giovedì 7 gennaio 2010

Chi ha paura del body scanner?

Sono sincero: un po' capisco le prese di posizione contro la decisione del governo di adottare anche negli aereoporti italiani, inizialmente Fiumicino e Malpensa, i body scanner; ma mi pare che forse si stia un tantino esagerando.

Per chi non sapesse di cosa si sta parlando, quelli che vengono definiti body scanner altro non sono che degli apparecchi in grado di trasmettere onde radio ad elevatissima frequenza. L'energia di queste onde viene riflessa dal corpo umano ed utilizzata per costruire immagini tridimensionali. Questi apparecchi sono in funzione in moltissimi aereoporti del mondo perché consentono di vedere in profondità qualunque tipo di oggetto il passeggero che si sta per imbarcare porti addosso.

Le lamentele più frequenti riguardano ovviamente la questione della privacy. Il motivo è molto semplice: se passiamo attraverso uno di questi marchingegni l'addetto ci vede come mamma ci ha fatti. Capisco che la cosa possa creare imbarazzo, ma provate a chiedere a uno dei passeggeri miracolosamente scampati all'attentato terroristico del volo Amsterdam-Detroit se avrebbe preferito farsi "scannerizzare" piuttosto che passare quello che ha passato. Perché la questione è tutta qui, è inutile girarci intorno. Gli aereoporti, oggi, dal punto di vista della prevenzione al terrorismo sono dei colabrodi. L'ha ammesso lo stesso Obama pochi giorni fa. E allora c'è poco da fare: se si vuole viaggiare un tantino più sicuri - neppure il body scanner offre garanzie assolute - il prezzo da pagare è questo. Cosa credete, che sia facile per me essere d'accordo con Frattini?

9 commenti:

Anonimo ha detto...

io credo che bisognerebbe analizzare in primo luogo gli obiettivi primari dei terroristi che, a mio avviso, sono due.

1 - terrorizzare, da cui il nome terrorista

2 - imporre misure illiberali in nome della sicurezza.

da questo punto di vista il terrorista non ha vinto ma ha stravinto.

Praticamente negli aeroporti vige la legge che ognuno è potenziale terrorista fino a prova contraria e che per provare che sei innocente devi essere sottoposto ad una serie di analisi e controlli ben più duri di quelli che si praticano periodicamente in alcuni carceri di massima sicurezza.
Ovviamente il terrorista ha migliaia di modi per poter eludere i controlli e se vuole far saltare un aereo lo può fare comunque.

innanzitutto può ingerire capsule contenenti sostanze binarie che una volta "evaquate" possono essere utilizzate per fabbricare ordigni; poi possono inserire ordigni nelle suole delle scarpe camuffandole nella tomaglia e nei tacchi; oppure possono avere un aiuto esterno, qualcuno che inserisca l'ordigno a bordo dell'aereo dopo i controlli cosicché si possa ritrovare la bomba già imbarcata; o ancora può inserire un ordigno a tempo tra i bagagli programmato per esplodere ad una data ora in un dato aereo.
O ancora può farsi esplodere durante il controllo bagagli o prima, o in un autobus, o all'imbarco, o nella holl o dove gli pare.
questo è il punto: il terrorista può essere ovunque e colpire ovunque e non esistono modi per prevenirlo o evitarlo.
mi rendo conto di essermi dilungato parecchio e magari avrò scritto pure qualche corbelleria non lo so..spero di no.. ma il terrorismo è reale e non si fermerà di fronte a questi discutibili sistemi.
sono 20 anni che non viaggio in aereo e di sicuro non comincierò a farlo ora.
mi sono anche dimenticato di citare gli ordigni che possono essere fabbricati in cuoio, legno o addirittura proiettili criogenici per fare i quali basta un termos frigorifero un po' d'acqua (anche quella di bordo) e un paio di biro. un simile apparecchio può lanciare piccoli proiettili in grado di rompere dei finestrini e depressurizzare l'aereo...
mi fermo qui per ora.

faccio inoltre notare che nessuno ancora ha verificato se la frequenza delle microonde degli scanner possa o meno avere effetti a lungo termine sull'organismo umano.

di una cosa sono comunque sicuro: i terroristi hanno vinto e stanno brindando.

la nostra democrazia molto meno.

Andrea Sacchini ha detto...

Il body scanner non è la soluzione al problema terrorismo, e questo è palese. E' solamente una garanzia in più. Il problema vero, tra gli altri, è a monte. Si possono avere tutti i body scanner del mondo ma finché non ci sarà un coordinamento serio, un lavoro condiviso tra i vari organi che devono prevenire questi fatti sarà tutto inutile.

Il terrorista del fallito attentato sul volo Amsterdam-Detroit, ad esempio, era addirittura già inserito nella lista dei sospetti terroristi. Perché è stato fatto salire ugualmente?

Due giorni fa in uno dei principali aereoporti americani un uomo è entrato tranquillamente nei terminal senza essere controllato perché non funzionavano le telecamere. Se non si comincia da queste cose qui, hai voglia a mettere i body scanner...

