giovedì 14 gennaio 2010

Comiche in retromarcia

E pensare che una volta erano considerati comici i film di Fantozzi o Franchi e Ingrassia. Adesso la comicità è diventata un tutt'uno con l'informazione politica. Le situazioni più assurde e tragicomiche che hanno fatto la fortuna di quel filone di film le ritroviamo infatti pari pari in parlamento, sotto le sembianze di una miriade di annunci che a giorni alterni vengono puntualmente ritrattati; come l'abbassamento delle tasse nel 2010 subito smentito o il clamoroso dietrofront di qualche tempo fa sul taglio dell'ires e l'irap annunciati in pompa magna prima di Natale.

Ieri, nel consiglio dei ministri mattutino altre due retromarce. La prima, guarda un po', di nuovo sulla riduzione delle tasse. Scusate l'autocitazione, ma sempre ieri in questo mio articolo scrivevo: "Se togliamo questi punti che ho brevemente elencato, cosa rimane? Rimane che praticamente siamo già in campagna elettorale. Aspettate che passino le elezioni regionali di marzo, e vedrete dove andrà a finire la rivoluzionaria riforma fiscale." Ecco, come vedete non c'è stato neppure bisogno di arrivare alle elezioni, perché Berlusconi a tal proposito ha detto: "abbiamo parlato di tante cose a cominciare dalla riforma fiscale, ma nessuno di noi ha parlato di due o soltanto otto imposte, del 23% o 33%. [...] L'attuale situazione di crisi non permette nessuna possibilità di riduzione delle imposte". Ma guarda un po'. E pensare che era stato proprio lui, nella famosa intervista a Repubblica di pochi giorni fa, a tirare (anzi, a ritirare) fuori la questione delle due famose aliquote. Niente di nuovo, insomma, ormai il personaggio lo conosciamo, e la situazione generale - le famose comiche di cui parlavo sopra - pure. Tutta roba a cui gli italiani, purtroppo, hanno fatto il callo. Voi direte: ma si può fare il callo a essere presi per i fondelli? Beh, i numeri dicono di sì.

Altra retromarcia stratosferica: il decreto legge blocca-processi, quello che, in recepimento di una sentenza recente della Consulta, inizialmente doveva sospendere per tre mesi alcune tipologie di procedimenti (tra cui ovviamente quelli del premier) e che aveva già avuto addirittura l'avallo di Napolitano (quando c'è da firmare qualsiasi cosa lui c'è, in questo senso è una vera garanzia) purché i tre mesi diventassero 45 giorni. Bene, anche questo provvedimento per il momento è rinviato, e volete sapere perché? Perché si sono accorti che quella sentenza della Consulta è già esecutiva. Pensate un po'. Scriveva ieri Il Giornale: "Un decreto legge non serve perché i giudici sono già tenuti ad applicare la sentenza della Corte Costituzionale. È stato questo il ragionamento del premier." Avete capito, no? Quando la Consulta sentenzia che il lodo Alfano è incostituzionale è composta da un manipolo di giudici comunisti che vogliono sovvertire il responso elettorale, quando invece emette un verdetto che potrebbe giocare a suo favore automaticamente è tutto oro colato. Naturalmente va segnalato che mentre il blocca-processi è temporaneamente sospeso, tutto il resto - processo breve, immunità, legittimo impedimento - corre spedito. No, lo dico per quelli che pensassero che Berlusconi si sia rassegnato a presentarsi in tribunale. Niente di nuovo anche sotto questo aspetto, quindi.

Nel frattempo, sempre nel famoso cdm di ieri mattina, il premier ha trovato pure il tempo per fare imbufalire un altro po' i giudici ("Le aggressioni di certi pm sono peggiori di quella che ho subìto in piazza Duomo"). Nessuna novità neppure qui, intendiamoci, sono 15 anni che fa così. Ma il bello - e torniamo sempre alle comiche di cui parlavo prima - è che secondo lui ci vorrebbe un "decreto 'blocca calunnie' perché questo fanno i giornali nei confronti dell’attività di questo governo".

Tutto quello che vi ho raccontato non è una sceneggiatura di qualcuno dei film a cui mi riferivo sopra, è ciò che succede in un giorno qualsiasi del 2010 nel parlamento italiano.

3 commenti:

Maurizio ha detto...

Rileggo la fattoria degli animali,e trovo tante analogie con il nostro parlamento.
Chissà perchè.

Ciao
maurizio

Andrea Sacchini ha detto...

A me è venuto in mente questo... :-)

Maurizio ha detto...

Grandissimo TOTO' !!!!!

Maurizio

Fede

Dibattere amichevolmente con un cattolico è sempre un esercizio intellettualmente stimolante, e la chiacchierata di ieri con un collega ne è...