Si può discutere finché si vuole di valori, di etica aziendale, di fantomatiche carte dei valori delle grandi multinazionali, ma se non si parte da cose concrete è solo carta straccia. E questo capita anche, e molto, con le multinazionali dell'informatica. I due esempi più recenti dei quali maggiormente si parla in queste ore riguardano Apple e Google, più del primo, un po' meno del secondo.
Per farla breve, l'azienda di Steve Jobs pare che abbia rimosso, in Cina, un'applicazione per l'iPhone dedicata al Dalai Lama. Applicazione che appare invece regolarmente disponibile negli App Store di tutti gli altri paesi del mondo. Google, invece - qui ci spostiamo in India -, ha rimosso per intero un gruppo Orkut nel paese asiatico a causa di un solo utente reo di aver pubblicato frasi offensive nei confronti del primo ministro indiano.
Ecco, sembra banale, ma, come è noto, spesso le cose banali sono le più ovvie: tra business e valori il primo vince sempre.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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