giovedì 9 settembre 2021

Confusione e Montale

Stamattina c'è casino, qui al lavoro. Moltissime pubblicazioni da distribuire e poco personale: sarà una lunga giornata, una giornata di urla, confusione, conflitti, incomprensioni. Mi cade l'occhio su un libro di poesie di Montale e vorrei leggerne alcune, per volare in altri posti, fuori da questo magazzino.
A volte mi sembra che questo blog assomigli più a un social che a un blog, ammesso che tra le due cose ci sia differenza. Tendo con una certa regolarità a vergate pensieri brevi, slegati fra loro, come si usa fare su facebook o Twitter. Pensiero legati solo dalla loro illogicità e da cui scaturisce la mia soggettività, una soggettività complessa che ancora contempla ampie zone incomprensibili pure a me.
Ma forse è meglio che torni al lavoro.

4 commenti:

  1. Si penso di sì.
    Torna a lavorare che è meglio😂
    Non concordo su Fb , ultimamente si possono trovare pensieri interessanti , basta cercarli-:)
    Non credo ci sia differenza, pure blog è un social.
    Stesso calderone ..la differenza a sto punto non la fanno neanche i contenuti..il bello e il brutto li trovi dappertutto.

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    1. Sì, in fondo pure un blog è un social, il meccanismo di base che ne regola il funzionamento è il mio medesimo. Tendo instintivamente a pensare che ci siano differenze perché i social, rispetto ai blog, sono arrivati molto dopo e, rispetto a questi ultimi, hanno sempre avuto quell'aura di "leggerezza" in più.
      Ma oggi probabilmente questa differenza non esiste più o quasi.

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  2. Il blog può essere molto meno sciocco di altri d
    Social, dipende dalla cultura in senso stretto e lato di chi vi scrive. Se il blogger è di spessore influenzerà positivamente anche i suoi lettori, altrimenti sprofondera' nella fatta superficialità assieme ad essi.

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    1. Vero anche questo. Un blog (ipotesi) gestito dal mago Otelma e uno gestito da Umberto Eco non possono essere equiparabili.

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