mercoledì 6 gennaio 2010

Coesione nazionale e Piersanti Mattarella

Che palle: non se ne può più. Ogni giorno pistolotti, sermoni, chiacchiere, appelli. L'ultimo è arrivato ieri, in sessione congiunta, da parte di Napolitano e Fini. Un appello alla coesione nazionale e un invito alla politica ad anteporre gli interessi collettivi a quelli privati. Bello, bellissimo. Peccato che sia tutto terribilmente finto, stucchevole, ipocrita, stantio. Tutto già sentito e risentito. Come fa un Presidente della Repubblica che ha firmato il lodo Alfano e lo scudo fiscale a chiedere coesione in nome degli interessi collettivi? Ma veramente ci prendono per idioti?

Cosa vuol dire poi "coesione"? Coesione di chi? E rispetto a che cosa? La coesione in politica c'è, è palese. Sono almeno 20 anni che politici di destra e di sinistra sono coesi, anzi coesissimi nel salvaguardare i propri privilegi, farsi leggi e leggine su misura nell'accondiscendenza generale (eccetto pochi cani sciolti), mentre se lo sono presi regolarmente in quel posto solo i poveri cristi. Pretendono coesione nazionale mentre è in corso una grande opera mediatico/politica di riabilitazione di Bettino Craxi. Vi è capitato di sfogliare in questi ultimi due o tre giorni qualche giornale di regime? Dappertutto è un profluvio di patetici ribaltamenti della realtà. Nel decennale della morte varie amministrazioni comunali, in aggiunta a quelle che l'hanno già fatto, fanno a gara per intitolare chi una via, chi una piazza, chi un giardino all'illustre statista.

Tra questi la Moratti, sindaco di Milano, che con la sua proposta è riuscita a fare incavolare anche i leghisti - il che è tutto dire. Lasci perdere Craxi, signora Moratti, risparmi all'Italia questo ulteriore affronto. Oggi è il 6 gennaio. Questo stesso giorno, 30 anni fa, moriva assassinato dalla mafia Piersanti Mattarella. Dedichi una via di Milano a lui se vuole veramente fare qualcosa per Milano. E non solo per Milano.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

io sono nauseato quanto te di tutta questa retorica, queste frasi di circostanza, questi discorsi vuoti.

Mi sono stufato di questa politica lontanissima dalla realtà quotidiana.

Ma almeno tu puoi spegnere il pc leggerti un libro e scordarti per un momento di tutto questo schifo.

io no. mio padre ama Berlusconi e la politica di destra e crede ancora che a destra siano tutti buoni e a sinistra tutti cattivi.
e ogni volta mi devo sorbire a pranzo e a cena queste cazzate.

non è facile pensare ad altro.

l'ultima in ordine di tempo è che Berlusconi è sempre stato assolto e non è mai stato condannato per falso in bilancio ma è stato solo "congelato" ogni procedimento in tal senso, perché non esiste più il reato.
Sarebbe a dire: nessuno ha mai provato che era colpevole, quindi è innocente.
e amen.
e poi: il ponte di messina va fatto - malgrado l'UE e i massimi esperti mondiali di ingegneria dicano il contrario.
malgrado persino un nobel di fisica abbia ribadito che sarebbe stato meglio - al limite - un ponte a doppia campata (e anche più economico).
dalla pietosa politica italiana tu puoii staccare. io mi devo sorbire ste scemenze quotidianamente.

Andrea Sacchini ha detto...

io mi devo sorbire ste scemenze quotidianamente.

Beh, se la cosa ti può consolare, anche io ho parenti molto stretti "deviati" ^_^. Abbiamo risolto in un modo molto semplice: evitiamo di parlare di politica.

Anonimo ha detto...

avevo letto che secondo il galateo, a tavola bisognerebbe evitare di parlare di politica e di religione.
Purtroppo non è così. Mio padre poi ama far irritare le persone che non la pensano come lui.

mi rimangono o i tappi di cera, o il silenzio più cupo o un paio di cuffie collegate ad un wolkman e sintonizzate su una radio che trasmetta musica di ogni tipo.

forse opterò per la terza.

Fede

Dibattere amichevolmente con un cattolico è sempre un esercizio intellettualmente stimolante, e la chiacchierata di ieri con un collega ne è...