"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Visualizzazione post con etichetta telefonini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta telefonini. Mostra tutti i post
giovedì 2 gennaio 2020
Cellulari
Sala d'attesa del medico. Quindici persone (le ho contate), di cui quattordici, me compreso mentre scrivo questo post, con cellulare in mano. Mi viene in mente quanto lessi tempo fa in un libro di Paolo Crepet, e cioè che il cellulare è l'oggetto tecnologico maggiormente diffuso nel mondo. Nient'altro ha goduto di un successo anche lontanamente paragonabile; non la televisione, non i frigoriferi, non le automobili. E in quel libro Crepet citava un passaggio di un'intervista all'allora CEO di Apple secondo cui l'obiettivo delle maggiori aziende tecnologiche è dotare di telefonino ogni abitante del pianeta. Obiettivo inquietante, a prima vista, ma visto l'andazzo direi a portata di mano.
martedì 19 ottobre 2010
"Take me out" (senza strumenti)
Secondo voi com'è possibile suonare una canzone se ti rubano gli strumenti? Ma con gli iPhone, naturalmente.
venerdì 19 marzo 2010
Quando i virus si prendevano via e-mail
Il tempo dei virus che infettavano i pc tramite le e-mail con i mitici allegati infetti truffaldini è finito, o se non proprio finito è comunque piuttosto passato di moda. Adesso stanno prendendo piede i virus che infettano i pc tramite i telefonini o i loro accessori. La cronaca ci ha offerto un paio di esempi proprio in questi giorni.Il primo lo racconta il sempre attento Attivissimo in questo articolo. In pratica sarebbe in circolazione un caricabatterie USB della Energizer con installato al suo interno un software, per Windows e Mac, che, tra le altre funzioni, permette di controllare il livello di carica della batteria del telefonino. Peccato che questo software, nella sua versione per Windows, contenga al suo interno un trojan che una volta installato nel pc raccoglie tutto quello che si digita sulla tastiera.
Il secondo caso, invece, lo racconta Punto Informatico. Questa volta non si tratta di un caricabatterie, ma di alcune migliaia di smartphone, i famosi telefonini "intelligenti" di ultima generazione. Secondo PI ce ne sarebbero in circolazione alcune migliaia, venduti da Vodafone ed equipaggiati con Android, che avrebbero la memory card infetta. Collegando uno di questi al computer si ottiene il medesimo risultato dei caricabatterie della Energizer.
Se non altro, adesso, i famosi "utonti", quelli abituati ad aprire tranquillamente qualsiasi allegato, non potranno essere incolpati di niente.
venerdì 15 gennaio 2010
Nuova tassa su pc e telefonini
Ci dev'essere un motivo per cui tanta gente continua a votare questi signori nonostante la montagna di balle che raccontano. Ricordate i famosi proclami in sede di approvazione della finanziaria sul fatto che per il 2010 non sono previste nuove tasse? Bene, il 30 dicembre scorso - notate la data -, mentre ce ne stavamo tutti tranquilli e beati a organizzare il capodanno, il ministro Bondi ha firmato un decreto (pdf qui) col quale ha messo una bella nuova tassa su computer e telefonini, ampliando ed estendendo il famigerato "equo compenso", la famosa tassa "preventiva" che finora si pagava (e si paga ancora) su cd e dvd vergini.
Un bel regalino alla SIAE, insomma (che di regalini da questa tassa ne ha già oltretutto avuti parecchi). Ecco qui sotto lo schema dell'entità del nuovo balzello.

Il bello è che la SIAE, al montare delle proteste, ha dichiarato: "No, non è una tassa, perché si tratta di diritti d’autore. I diritti d’autore sono “lo stipendio” di chi crea un’ opera (musica, film, romanzi, testi teatrali). Bello, bellissimo, ma come la mettiamo se io utilizzo un supporto vergine per metterci le mie foto dell'ultima vacanza in Trentino o il mio filmato della festa di capodanno?
