sabato 24 ottobre 2009

Destra e sinistra sono uguali. O no?

Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Torno brevemente sulla vicenda Marrazzo, che mi pare stia prendendo una piega piuttosto seria. Finora abbiamo avuto conferma, eccetto rarissime eccezioni, che destra e sinistra per molti aspetti sono uguali. E soprattutto abbiamo imparato che la tanto strombazzata superiorità morale di cui si vantava certa sinistra non esiste, e probabilmente non è mai esistita. In Italia, infatti, abbiamo - non sto a fare il conto di chi più e chi meno - amministrazioni di centrosinistra sotto inchiesta, per motivi anche gravi, esattamente come il centrodestra - penso all'Abruzzo di Del Turco, alla Puglia di Vendola, alla Campania di Bassolino, ecc...

Le opinioni su quello che dovrebbe fare adesso Marrazzo sono discordi: secondo alcuni si dovrebbe dimettere (c'è un certo pressing del Pd), secondo altri no. E tra questi ultimi c'è Maroni (centrodestra), il quale afferma che "È una vicenda personale, non credo debba dimettersi". I motivi per cui esponenti del centrodestra pensano che Marrazzo non debba dimettersi sono evidenti, non serve che stia qui io a spiegarli. Ecco perché penso che sarebbe salutare, per Marrazzo stesso e per il Pd, che si facesse da parte. C'è in primo luogo una questione di coerenza che non può passare in secondo piano - la sinistra è quella che più ha strillato alle dimissioni per gli scandali di Berlusconi - e in più c'è l'occasione, forse unica, per dimostrare che la coerenza di cui parlavo prima non sono solo parole.

Insomma, questa sinistra, o quel che ne è rimasto, vuole dimostrare di essere diversa? Vuol dimostrare di saper affrontare, a differenza di qualcun altro, gli scandali in maniera più responsabile, almeno un pochino? Bene, l'occasione ce l'ha adesso.


Aggiornamento 20,45.

Piero Marrazzo si è autosospeso, preludio alle dimissioni. E, come ho facilmente profetizzato nel mio post, per il centrodestra si tratta di un problema.

Le parole di Quagliarello fanno capire il nervo scoperto nel centrodestra, dove si apre il problema del parallelo con la vicenda Berlusconi. Il farsi da parte di Marrazzo impone infatti una riflessione: nella vicenda del video e del ricatto è parte lesa, non è un imputato, la vicenda è privata e non ha interferito con l'attività pubblica di Marrazzo. Lo stesso presidente ha raccontato la verità ai magistrati. Eppure ha considerato inopportuna la sua permanenza e si è autosospeso. Una scelta di dignità e opportunità che, affermano nel Pd, che non tutti i protagonisti della vita pubblica sentono. Chiaro il riferimento a Berlusconi. (fonte)

8 commenti:

  1. personalmente sono un po' indeciso: è vero che questo è uno scandalo scottante, ma mi pare (correggini se sbaglio) che Marrazzo no sia accusato di nulla, e allora perché dimettersi??

    RispondiElimina
  2. il problema è aver mentito dicendo che non c'era nessun video nessun ricatto nessun pagamento, eccetera, qui sta l'errore di Marrazzo

    la menzogna, anche se è comprensibile la vergogna di dire la verità in certi casi, rimane sempre una menzogna sia che la dica Berlusconi che Marrazzo

    un uomo pubblico di fronte ad un reato (l'estorsione) deve denunciare, non ci sono altre soluzioni onorevoli con cui cavarsela

    anzi se avesse denunciato subito alla magistratura, probabilmente certi aspetti scabrosi non sarebbero emersi e avrebbe fatto una migliore figura

    RispondiElimina
  3. andy:

    mi pare (correggini se sbaglio) che Marrazzo no sia accusato di nulla, e allora perché dimettersi??

    Beh, a parte i motivi, validi, evidenziati da Sbronzo, è da segnalare che neanche Berlusconi per le vicende escort e Noemi è formalmente accusato di nulla. Si tratta, tra le altre cose, come più volte evidenziato da molti, di una questione di opportunità e di immagine.

    RispondiElimina
  4. nn so se Marrazzo abbia mentito, purtroppo nn sono riuscito a seguire la vicenda, e in quel caso sarebbe giusto che si dimettesse, ma nn vedo la necessità di dimettersi solo per l'essere andato con un trans.

    il problema di Berlusconi (in questo caso) nn è il fatto che sia andato con prostitute o minorenni, ma il fatto che abbia mentito, che nn vogliola rispondere alle domande e soprattutto il fatto che il suo governo avesse avallato il family day e proposto la legge contro la prostituzione...

    RispondiElimina
  5. >nn so se Marrazzo abbia mentito, purtroppo nn sono riuscito a seguire la vicenda

    Marrazzo, dopo che ieri aveva negato di essere coinvolto nella vicenda, oggi decide di cambiare linea. ed ammettere il suo coinvolgimento. (fonte)

    Mentito non so: cambiato versione sicuramente.

    RispondiElimina
  6. peccato, Marrazzo mi stava simpatico... :-(

    RispondiElimina
  7. Beh, per quel che mi riguarda non è una questione di simpatia. Voglio dire, se uno mi sta simpatico, mi sta simpatico anche se va a trans. A me Marrazzo piaceva molto quando conduceva Mi manda Raitre, la nota trasmissione in difesa dei consumatori.

    Per quanto riguarda il suo operato come presidente della regione Lazio, non ho elementi per poter dire se fosse o no un bravo amministratore. Ma a questo punto mi pare che la cosa conti poco.

    RispondiElimina
  8. Un politico non può e non deve rendersi ricattabile. Ciò significa che deve per forza cercare di avere comportamenti specchiati e limpidi.

    In Italia, Paese ipocrita per mentalità secolare, ci si aggrappa alla storiella della netta separazione fra vita pubblica e privata, eludendo però - apposta? - un fatto capitale: la vita privata di un politico è in realtà cosa pubblica, proprio perché un politico disonesto o con vizi innominabili può essere ricattato, e il ricatto può avere ricadute gravi sulla vita pubblica, cioè sui cittadini.
    Ad esempio, un politico ricattato può dover fornire molti soldi che poi magari si procura in modo non corretto, rubando o altro. Può dover elargire posti a ripetizione, prebende, ecc.

    Mai e poi mai un politico deve sottomettersi a ricatti. E l'unico modo per evitare di trovarsi in simili situazioni è comportarsi correttamente. Oppure, quando si viene beccati in simili indecorose situazioni, bisogna avere il coraggio di dimettersi subito e di denunciare tutto. Si fa sicuramente una figura migliore. Più dignitosa.

    RispondiElimina

Vangelis (un ricordo)

Leggere della dipartita di Vangelis mi è dispiaciuto. Stimavo il grande compositore greco non solo e non tanto per la quantità di colonne s...