martedì 27 ottobre 2009

Rutelli emigra (dove?)

L'ultimo a pregarlo di ripensarci è stato l'ex ministro della Pubblica Istruzione Fioroni: "rifletti!", pare gli abbia detto. Ma lui niente, lui se ne vuole andare. Anzi, se n'è già andato. Dove? Boh, forse con Casini, verso un ipotetico centro che comprende Pezzotta e Luca Cordero di Montezemolo (Luca Cordero di Montezemolo?). Non è ancora ben chiaro. Quello che è Chiaro è che la linea del Pd che prende forma dopo l'arrivo di Bersani non lo soddisfa (troppo a sinistra? troppo laico?). Dice Rutelli:

"coloro che oggi sono nel pd hanno aderito a quattro partiti, pci, pds, ds e pd ma il problema è che sono convinti di far parte sempre dello stesso partito".

La riflessione è interessante, specie se elaborata da uno che è passato dai radicali ai verdi alla Margherita al Pd, e che probabilmente alla fine andrà a destra. Non capisco perché tutti vedono come una disgrazia la dipartita di Rutelli. Se poi, come si vocifera, si porterà dietro pure la Binetti, si capisce facilmente come le primarie siano state un grossa boccata d'aria fresca per il Pd.

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