Siamo sulla strada giusta. Arrivare a pagare anche alcune decine di euro in più se il gingillo elettronico è particolarmente capiente in termini di memoria, produrrà da subito (a) una contrazione dei consumi nel comparto hitech e (b) confermerà il mantenimento di una delle promesse propagandistiche a cui di più continuano ad abboccare gli allocchi: credere veramente che il governo non alzi le tasse.
Cellulari, decoder, computer, lettori mp3: qualunque dispositivo abbia una memoria verrà colpito da una nuova "tassa", fra qualche giorno. È quanto deciso dal decreto firmato il 30 dicembre dal ministro dei Beni e delle attività culturali Sandro Bondi. Il decreto aggiorna ed estende, a livelli inauditi in Europa, il cosiddetto "equo compenso": una somma che i produttori di beni tecnologici devono versare a Siae, a "compenso" della copia privata. Cioè del fatto che l'utente può usare quelle tecnologie per fare un (legittima) copia personale di cd e film acquistati.
Finora però l'equo compenso è gravato solo su supporti (cd, dvd) e su masterizzatori. Adesso viene esteso a tutti i prodotti dotati di memoria. Un bel colpo, per Siae: "dall'equo compenso finora ha ricavato circa 70 milioni di euro. Dal 2010 passerà a circa 300 milioni, secondo stime di Confindustria e Assinform", dice Guido Scorza, avvocato tra i massimi esperti di copyright e hi-tech. Prevedibile che i produttori vorranno scaricare questa tassa sui consumatori, almeno in parte, come del resto è avvenuto con Cd e Dvd. (fonte)
Un bel regalino alla SIAE, insomma (che di regalini da questa tassa ne ha già oltretutto avuti parecchi). Ecco qui sotto lo schema dell'entità del nuovo balzello.

Il bello è che la SIAE, al montare delle proteste, ha dichiarato: "No, non è una tassa, perché si tratta di diritti d’autore. I diritti d’autore sono “lo stipendio” di chi crea un’ opera (musica, film, romanzi, testi teatrali). Bello, bellissimo, ma come la mettiamo se io utilizzo un supporto vergine per metterci le mie foto dell'ultima vacanza in Trentino o il mio filmato della festa di capodanno?
Siamo sulla strada giusta. Arrivare a pagare anche alcune decine di euro in più se il gingillo elettronico è particolarmente capiente in termini di memoria, produrrà da subito (a) una contrazione dei consumi nel comparto hitech e (b) confermerà il mantenimento di una delle promesse propagandistiche a cui di più continuano ad abboccare gli allocchi: credere veramente che il governo non alzi le tasse.
martedì 18 agosto 2009
Confcommercio e la "canzone del pessimismo" (che non vale per i telefonini)
Se provassimo a seguire il pensiero (il)logico di qualcuno di nostra conoscenza, verrebbe quasi da dire che la nota associazione che raggruppa i commercianti si sia accodata a una certa sinistra colpevole di continuare a cantare la canzone del pessimismo. Effettivamente, i dati pubblicati ieri da Confcommercio e ripresi da tutti i giornali e telegiornali (manigoldi!) lasciano poco margine ad ambivalenze o a dubbi interpretativi. Curiosità: Confcommercio è la stessa associazione che non più tardi di un mesetto fa annunciava che il peggio era passato, che la maggior parte delle famiglie non aveva gettato la spugna e guardava al futuro con ottimismo (vi ricorda qualcosa?).Beh, analizzando un po' i dati resi noti ieri, si evince chiaramente che riguardo ai telefonini, la spugna, le famiglie non l'hanno gettata sicuramente, anzi. Ecco infatti cosa riporta il sito dell'associazione in merito.
Calano i consumi delle famiglie nel 2008 (-1%) con una accentuata flessione per auto e moto (-15,1%), servizi di trasporto (-7,4%), elettrodomestici (-7,1%) e alcuni prodotti alimentari tra cui i prodotti ittici (-5,4%); bene, invece, i prodotti per la telefonia (+15,4%), le attrezzature per la casa e il giardino (+14,3%), i tessuti per la casa (+4,7%). Negli ultimi sette anni si registra un vero e proprio boom nell’acquisto di telefonini (+189%).
