
Mi permetto di fare sommessamente notare ad Alemanno che nel 2008 divenne sindaco di Roma basando tutta la sua campagna elettorale sulla sicurezza.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)

Il comunicato è stato inviato a tutte le testate giornalistiche locali, nel tardo pomeriggio di martedì. Il consigliere regionale e segretario provinciale della Lega Nord, Roberto Corradi, vi raccontava un episodio di microcriminalità avvenuto in pieno centro alle 16. Una scena mediaticamente impressionante: uno scippatore aggredisce una mamma in sella a una bicicletta col suo bambino piccolo legato sul seggiolino.
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Ma il fatto non trova conferme, a parte quella del politico [...] La polizia si attiva, occupa degli uomini per indagare su quanto riportato dai media locali. Senza trovare nulla: nessun testimone, nessuna traccia di sangue in via Farini, nessuna persona che si sia presentata al Pronto soccorso per farsi medicare delle lesioni dopo un'aggressione. L'unico che sembra saperne qualcosa è solo Corradi, che però non si è premurato di rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare il reato prima di comunicarlo alla stampa.
Il 28 aprile di due anni fa Alemanno diventava sindaco di Roma e prendeva il posto di Veltroni, sindaco dimissionario in seguito alla sua candidatura a segretario del Pd. Alemanno diventava sindaco facendo della sicurezza un punto fondamentale del suo programma. Si usciva infatti dalla tristemente nota vicenda di Giovanna Reggiani, la signora rapita, violentata e uccisa di un romeno nella zona di Tor di Quinto, episodio in seguito al quale l'allora governo Prodi varò in fretta e furia il famoso decreto sulle "espulsioni facili".
Sono sincero: un po' capisco le prese di posizione contro la decisione del governo di adottare anche negli aereoporti italiani, inizialmente Fiumicino e Malpensa, i body scanner; ma mi pare che forse si stia un tantino esagerando.«sono stato sempre favorevole ad aumentare la velocità in alcune autostrade che hanno le caratteristiche adatte come le tre corsie e il tutor - dice Matteoli - ma non per tutte le auto, ma per quelle che per cilindrata e caratteristiche di sicurezza, possono viaggiare tranquillamente a 150 km orari. Certo non le piccole auto».

