sabato 15 agosto 2020

Assunzione

Ferragosto è, per chi non lo sapesse (una buona metà degli italiani?), una ricorrenza religiosa tramite la quale si festeggia un dogma cattolico, quello dell'Assunzione in cielo, anima e corpo, di Maria. Un dogma definito solo recentemente, nel XX secolo, dopo ben 19 secoli di discussioni, diatribe, scontri spesso con morti e feriti. A puro titolo di curiosità, il sempre ottimo Leonardo ne ha raccontato qui in sintesi la storia.

15 agosto




Stamattina, passeggiata sulle colline qua dietro a casa mia. Il mare lo lascio a chi ha qualche tendenza masochistica.

Scherzo, naturalmente.

Buon Ferragosto a chi passerà di qui.

venerdì 14 agosto 2020

Virginia Raggi

Premessa numero uno: Di Virginia Raggi non mi frega assolutamente nulla.
Premessa numero due: Non abito a Roma e quindi non sono in grado di dire se Virginia Raggi abbia governato bene o male in questi cinque anni in cui è stata sindaca. Da quello che ho potuto leggere e capire non sembra che abbia brillato, ma, ripeto, non abitando a Roma non posso giudicare.
Esaurite le premesse di cui sopra, non capisco tutto il cancan che si è scatenato alla nostizia della sua ricandidatura per un altro mandato. Ci saranno elezioni, i romani andranno a votare e se riterranno che è stata una buona sindaca la rieleggeranno; se la riterranno (come sembra) una pessima sindaca la manderanno a casa e voteranno un altro candidato.
Troppo semplice?

mercoledì 12 agosto 2020

La disgrazia di essere omosessuali oggi

Poco più su di casa mia abita una ragazza. È dolce, carina, sensibile, amante dello studio, della musica (studia pianoforte), della vita. Ma la vita le ha riservato quella che, agli occhi di questa ottusa società, è probabilmente la disgrazia peggiore che le potesse capitare: avere preferenze sessuali non conformi agli standard, dove per standard intendo naturalmente una sana e benedetta eterosessualità.

Conosco di vista questa ragazza, che è nella cerchia di amicizie di una delle mie figlie, e conosco la sua famiglia, una famiglia rigorosamente e, direi, ossessivamente cattolica. Questa ragazza ha scritto ieri un post su Instagram (me l'ha fatto leggere mia figlia, io non ce l'ho) dove sfoga in maniera terribile e commovente il dolore e il male che le sono piovuti addosso negli ultimi due anni, da quando cioè ha deciso di non nascondersi più. È un post in cui scrive di non poterne più dei commentini sarcastici degli "amici", dell'ostracismo e del disconoscimento a cui l'ha condannata la famiglia (sì, la famiglia), degli "amici" che l'hanno abbandonata dopo avere saputo; di non poterne più di sentirsi sporca, colpevole, inadatta, sbagliata. È un post intriso di disperazione che mi ha fatto commuovere e allo stesso tempo provare rabbia.

Rabbia perché in pieno terzo millennio, complice una società retrograda, ignorante e ancora intrisa di una cultura cattolica e politica (penso a una certa destra) che per secoli ha demonizzato l'omosessualità, non si è ancora liberi di vivere senza preoccuparsi delle proprie preferenze sessuali. Se viene ancora catalogati, schedati, emarginati, allontanati, sopportati quando va bene, fatti oggetto di violenza e soprusi quando va male (basta leggere i giornali ogni giorno). E ciò che sconforta è che non si vedono segni, all'orizzonte, che autorizzino un seppur cauto ottimismo in merito a un cambio di rotta. No, non si vedono.

Vecchi sotto il portico del bar

Torno a casa dal lavoro ogni giorno più o meno alla stessa ora, grosso modo poco dopo le tre. Poco prima di casa mia c'è un bar con il portico. Sotto il portico ci sono dei tavolini. Seduti a questi tavolini ci sono sempre alcuni anziani che stanno all'ombra e cercano un po' di riparo dalla calura. Alcuni sono in canottiera, altri indossano una camicia aperta; altri ancora, quelli più anziani, maglietta da sotto e camicia sopra. Sono pronto a scommettere che in macchina o sulla bicicletta tengono pure un golfino per le emergenze, ché non si sa mai, metti che arrivi un po' di fresco imprevisto, meglio prevedere tutto (è noto che la termoregolazione corporea degli anziani fa un po' come le pare). 

Quelli ai tavolini giocano a carte, gli altri, attorno, guardano e intanto chiacchierano. Ricordano un po' certi umarells, ma qui il sostantivo è improprio perché gli umarells hanno la tendenza a formare capannelli in prossimità di cantieri edili, lavori stradali ecc. Questi invece si limitano a stazionare sotto il portico del bar. Li vedo mentre passo in bicicletta, tutto sudato, sulla pista ciclabile di fronte. Istintivamente penso: Ma guarda questi, se ne stanno tutto il giorno a bighellonare al bar mentre io sono obbligato a sgobbare e mi tocca pagargli pure la pensione. Ma è solo il pensiero fuggevole di un attimo. So benissimo che la maggior parte di quegli anziani (alcuni li conosco pure) è fatta di persone che sono arrivate al meritato riposo dopo avere lavorato una vita, e anche più duramente di me. È che, a volte, le considerazioni si formano e prendono vita senza aver fatto prima una tappa nella sede del raziocinio.

O magari la mia è tutta invidia. Va' a capire se io arriverò mai a godermi il meritato riposo.

martedì 11 agosto 2020

Casualità?

Nel romanzo After dark, di Murakami Haruki, che sto leggendo in questi giorni, Mari indossa un berretto dei Red Sox, la nota squadra di baseball di Boston. L'autore menziona spesso sia il berretto e sia il nome della squadra. Mi chiedo se la cosa sia casuale oppure sia un velato omaggio dell'autore a Stephen King.

Assunzione

Ferragosto è, per chi non lo sapesse (una buona metà degli italiani?), una ricorrenza religiosa tramite la quale si festeggia un dogma catto...