Sempre Confcommercio aggiunge poi che una lieve ripresa ci sarà nel 2010 e un ulteriore consolidamento nel 2011. Ma quello che è più interessante sono i dati.
Dalle percentuali, infatti, risulta che in media si rinuncia a comprarsi uno scooter, una macchina, si mangia meno pesce e carne ma al telefonino non si rinuncia - è infatti l'unico segmento in crescita, sia nel breve che nel lungo periodo. La cosa curiosa è che tutto ciò avviene nonostante le tariffe di telefonia mobile siano in Italia mediamente tra le più alte rispetto a tutto il resto d'Europa (rispetto all'Olanda, ad esempio, lo sono per il triplo), almeno secondo quanto affermato da uno studio dell'Ocse.
L’Italia primeggia in Europa per diffusione di telefonini (numero per abitante), ma si distingue anche per i costi delle tariffe, con bollette del valore triplo di quella olandese.
Il telefonino è più caro per chi ne fa un uso medio-basso, mentre è poco più conveniente per chi lo usa con più frequenza.
Sono alcune evidenze di uno studio Ocse, secondo cui nella classifica dei 28 Paesi presi in esame, l'Italia si posiziona sempre nella metà con i costi più alti: occupa infatti la 19esima posizione nel caso di utilizzo moderato del telefonino, la 20esima per chi fa un uso medio, la 16esima per chi invece ne fa un uso intensivo. (fonte)
Insomma, non importa la crisi, non importano le supertariffe, non importa che un giorno sì e l'altro pure qualche compagnia telefonica venga multata per pubblicità ingannevole, non importa che continuino a succhiarci soldi e spesso a truffarci con suonerie, loghi, oroscopi, canzoncine stupide e cretinate varie: al telefonino non si rinuncia.
Amen.
lunedì 17 agosto 2009
sabato 10 maggio 2008
Tempistiche telefoniche
Ieri, da Vodafone, è arrivato sul cellulare di Chiara questo sms:
La informiamo che stanno circolando sms che invitano a chiamare numeri a pagamento 899: le suggeriamo di non contattare tali numeri. Info gratis al 42xxx
Considerando che un articolo in proposito l'ho pubblicato più di un anno fa, precisamente a febbraio 2007, non c'è che dire: la tempistica con cui i gestori telefonici mettono in guardia dalle truffe è davvero notevole!
La informiamo che stanno circolando sms che invitano a chiamare numeri a pagamento 899: le suggeriamo di non contattare tali numeri. Info gratis al 42xxx
Considerando che un articolo in proposito l'ho pubblicato più di un anno fa, precisamente a febbraio 2007, non c'è che dire: la tempistica con cui i gestori telefonici mettono in guardia dalle truffe è davvero notevole!
domenica 17 febbraio 2008
Sfondi e cellulari
La più grande delle mie figlie, Michela, prima media, non ha ancora il telefonino (l'unica nella sua classe). Visto che oramai l'acquisto non è più procrastinabile (complice anche una pagella con tutti "distinto"), nell'attesa - e dopo estenuanti richieste - ho deciso di darle dietro il mio, ieri pomeriggio, per andare a catechismo (a catechismo col cellulare? Bah...).
Ecco come si presentava il suddetto cellulare al suo rientro:

Sfondo di Zac Efron (non chiedetemi chi è) e un imprecisato numero di mp3 di "artisti" sconosciuti, dai nomi più improbabili, scaricati via bluetooth dai cellulari delle amiche (sempre a catechismo).
Bene, l'acquisto del cellulare è rimandato al prossimo anno.
Ecco come si presentava il suddetto cellulare al suo rientro:
Sfondo di Zac Efron (non chiedetemi chi è) e un imprecisato numero di mp3 di "artisti" sconosciuti, dai nomi più improbabili, scaricati via bluetooth dai cellulari delle amiche (sempre a catechismo).
