domenica 24 gennaio 2010

Tempi sospetti

Probabilmente la procura di Milano non avrebbe potuto trovare modo migliore per fornire un formidabile punto d'appoggio al premier e ai suoi trombettieri. Le regionali sono infatti imminenti e, come copione ormai consolidato, puntuale arriva notizia di un rinvio a giudizio o avviso di indagini. Anche i più ferrei sostenitori della legge uguale per tutti, indipendentemente dal tipo di indagato e dalla sua professione, hanno probabilmente avuto qualche sospetto da questa ennesima coincidenza. Sospetti poi amplificati dai vari Gasparri, Alfano, Bondi e Cicchitto, che dai soliti megafoni mediatici hanno ribadito ancora una volta - l'ennesima - la teoria del complotto e della giustizia a orologeria.

Alcune semplici considerazioni. Nel nostro paese si vota con una certa frequenza; ci sono le politiche - ufficialmente ogni 5 anni, ma spesso e volentieri i governi cadono prima -, le amministrative, le regionali, le comunali, spesso ci scappa pure qualche referendum. Insomma, le procure cosa dovrebbero fare? rinviare a giudizio le persone tenendo conto dei tempi elettorali? Oppure dovrebbero analizzare un po' i calendari delle votazioni in modo da mandare eventuali avvisi di garanzia senza dare nell'occhio? E quale sarebbe il periodo giusto in modo che nessuno possa parlare di giustizia a orologeria? Non esiste, mi sembra, visto che non c'è stata una volta che i ciarlieri ciambellani di corte non abbiano gridato al complotto.

Altra filastrocca abbastanza ricorrente: lo fanno per danneggiare politicamente Berlusconi. Ma scusate, Berlusconi è sotto processo da vent'anni ormai; e quando mai è successo che un'indagine giudiziaria l'abbia danneggiato in qualche modo? Qualcuno lo può documentare? A me pare che dal 1994, anno in cui è entrato in politica, le elezioni le abbiano vinte grosso modo alla pari una volta il centrodestra una volta il centrosinistra. L'unica volta che un governo presieduto da Berlusconi è caduto prima della fine della legislatura è stato nel'94, quando Bossi gli ha tolto la fiducia e l'ha mandato a casa. Cosa c'entra la magistratura? La favoletta della magistratura complottista ha cominciato a girare - forse qualcuno se lo ricorderà - all'epoca di tangentopoli, quando si diffuse con una certa insistenza la convizione che la pericolosa magistratura di sinistra utilizzasse l'operazione "mani pulite" per favorire un ingresso al potere del partito comunista, che in Italia non ha mai governato. Teoria smontata clamorosamente dai fatti - chi vinse le elezioni nel '94, subito dopo mani pulite? Berlusconi.

Ma non serve andare tanto indietro nel tempo. Politiche 2008, Berlusconi è sotto processo per lo spinoso caso Mills (presunta corruzione in atti giudiziari) eppure vince le elezioni alla grande. E allora? Di cosa stiamo parlando? I tempi sospetti dei rinvii a giudizio sono solo nella testa di chi dal giudizio vuole fuggire, non ci sono storie. Se Berlusconi infatti fosse veramente convinto della sua innocenza, coll'ausilio del popo' di avvocati che può permettersi andrebbe in tribunale a difendersi come fanno tutti i comuni cittadini, quelli che invece dai tribunali non possono fuggire: altro che legittimo impedimento, immunità e lodi vari. Badate che queste cose, tra l'altro, mica sono invezione di qualcuno. Se ricordate, infatti, il giorno stesso della bocciatura del lodo Alfano da parte della Consulta Berlusconi disse: "I processi che mi scaglieranno sul piatto sono autentiche farse: io sottrarrò qualche ora alla cura della cosa pubblica per andare là e sbugiardarli tutti". Qualcuno l'ha mai visto?

2 commenti:

  1. il 29 febbraio di tutti gli anni non bisestili potrebbe andare bene anche a Silvio

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  2. Sono convinto che riuscirebbe a trovare un legittimo impedimento anche lì. :-)

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