mercoledì 4 marzo 2026

Letture di febbraio

C'è da segnalare, tra le mie letture di febbraio, L'uomo della terza fase, un romanzo di fantascienza. Sono sempre stato abbastanza lontano dalla fantascienza, non è mai stato il mio genere prediletto, anche se nella mia lunga carriera di lettore qualche titolo appartenente a questo filone l'ho affrontato. Devo comunque ammettere che l'ho apprezzato molto e potrebbe essere un buon incentivo per leggere, finalmente, qualcosa del grande Isaac Asimov. Asimov è da sempre un autore che per vari motivi mi incute un certo... "timore reverenziale", ma quest'anno ho intenzione di rompere questo tabù.












martedì 3 marzo 2026

Provare a capirci qualcosa

Capire qualcosa e riuscire a raccappezzarsi riguardo a quello che sta succedendo in Iran è difficile, almeno per me. I ragazzi di Nova Lectio, a mio avviso uno dei migliori canali di divulgazione attualmente in circolazione, hanno realizzato un video non troppo lungo (circa 25 minuti) in cui in maniera molto chiara hanno messo in fila tutto ciò che è successo da quando, sabato notte (non è casuale né il giorno né l'ora), Trump ha annunciato con un video l'inizio delle operazioni militari in Iran, analizzando i motivi che l'hanno spinto a lanciarsi in questa follia e le possibili conseguenze. È un contributo aggiornato a oggi, quindi è probabile che nei prossimi giorni molte cose potranno cambiare. Ma a mio avviso vale la pena darci un'occhiata.

Non capire un cazzo come stile di vita (*)

 


Riguardo a questo post del felpato, scrive sulle sue pagine social la giurista Vitalba Azzollini:


L’efficacia delle strette normative, dei giri di vite sanzionatori si misura con il metro della deterrenza, cioè con la capacità di evitare gli illeciti contemplati. In altre parole, a fronte delle nuove disposizioni legislative, le persone dovrebbero preferire non sopportare il costo della sanzione, e quindi non commettere l’illecito. E il ministro si vanta quando la deterrenza non funziona e l’illecito viene commesso comunque? Complimenti!

 

(*) In realtà queste cose le sa benissimo, ma come al solito conta su quella parte di elettorato non in grado di capire le sue mistificazioni.

domenica 1 marzo 2026

Su Schettini

"Una masterclass su come NON gestire una crisi" credo sia il video più completo e utile per capire davvero tutte le sfaccettature del caso Schettini. L'ha realizzato Matteo Flora, docente universitario e esperto di reputazione digitale, comunicazione e intelligenza artificiale. 

Nella descrizione del video ci sono i link relativi ai vari argomenti trattati tra cui, naturalmente, quello più spinoso: la commistione tra l'insegnamento in classe e quello extra-scolastico sulle sue piattaforme social. In particolare, Flora ha analizzato 255 Live su youtube negli anni compresi tra il 2017 e il 2023, dove risulta evidente che la partecipazione extra-scolastica alle sue lezioni on-line produceva punteggio (voti ufficiali annotati sul registro), una pratica che ovviamente penalizzava chi, per qualsiasi motivo, non aveva possibilità di seguire le lezioni extra-scolastiche e si limitava a quelle regolari in classe.

Non è un video contro o pro Schettini, è un video che analizza tutte le componenti e le "criticità" relative al suo ruolo di professore/influencer nel contesto sociale e scolastico odierno. Lo so, dura quasi un'ora, un'era geologica per i tempi e la velocità della società di oggi, ma è veramente istruttivo.

La guerra vista da loro


Certa stampa non si smentisce mai. Siamo davanti a un'azione militare illegale che fa strame di ogni regola di diritto internazionale (qui vale il ritornello nauseante dell'aggressore e dell'aggredito?); che ha già provocato centinaia di vittime civili tra cui un'ottantina di studentesse di una scuola femminile; che sul medio termine apre scenari imprevedibili e potenzialmente esplosivi (anche per noi) a livello economico, politico, sociale; che se ne frega dei risultati di disastrosi precedenti come Iraq, Afghanistan, Siria, Libia ecc. 

