Io la penso diversamente: penso che mandare a casa Berlusconi oggi sia invece un’emergenza costituzionale e repubblicana, avvenuta la quale potremo tornare a litigare su tutto il resto, tra destra e sinistra o quello che verrà dopo destra e sinistra. Il Cavaliere e la sua banda affaristico-mediatica monopolizzano e tengono in ostaggio l’Italia da 15 anni. Io credo che liberarsi da quell’uomo, dal suo potere, dai suoi disegni e dal suo modello culturale oggi sia non una priorità, ma la priorità.
Riflessioni di Alessandro sull'ipotesi del famoso fronte anti-Berlusconi di cui si vocifera da qualche giorno.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Il nemico (interno)
La carciofara e il suo governo si beccano una gigantesca batosta alla Camera sul famoso emendamento per reintrodurre le preferenze nella le...
-
Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
Nessun commento:
Posta un commento