Bene, l'acquisto del cellulare è rimandato al prossimo anno.
giovedì 7 febbraio 2008
Sms all'899: una truffa da 20 milioni di euro
Fino a qualche tempo fa, i canali privilegiati attraverso i quali venivano perpetrati questi tentativi di truffa erano principalmente le e-mail. Ultimamente, com'è tradizione di ogni truffa che si rispetti, c'è stato l'upgrade: il telefonino.Il meccanismo è molto semplice (fin troppo): in pratica si riceve un sms attraverso il quale, con diversi pretesti, si viene invitati a contattare un costoso 899. Il testo tipo di uno di questi sms potrebbe essere questo (ho preso pari pari uno di quelli arrivati al telefonino di Chiara):
SERVIZIO MESSAGGI! Chiama da telefono fisso 89-99-99-xxx e segui la voce guida. Info e costi www.messaggiperte.biz
Inutile dire che l'eventuale chiamata (da non fare assolutamente) a uno di questi 899 ha un costo di 12,40 € + IVA, come riportato in questa pagina del sito del Codacons (secondo il quale il volume d'affari che gira intorno a questa truffa sarebbe addirittura valutabile in una ventina di milioni di euro annui).
Ora, dopo varie segnalazioni da parte di alcune associazioni di consumatori, pare che l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, si stia muovendo. Nel frattempo, oltre a fare la massima attenzione quando si ricevono questi sms, vale la pena ricordare che l'accesso alla numerazione 899, così come tutte le altre a sovrapprezzo, può essere disabilitato gratuitamente chiamano il 187 di Telecom Italia.
venerdì 30 novembre 2007
Come convertire file multimediali in qualsiasi formato senza installare niente sul pc
La costante evoluzione dei servizi in rete, fa sì che sia possibile ormai fare praticamente qualsiasi cosa senza bisogno di installare niente sul pc. Penso ad esempio alle normali suite per ufficio tipo l'Office di Microsoft o OpenOffice.org, l'equivalente delle quali è ormai da tempo disponibile gratuitamente online.
Anche la gestione dei file multimediali è possibile fare direttamente in rete. Ovviamente mi riferisco alla semplice codifica di file da un formato a un altro, niente a che vedere con chi professionalmente ha a che fare con l'editing audio video.
A questo proposito segnalo un sito molto interessante che consente di convertire direttamente online qualsiasi file multimediale, audio o video che sia, in tutti i formati possibili. Il sito in questione è questo, e da qui è possibile ad esempio convertire un .wav in .mp3, un .ogg in un .aac, un .amr in .flac e chi più ne ha più ne metta. Stesso discorso ovviamente per i file video. Per fare un esempio illustrativo ho provato a mettere sul mio telefonino un video prelevato da youtube, e precisamente la sigla di Goldrake (piccolo attacco di nostalgia infantile ^^). Nel mio caso ho usato Linux, ma la procedura è ovviamente identica usando Windows.
Come prima cosa scarichiamo dal youtube il file che ci interessa (la procedura l'avevo già illustrata tempo fa qui) e salviamolo in una cartella a nostra scelta.

A questo punto apriamo il nostro sito convertitore e indichiamogli, tramite il pulsante "sfoglia", il percorso per trovare sul pc il file da convertire:

Ora occorre indicare, tramite il form "formato uscita", l'estensione in cui vogliamo che sia convertito il nostro file. Visto che in questo caso il video scaricato da youtube sarà trasferito su un telefonino, scegliamo nelle opzioni la voce "Mobile phone - basic" per impostare la conversione del file nel formato .3gp (l'estensione standard dei file video dei telefonini). Accettiamo quindi i termini della licenza, mettendo il segno di spunta nell'apposita casella, e chicchiamo su "ok" per dare inizio alla conversione:

Al termine, un messaggio ci avvisa che la codifica è andata a buon fine ed è quindi possibile scaricare il file modificato nella nuova estensione:

A questo punto non rimane che collegare il telefonino al pc e trasferire nella scheda di memoria il filmato.
Anche la gestione dei file multimediali è possibile fare direttamente in rete. Ovviamente mi riferisco alla semplice codifica di file da un formato a un altro, niente a che vedere con chi professionalmente ha a che fare con l'editing audio video.
