Crediamo di essere così diversi? Comunisti e cosiddetti berluschini, fascisti e anarchici, cristiani e musulmani... non siamo forse tutti quanti il prodotto delle nostre convinzioni? E le nostre convinzioni non si formano e si rafforzano forse nell'appartenenza a un manipolo di persone, unite dalla certezza di stare resistendo a qualcosa? Tutti, indistintamente, vogliamo sicurezza per noi e per le persone che amiamo. Tutti abbiamo bisogno di una casa e di cibo. Tutti crediamo in qualcosa di superiore, che sia il Dio degli ebrei, quello di Maometto, la filosofia di Nietzsche o l'idolatria per le regole del creato che chiamiamo scienza. Dunque, cosa ci differenzia?
Claudio Messora riflette sui ripetuti inviti a resistere che ultimamente arrivano da più parti.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Aggiornamento dell'orrore
Un'inchiesta ONU dello scorso luglio, ovviamente non riportata dai media mainstream, ha aggiornato il numero dei bambini uccisi e feriti...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...
-
Nell'arena della campagna referendaria sulla riforma della giustizia è sceso in campo Alessandro Barbero, il quale ha pubblicato questo ...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
Nessun commento:
Posta un commento