giovedì 30 settembre 2021

Mimmo Lucano e Luca Traini

Giacomo Galanti, su Huffingtonpost, fa notare che la pena inflitta a Mimmo Lucano è superiore a quella inflitta a Luca Traini, condannato a dodici anni di reclusione per strage (alcuni anni fa, a Macerata, sparò a dei migranti ferendone sei). 

La sentenza che condanna Mimmo Lucano a tredici anni di reclusione per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e altri capi d'imputazione mi ha abbastanza sorpreso. Ho letto che qualche esponente di sinistra ha parlato di sentenza politica, scimmiottando il refrain classico di una certa destra.

Personalmente non penso si tratti di una sentenza politica, si tratta di una sentenza emessa da un tribunale dopo un regolare (fino a prova contraria) processo. È una sentenza di primo grado, quindi suscettibile sia di essere confermata in appello, sia di essere ribaltata. Se venisse confermata anche in appello, a me personalmente dispiacerebbe, ma ne prenderei atto.

18 commenti:

Pier ha detto...

ho sentito la notizia con sconforto, perché mi è difficile ravvisare qualche reato nella sua vicenda...

sinforosa c ha detto...

È una sentenza che mi ha lasciato basita.
sinforosa

Andrea Sacchini ha detto...

Personalmente non metto in dubbio la bontà delle intenzioni e dello spirito che stanno alla base dell'operato di Lucano. Ma anche l'agire più nobile deve necessariamente conformarsi al rispetto delle leggi, e la nobiltà di un'intenzione non è automaticamente garanzia di questo.
Comunque sia, aspettiamo il prosieguo della vicenda per dare un giudizio definitivo.

Andrea Sacchini ha detto...

Anche a me, ed è normale che sia così.

Maurizio Antonelli ha detto...

Effettivamente bisognerebbe vedere cosa dicono le leggi. E i giudici le conoscono sicuramente meglio di noi.
Se poi le pene per un reato come quello di Lucano superano quelle dei "tentati omicidi" di Traini, beh, qui la colpa è della politica.

Andrea Sacchini ha detto...

In realtà i reati per cui è stato condannato Lucano sono molteplici (associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, truffa, peculato e abuso d’ufficio), ma la pena inflittagli è, a detta degli avvocati difensori, comunque sproporzionata rispetto alle imputazioni. Non resta che aspettare le motivazioni e vedere cosa succederà in appello.

Unknown ha detto...

Sono d'accordo sulla prima parte del post, sulla seconda completamente contrario.
Si tratta senza dubbio di accanimento politico, e ho anche qualche dubbio circa la regolarità processuale.
In ogni caso io non sono d'accordo e non intendo rispettare questa schifezza di sentenza perciò dissento!

Andrea Sacchini ha detto...

Capisco il tuo stato d'animo, che è un po' anche il mio. Tuttavia le sentenze vanno rispettate anche quando non si condividono. Si possono criticare, ci mancherebbe, ma vanno comunque rispettate. Non condivido la teoria dell'accanimento politico.

Franco Battaglia ha detto...

Sono curioso di leggere le motivazioni di questa sentenza, ma fiducioso nell'appello (magari non a ridosso di tenzoni elettorali..)

Andrea Sacchini ha detto...

Concordo su questo. L'idea di fare uscire questa sentenza a ridosso di una tornata elettorale già particolarmente "calda" l'ho trovata particolarmente inopportuna.

Gas75 ha detto...

Uno schifo. Null'altro da aggiungere.

kaipuu ha detto...

Però ad onor del vero il paragone fra i due non regge perché si tratta di due reati di natura completamente diversa (in comune ci sono solo i migranti). Anche se sì, a me sembra più grave un caso di omicidio plurimo che uno di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (ed altro), in effetti.
Un saluto, Andrea.

Andrea Sacchini ha detto...

Sì, sono due situazioni diversissime. Era solo per mettere in evidenza il paradosso insito nel fatto che si può essere puniti in maniera più grave per aver tentato (pur illecitamente) di aiutare dei migranti a integrarsi piuttosto che per aver tentato di ucciderne alcuni.

Buon sabato, Hiraeth.

UnUomo.InCammino ha detto...

La sx prima marxista ora arcobalenga è razzista da sempre ha fatto strame delle leggi quando in mezzo ai piedi rispetto ai propri scopi.
I paesani che egli ha vessato col proprio mal-fare lo hanno trombato appena possibile.
Fare i froci col culo degli altri, talvolta, porta a spiacevoli conseguenze.
Purtroppo solo talvolta.
Il malfattore in secondo grado troverà un giudice kompagno (sono l'ampia maggioranza) che lo assolvere in modo che egli possa continuare a infierire su quei meschini, piccolo borghesi, retrogrado, inferiori razzisti fascioleghisti italioti.

UnUomo.InCammino ha detto...

ora arcobalenga e razzista...

Andrea Sacchini ha detto...

Commenti come questo ricalcano alla perfezione i tweet di un politico-macchietta molto in voga da qualche anno: volgari e venati di complottismo stile anni Novanta.
Ma almeno quelli del politico-macchietta sono in genere grammaticalmente corretti.

carlo49calati ha detto...

non so se sia una una sentenza politica, di certo è una sentenza orrenda che separa la legalità dalla Giustizia.
massimolegnani

Andrea Sacchini ha detto...

Concordo. Purtroppo non è automatico che legalità e giustizia viaggino di pari passo.

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