domenica 24 settembre 2017

Di Maio

Vediamo di ricapitolare un attimo. Aventi diritto: 140000; votanti: 37000; voti per Di Maio: 30936, poco più degli abitanti di Santarcangelo e molti meno di quelli che ieri sera erano a Lucca a sentire i Rolling Stones.
Boh, questi esultano.

sabato 23 settembre 2017

Keith Richards



Avete presente Keith Richards, no? No? Vabbe', fa niente. È il chitarrista dei Rolling Stones ed è il tipo che vedete qui sopra. Ecco, io i Rolling Stones non li ho mai visti dal vivo e credo che non li vedrò più, un po' perché non ho avuto occasioni in passato, un po' perché ormai ho raggiunto un'età in cui non ho più voglia di gettarmi in simili bolge dantesche. Comunque sia, se voi guardate Mick Jagger e soci suonare dal vivo, sul tubo o dove volete voi, notate sicuramente una cosa: godono ancora come pazzi, sul palco, e si sbattono e si scatenano come se invece di essere ormai un branco di bisnonni quasi ottuagenari fossero una band di ventenni. Non credo esista al mondo un'altra rock band che, come i Rolling, dopo tanti decenni (quanti? Boh...) è ancora in attività. Intendo naturalmente del loro livello di notorietà, nei circuiti più underground ce ne sono sicuramente.
La cosa per certi versi stupefacente è che questi signori, nonostante la marea di eccessi con cui hanno condito le loro vite - vero, Keith? - sono ancora tutti vivi. Guardate che nel panorama delle rock band di questi livelli è forse un caso più unico che raro.
E niente. Lunga vita, bisnonni del rock. Chissà, magari prima o poi troverò la voglia di venirvi a vedere.

venerdì 22 settembre 2017

San Pietro e i clochard

Francamente ho qualche difficoltà a comprendere le ironie e le indignazioni di massa seguiti all'allontanamento dei clochard da San Pietro per motivi di decoro - clochard rappresentanti di quei famosi "ultimi" che, ci raccontano i sacri testi, erano i prediletti di Gesù. Trovo infatti che ciò che è successo sia perfettamente allineato a ciò che è la Chiesa oggi, e cioè un'istituzione che col tipo di Nazareth non ha più niente a che fare, se mai ne ha avuto. E anche qui ci sarebbe da discutere.

mercoledì 20 settembre 2017

Le donne non devono studiare



Il resto del carlino, quotidiano che copre Emilia Romagna e Marche e che da sempre è rivolto a un pubblico da bar, il tipico pubblico amante dei titoloni ad effetto letti i quali capisce subito tutto e tira le conclusioni, ci informa oggi che secondo un sondaggio Ipr Marketing un terzo dei musulmani intervistati, residenti qui in Italia, vorrebbe che le donne non studiassero e stessero a casa a badare alla famiglia. È uno scandalo, ovviamente. Com'è possibile che al giorno d'oggi ci sia gente che considera le donne in questo modo? Beh, è possibile, e senza bisogno di stare a scomodare i musulmani nel nostro paese è sufficiente andarsi a leggere cosa scriveva il cattolicissimo Camillo Langone, sul Foglio di Ferrara, non cinquanta o cento anni fa ma a gennaio dell'anno scorso. Il suo articolo (articolo, vabbe'...) lo trovate qui. Ve lo riassumo: i padri non dovrebbero mandare le proprie figlie all'università, dovrebbero tenerle in casa a fare figli e a occuparsi di faccende domestiche. Se vogliamo andare appena un pelino più indietro nel tempo, ad esempio nel 1986, possiamo leggere un interessante opuscoletto, all'epoca affisso fuori dalle chiese, che spiega bene i comportamenti che devono osservare le donne nei confronti degli uomini, comportamenti, come si può leggere, che pongono la donna su un piano di assoluta parità rispetto all'uomo.



Com'era quella faccenda della pagliuzza e della trave?

Quello della finestra sul cortile



Ho cominciato questo libro per caso, senza troppe aspettative, e invece mi ha preso subito e le prime cento pagine le ho praticamente divorate. Incuriosito, ho fatto qualche ricerca sull'autore e ho scoperto che è colui che, tra i suoi tanti lavori, scrisse La finestra sul cortile, da cui Hitchcock trasse il leggendario film. Vedi com'è piccolo il mondo?

martedì 19 settembre 2017

San Gennaro

Di Maio che bacia la teca di san Gennaro non è in fondo neppure una notizia degna di nota. Nel senso che Di Maio è quello che è, lo conosciamo, e non stupisce che il suo livello culturale e intellettivo lo porti ad avere una qualche forma di rispetto o deferenza per il santo patrono di Napoli. Per quanto riguarda la pagliacciata della liquefazione del sangue (spiegata scientificamente qui dal CICAP), chi scrive questo post non riesce ancora a capacitarsi di come, in pieno terzo millennio, possa avere una tale risonanza e come tanta gente possa concederle credito. Chiunque abbia letto un qualsiasi libro sulla storia della Chiesa, si accorge con facilità che lo spessore di superstizione che ammanta questa sceneggiata è il medesimo che ammantava riti simili, religiosi e divinatori, in voga secoli e secoli addietro. E a ben pensarci è il medesimo che ammanta riti religiosi e superstiziosi, a torto ritenuti più seri, che a cadenza settimanale vengono ancora oggi propinati pure dalla tv di Stato.
Non rimangano offesi eventuali devoti di san Gennaro o di chicchessia che dovessero passare di qui. Niente di personale, ci mancherebbe. È solo che... andiamo, su.

Quarant'anni di Ti amo

Ti amo, di Tozzi, compie quarant'anni. Quando uscì ne avevo sette. Oggi mi sento molto più vicino ai vent'anni di cui cantava De Gregori, quelli che "sembrano pochi, poi ti volti a guardarli e non li trovi più".

Orlandi e Fittipaldi

Dal mio modesto punto di vista, un giornalista che ci tenga a definirsi tale non sbandiera all'universo mondo un documento con rivelazioni potenzialmente devastanti, tra l'altro relative a uno dei casi di cronaca più discussi e misteriosi degli ultimi trent'anni, insinuando dubbi sulla sua autenticità ("se è vero [...] apre squarci clamorosi sulla storia della Orlandi"). Un giornalista degno di questo nome che entrasse in possesso di un documento del genere, credo farebbe delle verifiche, cercherebbe riscontri in grado di confermarne l'autenticità, o quanto meno di aumentare le possibilità che si tratti di un documento autentico. Non dico che Fittipaldi non l'abbia fatto, intendiamoci, ma da ciò che dice, se anche l'ha fatto questi riscontri non sono venuti alla luce. Quindi? Quindi tutta questa storia a me puzza tanto di acchiappaclic e di trovata pubblicitaria per il relativo libro. 
Ma io sono sempre stato malfidente.

lunedì 18 settembre 2017

Aumenti improvvisi di autostima

Stamattina. Sala d'attesa del medico. Una signora a un'altra signora seduta vicino a lei: "Prima di me c'è quel ragazzo in piedi vicino alla parete."
Il ragazzo in piedi vicino alla parere ero io coi miei 47 anni.
:-)