A questo proposito segnalo un sito molto interessante che consente di convertire direttamente online qualsiasi file multimediale, audio o video che sia, in tutti i formati possibili. Il sito in questione è questo, e da qui è possibile ad esempio convertire un .wav in .mp3, un .ogg in un .aac, un .amr in .flac e chi più ne ha più ne metta. Stesso discorso ovviamente per i file video. Per fare un esempio illustrativo ho provato a mettere sul mio telefonino un video prelevato da youtube, e precisamente la sigla di Goldrake (piccolo attacco di nostalgia infantile ^^). Nel mio caso ho usato Linux, ma la procedura è ovviamente identica usando Windows.
Come prima cosa scarichiamo dal youtube il file che ci interessa (la procedura l'avevo già illustrata tempo fa qui) e salviamolo in una cartella a nostra scelta.

A questo punto apriamo il nostro sito convertitore e indichiamogli, tramite il pulsante "sfoglia", il percorso per trovare sul pc il file da convertire:

Ora occorre indicare, tramite il form "formato uscita", l'estensione in cui vogliamo che sia convertito il nostro file. Visto che in questo caso il video scaricato da youtube sarà trasferito su un telefonino, scegliamo nelle opzioni la voce "Mobile phone - basic" per impostare la conversione del file nel formato .3gp (l'estensione standard dei file video dei telefonini). Accettiamo quindi i termini della licenza, mettendo il segno di spunta nell'apposita casella, e chicchiamo su "ok" per dare inizio alla conversione:

Al termine, un messaggio ci avvisa che la codifica è andata a buon fine ed è quindi possibile scaricare il file modificato nella nuova estensione:

A questo punto non rimane che collegare il telefonino al pc e trasferire nella scheda di memoria il filmato.
venerdì 26 ottobre 2007
Ebbene sì: su Twitter anch'io. Venite anche voi?
Era da un pò che sentivo parlare di questo Twitter, e sinceramente (e superficialmente) non l'avevo finora degnato di attenzione (per carattere sono piuttosto refrattario a inseguire di corsa le ultime novità).Due o tre giorni fa, invece, sull'onda dell'entusiamo manifestato in giro per il web da chi aveva cominciato a utilizzarlo, ho deciso di attivare un account anch'io (probabilmente qualcuno di voi se n'era già accorto dal relativo link presente da qualche giorno nella colonna qui a destra).
Si tratta sostanzialmente di un network di messaggistica combinato tra web e SMS. In pratica una sorta di microblog in cui postare note, fatti personali, commenti, link a fatti o notizie, ecc, il tutto sotto forma di messaggio che non deve obbligatoriamente superare i 140 caratteri (spazi compresi, ovviamente). Il flusso delle notizie può essere seguito via feed RSS, via telefonino, via chat, via e-mail, ecc...
Se ad esempio volete seguire in tempo reale quello che sto facendo o leggere la versione "twitterara" (si dice così?) delle cose che scrivo qui, è sufficiente che puntiate il browser verso la mia pagina personale. Registrarsi (da qui) è molto semplice e completamente gratuito. La registrazione offre tra l'altro la possibilità di interagire direttamente con altri utenti registrati.
Ulteriori dettagli, anche su come attivare un account, li trovate qui e qui.
venerdì 14 settembre 2007
Fatti, dubbi, perplessità... del venerdì sera
C'è da restare allibiti, o quanto meno perplessi, venendo a conoscenza delle notizie e dei fatti che capitano in giro. La perplessità, poi, spesso, davanti a certe cose si trasforma in indignazione. Ma bisogna stare attenti anche a indignarsi perché è uno di quei sentimenti che viene spesso visto come "retorico", quasi falso. Insomma ci si indigna quasi perché "fa tendenza". Se ci fate caso, infatti, oggi va molto di moda (io stesso lo faccio spesso): il problema e che a volte (spesso) ci si indigna anche per le stronzate.
Vabbè, non fateci caso, sono i pensieri che mi vengono in mente un venerdì sera in cui non so cosa scrivere e che dovrei tenermi per me. In fondo però questo è un blog, per definizione (ah, gran cosa le definizioni) un diario personale in cui mettere le cose che frullano per la testa.
