Francesco Bei, su Repubblica di oggi, fa notare che Berlusconi potrebbe avere qualche problema di copyright nel caso intendesse veramente mettere in campo un Partito dell'Amore.
Quello originale, quello di Moana Pozzi e Riccardo Schicchi, era nato nel clima di antipolitica un po' trash dei primi anni '90. Un partito "orizzontale più che trasversale", come dicevano i suoi creatori. Uno di questi, Mauro Biuzzi, è rimasto il custode della memoria di Moana e, dall'alto della presidenza del partito dell'Amore (quello vero), intima al Cavaliere di mettere giù le mani: "Il PdA lui non lo può fare, semplicemente perché il copyright ce l'ho io. E se qualcuno mi chiedesse di venderglielo, io non lo farei: sono un piccolo "resistente" della seconda Repubblica".
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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