, ricco di sfaccettature.
Mauretto fa proprio questo: spiega quali sono le azioni che pesano davvero sul pianeta e quali sono invece gocce nel mare che servono a poco se non inserite in un cambiamento sistemico. Ciò che rende questo libro estremamente interessante, oltre al fatto di approfondire temi come alimentazione, energia, trasporti, conservazione della biodiversità, è il coraggio di sfatare molti luoghi comuni sull'ecologia e di sfidare alcuni dei pilastri dell'ambientalismo più mediatico, più "pop". Non per spirito di contrarietà, ma con la forza dei dati scientifici. Se questi argomenti vi interessano, questa lettura è imprescindibile.
mercoledì 4 febbraio 2026
Tutto è funzionale al Sì
Ho vissuto, e ne ho scritto parecchio su queste pagine, l'epopea berlusconiana, ma pure in quell'epoca infausta non ricordo livelli di malafede, inganno e mistificazione come quelli che vediamo (li vedono tutti?) oggi. Questi mentono su tutto. Checché ne dicano Meloni e soci, il referendum del prossimo marzo non sarà indifferente per l'andamento del governo, e loro lo sanno bene. È questo il motivo della asfissiante campagna di menzogne che a social e media unificati quotidianamente propinano alla gente.
L'ultima menzogna l'ha pronunciata Salvini, sciacallando sugli scontri di Torino di sabato scorso per fare campagna per il Sì. Il messaggio lanciato è surreale: se vincerà il Sì niente più scarcerazione facili. Tutto questo ben sapendo che l'istituto della custodia cautelare c'entra con la separazione delle funzioni e il raddoppio del CSM come uno stracchino con la ferrovia. Come dimenticare poi la signora urlante, quando l'estate scorsa dal palco del Meeting strillò che se vincerà il Sì non ci saranno più casi Garlasco? (Ne avevo scritto qui.) Falso anche quello. Ogni vicenda giudiziaria che sale agli onori della cronaca viene strumentalizzata per delegittimare la magistratura e fare credere che se vincerà il Sì tutti i problemi della giustizia si risolveranno. Falso.
Purtroppo vinceranno i Sì. Sono largamente in vantaggio e i quesiti sono troppo tecnici per essere compresi da chi andrà a votarli, quindi la stragrande maggioranza dei votanti voterà a partire da basi ideologiche e identitarie. Di pancia, in pratica. La potenza di fuoco mistificatoria (TV, giornali, social) a disposizione di questo governo farà il resto.
Rotture
La rottura tra il peggiore politico della storia repubblicana e l'ex generale della Folgore folgorato sulla via della Lega, in un Paese mediamente serio sarebbe inserita in qualche trafiletto a pagine 28. Da noi conquista fior di prime pagine sui più blasonati media del panorama (dis)informativo e lunghi e articolati dibattiti nei talk show, con tanto di approfondimenti, dietrologie, scenari futuri, implicazioni, prospettive. Anche da questo si capisce il baratro in cui siamo precipitati.
martedì 3 febbraio 2026
La Portalettere
lunedì 2 febbraio 2026
È tentato omicidio (lo dice il governo)
domenica 1 febbraio 2026
Del Vecchio junior
Incuriosito da vari commenti trovati in rete, ho fatto il sacrificio di ascoltare una parte della puntata di Otto e Mezzo in cui Lilli Gruber intervista Leonardo Maria Del Vecchio, erede di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica. Il ricco rampollo è attualmente possessore di un capitale (ereditato) stimato in oltre 7 miliardi di dollari. Ecco, dopo averlo sentito parlare per una ventina di minuti (di più non ce l'ho fatta), sono giunto alla deduzione che se non avesse avuto la fortuna di nascere nella famiglia in cui è nato, probabilmente sarebbe stato uno dei tanti giovanotti che per sfangarla avrebbe dovuto un po' arrangiarsi con quello che c'è in giro.
Non è una critica, la mia, sia chiaro, e non ce l'ho assolutamente col ricco ragazzotto con l'eloquio un po' problematico e infarcito di banalità. È solo una deduzione mia che non avrà mai la possibilità di essere verificata. Quindi vale quello che vale.
Letture di gennaio
Competenza
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