Il buon Giovanardi - non so se avete letto - ha lanciato un paio di giorni fa l'iniziativa del test antidroga per i parlamentari (cocaina, cannabis, anfetamina, eroina). Un test, a suo dire, nel quale "non c'è alcuna demagogia. Ho solo dato un'opportunità ai parlamentari di fare il test e dire ai cittadini 'io faccio il legislatore, devo essere una persona equilibrata'". Ora, diciamo che l'aggettivo "equilibrato" riferito a un parlamentare, specie se si guarda cosa stanno studiando in queste ore per salvare il premier dai processi, a me pare un po' una forzatura, ma comunque...
In ogni caso, dopo due giorni di questo fantomatico test veniamo a sapere che i parlamentari che hanno aderito (il test non era obbligatorio) sono 28 su circa 900 tra deputati e senatori che scorrazzano per il parlamento. Bello, no? Un test antidroga preannunciato molti giorni prima (quindi chi voleva si "preparava"), non facoltativo e con una percentuale di adesione, almeno finora, del 3%.
Insomma, se volete prenderci per il culo, almeno fatelo con un po' più di furbizia.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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