La montagna ha partorito... la solita porcata. Mi riferisco al risultato del vertice di oggi del Pdl che doveva definire la nuova linea del partito e decidere cosa fare coi finiani. E invece niente di tutto questo; si è trattato semplicemente dell'ennesimo, "democratico", diktat del cavaliere, il quale in sostanza ha detto che a settembre torneranno in pista tutte le leggi vergogna provvisoriamente parcheggiate su un binario morto (denominatore comune: l'impunità per lui).
Se i finiani ci staranno, bene, se non ci staranno e quindi metteranno a rischio la maggioranza, si tornerà a votare. E il bello è che questi ultimi, i finiani, mica si sono buttati via. No, anzi hanno detto: "perché no"? Insomma, tutto a tarallucci e vino. E' il famoso "inciucio" che si ripete ormai da almeno un paio di decenni. Lì per lì fingono tutti di litigare, di indignarsi in nome di alti valori, ma poi quando si prospetta il rischio di tornare a casa, tutti di nuovo a cuccia, belli obbedienti al richiamo del padrone.
E' la politica in Italia.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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