Anonimo ha detto...

è esattamente come la penso.

Inoltre il terrorismo ha il suo focolaio nella questione palestinese, nell'instabilità in Iraq e nel carnaio dell'Afghanistan.
Purtroppo non mi pare che la politica di Obama sia molto diversa da quella di Bush. Gli americani si ostinano a combattere il terrorismo con le armi, non rendendosi conto che così fanno il suo gioco.

Loreley ha detto...

Anche io penso che, sebbene possano contribuire a incrementare la percezione di sicurezza dei passeggeri (a me incrementa solo il fastidio, ma comunque...), di fatto i body scanner aiuterebbero relativamente la lotta al terrorismo. Il rapporto costi (violazione privacy e potenziale pericolo salute in primis) e benefici (sicurezza) non mi pare granché equilibrato.

Ho però un dubbio, chissà se qualcuno qui me lo può chiarire :D
Come possono questi apparecchi scorgere oggetti interni al corpo (come le protesi mammarie) se i raggi riescono a malapena a oltrepassare i vestiti e si fermano - a quanto dicono e mostrano le immagini- all'epidermide? Per vedere una protesi dovrebbero addirittura attraversare la ghiandola mammaria... o c'è qualcosa che mi sfugge?

Andrea Sacchini ha detto...

Sì, c'è qualcosa che ti sfugge. Il problema è che sfugge anche a me. :-)

Riguardo al fatto se "possono questi apparecchi scorgere oggetti interni al corpo", penso che ciò sarebbe possibile nel caso si utilizzasse la tecnologia Backscatter X-ray, in pratica i raggi x; mentre invece, da quel che è dato sapere, la tecnologia utilizzata è quella Millimeter wave scanner, che utilizza onde radio cortissime e ad altissima frequenza.

Indipendentemente dall'utilizzo di una tecnologia rispetto all'altra, io avrei una domanda: com'è possibile che sia efficace come mezzo di prevenzione se viene utilizzato solo in alcuni aereoporti? Se un ipotetico terrorista utilizzasse uno di quelli che ne è sprovvisto?

Loreley ha detto...

Ma l'ipotetico e preparato terrorista utilizzerà sicuramente un aeroporto sprovvisto del body scanner, e comunque credo che, anche se lo usasse, troverebbe qualche modo malsano per non farsi sgamare. Per altro si dice che il materiale utilizzato dal tizio dell'attentato fallito probabilmente non sarebbe stato rilevato dal macchinario. Se fosse davvero così, di che stiamo parlando allora?
Per gli oggetti impiantati all'interno del corpo: sì, con i raggi x un po' più potenziati si riuscirebbe a vedere un po' oltre la pelle, ma da quanto ho capito si emettono una quantità di raggi molto deboli per non favorire l'assorbimento nei tessuti - quindi, in sostanza, per non essere dannosi. Per cui i raggi "rimbalzano" dal corpo e la quantità assorbita sarebbe trascurabile. Ma se è vero che si dovrebbero riuscire a scorgere protesi e altra roba come il sacchetto della colostomia - non dico quella sorta di appendice che ti fanno fuoriuscire dalla pancia dopo l'intervento, ma proprio il sacchetto - mi sorgono seri dubbi sulla sicurezza di questi mezzi. Posso capire delle protesi impiantate proprio sotto l'epidermide, dove forse i raggi potrebbero arrivare, ma che dire di una protesi impiantata sotto la ghiandola mammaria, se non addirittura una sottomuscolare?
Al limite anziché farmi fare un ecografia al seno o al ventre vado direttamente in aeroporto e mi faccio dare le immagini per portarle dal medico ^_^
Quindi le soluzioni possono essere:
1) continua a sfuggirci qualcosa di prettamente tecnico
2) viene messa in giro la voce che si vedano aggeggi interni - quindi protesi e altro - per dare l'impressione dell'incredibile potenza del body scanner che potrebbe persino individuare una bomba impiantata sul femore (a scapito delle polemiche sulla privacy)
3) i giornalisti dicono un sacco di stronzate.
Boh :D

Andrea Sacchini ha detto...

La terza, tranne poche e lodevoli eccezioni, te la appoggio... :-)

Loreley ha detto...

...Vuoi vedere che ho risolto il mistero delle protesi mammarie?
Wikipedia (qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Millimeter_wave_scanner ) si accenna al fatto che è possibile scorgere sì delle protesi del seno, ma quelle posizionate sopra il seno, non le protesi utilizzate nella mastoplastica additiva (quindi impiantate chirurgicamente).
I nostri giornalisti hanno probabilmente utilizzato la pagina di wikipedia per spiegare la tecnologia dei body scanner (lo noto dalla traduzione quasi letterale che hanno fatto) e hanno confuso le breasth prostheses, che si appiccicano sopra il seno, con le protesi mammarie vere e proprie -__-
Ma si può? -__-

Andrea Sacchini ha detto...

Mi sa che hai fatto bingo... :-)

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