Prevede che i sindaci affidino direttamente ai cittadini, ma più ancora alle associazioni di categoria e agli amministratori di condominio, il compito di fare da sentinella nei quartieri delle città. Annotare targhe di macchine sospette, affacciarsi se un cane abbaia o se nei pressi dell’appartamento del vicino si aggira qualche faccia poco rassicurante, o denunciare la presenza di un clandestino nel vicinato.
I "panzoni", naturalmente, sarebbero i poliziotti, quelli in ufficio, che appena qualche mese fa furono apostrofati così dal ministro Renato Brunetta. Sono tornati all'attenzione dell'opinione pubblica ieri, quando le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria hanno sfilato per le strade di Roma per protestare contro i tagli del governo al comparto sicurezza.«Noi difendiamo anche la tua sicurezza e tu ci ha preso in giro e ci hai dato dei 'panzonì », hanno urlato gli organizzatori della protesta passando sotto la sede del ministero della Funzione Pubblica in corso Vittorio Emanuele. Subito dopo una bordata di fischi si è alzata verso le finestre del ministero: «Lo sappiamo che sei chiuso dietro il tuo scranno d'oro - hanno aggiunto - perchè non vieni giù a parlare con chi ti difende?»
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«Questo governo vi ha dato le ronde - hanno detto rivolgendosi ai cittadini - hanno messo i soldi per questa vergogna invece che darli ai poliziotti».
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"Il taglio di circa tre miliardi di euro in tre anni al comparto sicurezza e difesa, unito agli effetti dell’ex decreto Brunetta ora convertito in legge - denunciano i sindacati -, sta producendo una pesante riduzione di personale a causa del mancato turn over e un innalzamento dell’età media dei poliziotti italiani, che ormai sfiora i cinquant’anni".
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Con questa giornata di protesta i sindacati delle Forze di polizia denunciano «le irresponsabili scelte del governo di ridurre di oltre 40mila unità il numero degli operatori in servizio, di sottrarre il 44% delle risorse alle attività operative e organizzative, di rinviare di tre anni il rinnovo del contratto collettivo di lavoro e di sottrarsi all’impegno di realizzare un nuovo modello di sicurezza che esalti le professionalità Sono scelte, queste del governo, che smentiscono gli impegni assunti in campagna elettorale, ed esprimono una sostanziale indifferenza verso il diritto alla sicurezza dei cittadini e verso i diritti professionali di chi in condizioni di crescente disagio assicura il massimo impegno a garanzia della convivenza civile e la sicurezza del Paese».
Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.Ronde per la sicurezza: dopo fiumi di parole e di polemiche, a Milano è flop. A più di due mesi dall'entrata in vigore del decreto del Viminale - 8 agosto 2009 - che detta le regole, il registro della Prefettura è rimasto praticamente in bianco. Una sola organizzazione ha chiesto di entrare nell'elenco ufficiale dei «volontari per la sicurezza», e si tratta di chi già in precedenza faceva servizio di controllo nei quartieri: l'Associazione poliziotti italiani, che raccoglie ex appartenenti alle forze dell'ordine in congedo. (fonte)
Se anche un'istituzione come la Croce Rossa diventa oggetto di aggressioni e di intolleranza, mi chiedo davvero che cosa stia succedendo a questa citta' -conclude Marrazzo- Questo quotidiano bollettino di aggressioni non e' piu' accettabile: mi auguro che i diversi teppisti che umiliano la Capitale vengano presto fermati.
"La mia sarà una Roma più sicura, più partecipata, con più rispetto nei confronti dei cittadini e con dinamiche di sviluppo più profonde e nette".
I primi volontari della Guardia Nazionale, meglio noti come 'Ronde nere' sono scesi in strada nella capitale questo pomeriggio. Tra loro ci sono la presidente dell'Msi (Movimento Destra Nazionale) Maria Antonietta Cannizzaro e uno dei promotori delle ronde, il presidente del Partito Nazionalista Italiano Gaetano Saya. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha richiesto l’intervento del questore e del prefetto “per evitare che la nostra città venga segnata dalle vergognosa pagliacciata delle ronde nere".
Ronde, tanto rumore per nulla. O, per usare le parole del procuratore Antonio Fojadelli, «è un problema più discusso che reale». Già, perchè dalla data della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto Maroni che le regolamenta, nessuna associazione a Treviso s’è ancora fatta avanti. Lo conferma il prefetto Vittorio Capocelli: «Nessuna richiesta pervenuta». Il decreto sicurezza prevede l’istituzione di un albo delle associazioni di «osservatori volontari, cittadini che potranno prestare attività di volontariato, gratuita e senza fini di lucro, con finalità di solidarietà sociale nell'ambito della sicurezza urbana».
Hanno un qualcosa di epico, quasi di cavalleresco, le dichiarazioni odierne del presidente del Consiglio fatte alla conferenza stampa ferragostana al Viminale in presenza di Maroni e Alfano (rispettivamente Interno e Giustizia)."Il governo", ha aggiunto il premier, "ha la fortuna di essere sostenuto da una vasta e solida maggioranza, perciò resterà in carica altri 4 anni. E metterà in atto un piano a lungo termine e si spera definitivo contro le forze del male, non solo contro la criminalità diffusa ma anche contro la criminalità organizzata".
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"Uno Stato - spiega il premier - ha il compito di difendersi anche dagli attacchi interni, mettendo in campo l'esercito del bene". (fonte)
"Il nuovo piano contro la mafia vedrà la luce a settembre". E spiega che è basato sia su un inasprimento del regime del carcere duro, sia sul principio "dei soldi della mafia contro la mafia": i proventi del sequestri vanno in un Fondo unico giustizia, da dove vengono prelevati per essere utilizzati nella battaglia contro le cosche.
Nei 14 mesi del governo Berlusconi, risulta che tutti i reati sono in calo rispetto ai 14 mesi precedenti: un dato senza precedenti nella storia del contrasto al crimine.


A proposito della riduzione delle accise sul gasolio, 17 centesimi al litro per 9 giorni partendo da oggi, giova ricordare che questo govern...