Dicevo, i fatti. Proviamo a vederne qualcuno spulciando qua e là.
-- Calderoli, lega nord, ha messo in subbuglio il mondo politico e dell'informazione con la sua intenzione di andare a passeggio con un maiale al guinzaglio in quel di Bologna, precisamente nella zona dove l'amministrazione comunale avrebbe intenzione di costruirci una mega moschea. Qui, in verità, non è necessaria l'indignazione, sarebbe stata sufficiente l'indifferenza nei confronti di questa iniziativa del senatore leghista. Un Calderoli che, badate bene, non ha sbagliato secondo me a livello di idea, ma semplicemente di metodo, dimostrando oltretutto una discreta dose di ignoranza in materia.
Come afferma infatti Magdi Allam in questo articolo pubblicato oggi dal Corriere, nella impari lotta tra l'osservanza dei precetti coranici e i beni terreni (moschee) i secondi la spuntano (storia nota, ne sa qualcosa anche la nostra Chiesa Cattolica), tanto è vero che "se Calderoli dovesse portare non uno, ma 50 maiali per urinare su quel terreno, la moschea si costruirà ugualmente perché è sufficiente lavarlo con l'acqua". Ora, accertato che l'iniziativa di Calderoli può essere considerata eufemisticamente strampalata, è comunque per lo meno auspicabile che la costruzione di una moschea di quelle dimensioni sia assoggettata quanto meno al parere di chi lì intorno ci abita.
Insomma, se io venissi a conoscenza che nelle vicinanze di casa mia è prevista la costruzione di una cosa simile, pretenderei almeno che il comune o la provincia o la regione chiedesse almeno un parere a chi dovrà averci a che fare una volta costruita. O è troppo?
-- L'anno scorso ho scritto un post intitolato "Calci nel culo". L'avevo scritto di getto sull'onda dell'indignazione (eccola qui) alla notizia del disabile picchiato a scuola e ripreso col videofonino. Poi oggi accadono fatti come questo, che il Corriere chiama generosamente "atti di bullismo" ma che in realtà sono qualcosa di molto peggio, e viene spontaneo pensare come i calci nel culo non bastino più. La reintroduzione della legge del taglione sarebbe sicuramente più adatta.
Nei prossimi giorni, vedrete, vedremo i genitori di questa nuova generazione di baby aguzzini ergersi a difesa dei propri pargoli: "Strano, erano così bravi ragazzi, famiglie per bene, ecc...". Storie già sentite.
-- Franco Frattini, da Bruxelles (che, come osserva giustamente Mante, "mandarlo là è stata uno dei passi più incisivi del precedente governo"), torna a riproporre uno dei temi che ciclicamente fanno capolino incalzati dall'entourage politico di turno, e che è tanto caro sia agli inquilini di palazzo sia a certa informazione: la censura. Frattini non è cattivo. Certo, ogni tanto capita che si faccia qualche capodanno in montagna a spese del contribuente, ma è un peccato veniale considerando che Mastella per la stessa cifra ha accompagnato il giovane rampollo al gran premio di Monza col jet di rappresentanza dello stato (comprese le spese).
Dicevo non è cattivo, ma, come molti, moltissimi politici non conosce (o non vuol conoscere) le dinamiche della rete e di internet. Il tipo di provvedimento del quale si è fatto portavoce, la così chiamata censura selettiva - che sostanzialmente ha come scopo quello di inibire l'accesso nei motori di ricerca alle definizioni corrispondenti a determinate parole chiave -, semplicemente non ha senso. Non sta né in cielo né il terra, come si usa dire. Si potrebbe tentare di spiegare a Frattini che uno che va a cercare ad esempio "genocidio" su Google lo può fare anche per fini didattici, ma temo non capirebbe.
La cosa che più fa incazzare è che io, come molti altri blogger, sono qua che mi sbatto da anni a scrivere articoli per denunciare cosa succede nei paesi in cui internet è sottoposta a censura preventiva da parte dello stato (penso a quei paesi in cui inserendo termini tipo "democrazia" o "diritti umani" si viene gentilmente invitati a non farlo più perché non gradite), e arriva questo che vuole fare qualcosa che ne è l'anticamera proprio a casa mia.