E l'unica cosa che sanno fare questi qui è ridurre tutto a una questione politica interna di piccolo cabotaggio all'insegna della ormai stucchevole e puerile diatriba destra vs sinistra. Atteggiamento che la dice lunga anche sulla considerazione di certa stampa per il livello intellettivo medio dei suoi lettori.

sabato 28 febbraio 2026

Rebound effect

Leggendo stamattina i giornali e aprendo facebook sono venuto a conoscenza di un fatto gravissimo accaduto ieri sera durante il tradizionale carrozzone di pseudo-canzonette: due cantanti si sono baciate. Terribile! Ma la notizia sui giornali non era questa. La notizia era l'allontamento a distanza siderale dell'inquadratura un attimo prima del dramma, in modo che non fosse possibile per il pubblico a casa assistere alla terribile scena.

Il paradosso della faccenda è che oggi si parla delle due cantanti non perché si sono baciate (ma veramente nel 2026 c'è ancora chi si scandalizza per queste cose?), ma per il tentativo maldestro di censurare la scena. Se il regista avesse continuato a riprendere l'esibizione normalmente, della cosa non sarebbe fregato niente a nessuno. Il tentativo di censurarla ha creato la notizia.

Se ci si sposta da Sanremo e si sale un po' di livello (non è che ci voglia granché) si può paragonare quanto successo sul palco a quanto succede in psicologia. In questo ambito il fenomeno si chiama effetto rimbalzo (rebound effect) o, in modo più tecnico, processo ironico del controllo mentale. Il termine è stato introdotto dallo psicologo sociale Daniel Wegner, che nel 1987 pubblicò un celebre studio intitolato "White Bears and Other Unwanted Thoughts". Durante le sue conferenze, l'autore chiedeva a un certo punto ai partecipanti non pensare a un orso bianco. Risultato: tutti pensavano a un orso bianco.

Ora nessuno pretende che il regista della trasmissione (o chi gli ha dato le direttive) abbia letto Daniel Wegner o conosca il rebound effect, ma magari ci potevano arrivare lo stesso.

venerdì 27 febbraio 2026

Fari spenti

Mentre il panem et circenses si è spostato dalle olimpiadi a Sanremo, continuano a uscire regolarmente i rapporti dell'Unrwa (qui l'ultimo, di qualche giorno fa) sullo sterminio dei palestinesi che non si è mai fermato. I palestinesi a Gaza continuano a morire per fame, malattie, freddo, mentre in Cisgiordania i coloni israeliani e l'esercito di Netanyahu continuano indisturbati a violentare e uccidere la popolazione locale e ad allargare l'occupazione di terre non loro. Però se qualcuno osa dire che gli israeliani che fanno queste cose sono criminali assassini è antisemita.

Qualche giorno fa il cardinale Pizzaballa, che era tra i papabili nella successione a Francesco, nell'indifferenza generale ha detto che la comunità internazionale permette a Israele di fare quello che alla Russia viene negato. Nessuno ha commentato questa verità che certifica il nostro ormai leggendario doppio standard morale. D'altra parte c'è Sanremo.

mercoledì 25 febbraio 2026

Il libro sacro del prodigioso spaghetto volante


Questo libro è stato scritto e pubblicato nel 2006 dal fisico statunitense Bobby Henderson, noto per essere il fondatore della religione Pastafariana. Lo scienziato decise di scriverlo dopo che lo stato del Kansas, nel 2005, propose di affiancare l'insegnamento delle teorie del disegno intelligente all'evoluzionismo nelle scuole pubbliche. È un’opera brillante e provocatoria che usa l’assurdo per parlare di cose molto serie. 

