Ho dedicato più di un post, nelle settimane scorse, in merito alla questione. Breve riepilogo sulla telenovela dell'aumento dei pedaggi voluto dal governo (quello che non mette le mani nelle tasche degli italiani). Allora, un articoletto dell'ultima finanziaria, quella da 25 miliardi di euro, prevedeva l'aumento dei pedaggi autostradali e la messa a pagamento di alcune "bretelle" di collegamento tipo il GRA di Roma - il sindaco Alemanno intanto dichiarava di essere pronto a prendere la sua auto e di sfasciare tutto.
Nel frattempo, alcune regioni fanno ricorso al TAR contro la decisione del governo, e quest'ultimo, accogliendo il ricorso, sentenzia che gli aumenti sono illegittimi e dovono essere annullati. Nella motivazione, tra le altre cose si legge che "al pagamento deve corrispondere un servizio, non solo una tassa".
Il governo naturalmente non ci sta e fa ricorso a sua volta al Consiglio di Stato per fare annullare la decisone del TAR. Oggi arriva anche la decisone del Consiglio di Stato: quegli aumenti sono illegittimi. Punto e a capo (stavolta si spera in maniera definitiva).
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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