Con un tono dichiaratamente ironico e surreale, il testo spiega i princìpi e gli insegnamenti della religione Pastafariana e ne costruisce una mitologia improbabile ma coerente, trasformando la parodia in uno strumento di riflessione su religione, dogma e libertà di pensiero. Il libro raccoglie le credenze di questo "culto" parodico, tra cui un mito della creazione, una serie di comandamenti e riflessioni umoristiche sul mondo. Henderson scrisse Il libro sacro del prodigioso spaghetto volante con uno scopo ben preciso: criticare l’insegnamento del creazionismo nelle scuole pubbliche e difendere la separazione tra religione e scienza.

Nel 2005, in Kansas, il Board of Education stava valutando la possibilità di insegnare l’Intelligent Design come alternativa alla teoria dell’evoluzione. Henderson reagì scrivendo una lettera aperta in cui proponeva, in modo volutamente ironico, che nelle scuole si insegnasse anche la teoria secondo cui l’universo sarebbe stato creato da un Prode Spaghetto Volante. Se si introduce una spiegazione religiosa come alternativa scientifica, spiegava lo scienziato, allora tutte le spiegazioni religiose dovrebbero avere lo stesso spazio. Lo scopo del libro è quindi quello di mettere in luce l’assurdità di trattare credenze religiose come teorie scientifiche; difendere il metodo scientifico e l’insegnamento dell’evoluzione; promuovere il pensiero critico e la libertà di espressione; dimostrare attraverso la parodia quanto sia importante distinguere tra fede e scienza nello spazio pubblico.

Se questi erano gli intenti dell'autore, a mio avviso li ha raggiunti tutti.

Ancora su Battiato


L'ennesimo libro su Franco Battiato. Battiato è stato un cantautore che ho amato tantissimo durante la mia giovinezza e che amo ancora oggi. Uno degli artisti più colti che abbiamo avuto in Italia, capace di unire musica, filosofia, spiritualità, letteratura. I suoi dischi li ho ascoltati e riascoltati fino a consumarli.

Per questo mi chiedo: che senso ha continuare a pubblicare libri su artisti che non ci sono più? (Operazioni simili vengono continuamente fatte su tutti i grandi cantautori degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.)

È davvero un'esigenza culturale, un modo per approfondire e comprendere meglio la loro opera? Oppure è soprattutto un'operazione commerciale che continua a far leva su un nome che vende?

L’eredità di Battiato è immensa e parla già da sola. Boh, forse sono solo io a essere un po' diffidente.

lunedì 23 febbraio 2026

Calma

Io andrei piano con gli entusiami. Userei cautela prima per evitare botte nei denti decuplicate poi. Mi riferisco al sondaggio che certifica il sorpasso del No sul Sì di cui parlano tutti in queste ore. 

Prima cosa: si tratta di un singolo istituto di sondaggi che dà questo risultato, tutti gli altri danno ancora preponderante il Sì. Secondo cosa: i sondaggi vanno presi per quello che sono: sondaggi appunto, e la storia è piena di cantonate prese da più o meno tutti gli istituti sulla piazza. Quindi, volare bassi e raffreddare gli entusiasmi.

Detto questo è comunque vero che, rispetto a due-tre mesi fa, quando il Sì era tipo l'Everest e il No la collina di Windows Xp, il recupero del No è andato al di là di ogni previsione e adesso è lì che tallona il Sì. Non è quindi da escludere che, con ancora un mese di tempo prima della consultazione, il No riesca a fare il colpaccio. Vedremo.

In ogni caso è importante che Nordio continui a parlare. Le persone più attente avranno infatti sicuramente notato che l'avanzare del No è proporzionale al numero e al tenore delle uscite del guardasigilli. Cioè, più lui parla e più il No guadagna terreno, tanto che pure la Meloni pare gli abbia intimato di tacere in quanto si sta trasformando nel migliore testimonial del No. 

Comunque, se nei prossimi giorni anche altri istituti si allineeranno a Ixé un po' di ottimismo in più sarà autorizzato, ma certamente non adesso.

Letture di febbraio

C'è da segnalare, tra le mie letture di febbraio, L'uomo della terza fase , un romanzo di fantascienza. Sono sempre stato abbastanza...