-- Leggo che in quel di Parma alcune ragazzine si prostituivano in cambio delle ricariche dei cellulari, e non posso fare a meno di pensare che le mie figlie continuano a chiedermelo con una certa insistenza, specialmente la più grande, Michela, che fra qualche giorno inizierà la prima media. Stoicamente io e Chiara teniamo duro, ancora non glielo abbiamo comprato. Ma non so quanto durerà. Dicono bene quelli che da fuori invitano a tenere duro, a resistere. Ma a scuola ci siamo stati tutti, e tutti più o meno conosciamo il fenomeno della discriminazione e ghettizzazione sociale in ambito scolastico, specialmente in una classe in cui uno su 25 è senza telefonino. Comunque per adesso ancora non mollo.
Chiudo segnalando che un sondaggio tra 2000 giovani, riuniti a un non meglio precisato convegno di Putignano, ha stabilito che la catastrofe ambientale avverrà nel 2037. Quella ambientale.
Quella generale mi pare sia già qui.
Vabbè, non fateci caso, sono i pensieri che mi vengono in mente un venerdì sera in cui non so cosa scrivere e che dovrei tenermi per me. In fondo però questo è un blog, per definizione (ah, gran cosa le definizioni) un diario personale in cui mettere le cose che frullano per la testa.
Dicevo, i fatti. Proviamo a vederne qualcuno spulciando qua e là.
-- Calderoli, lega nord, ha messo in subbuglio il mondo politico e dell'informazione con la sua intenzione di andare a passeggio con un maiale al guinzaglio in quel di Bologna, precisamente nella zona dove l'amministrazione comunale avrebbe intenzione di costruirci una mega moschea. Qui, in verità, non è necessaria l'indignazione, sarebbe stata sufficiente l'indifferenza nei confronti di questa iniziativa del senatore leghista. Un Calderoli che, badate bene, non ha sbagliato secondo me a livello di idea, ma semplicemente di metodo, dimostrando oltretutto una discreta dose di ignoranza in materia.
Come afferma infatti Magdi Allam in questo articolo pubblicato oggi dal Corriere, nella impari lotta tra l'osservanza dei precetti coranici e i beni terreni (moschee) i secondi la spuntano (storia nota, ne sa qualcosa anche la nostra Chiesa Cattolica), tanto è vero che "se Calderoli dovesse portare non uno, ma 50 maiali per urinare su quel terreno, la moschea si costruirà ugualmente perché è sufficiente lavarlo con l'acqua". Ora, accertato che l'iniziativa di Calderoli può essere considerata eufemisticamente strampalata, è comunque per lo meno auspicabile che la costruzione di una moschea di quelle dimensioni sia assoggettata quanto meno al parere di chi lì intorno ci abita.
Insomma, se io venissi a conoscenza che nelle vicinanze di casa mia è prevista la costruzione di una cosa simile, pretenderei almeno che il comune o la provincia o la regione chiedesse almeno un parere a chi dovrà averci a che fare una volta costruita. O è troppo?
-- L'anno scorso ho scritto un post intitolato "Calci nel culo". L'avevo scritto di getto sull'onda dell'indignazione (eccola qui) alla notizia del disabile picchiato a scuola e ripreso col videofonino. Poi oggi accadono fatti come questo, che il Corriere chiama generosamente "atti di bullismo" ma che in realtà sono qualcosa di molto peggio, e viene spontaneo pensare come i calci nel culo non bastino più. La reintroduzione della legge del taglione sarebbe sicuramente più adatta.
Nei prossimi giorni, vedrete, vedremo i genitori di questa nuova generazione di baby aguzzini ergersi a difesa dei propri pargoli: "Strano, erano così bravi ragazzi, famiglie per bene, ecc...". Storie già sentite.
-- Franco Frattini, da Bruxelles (che, come osserva giustamente Mante, "mandarlo là è stata uno dei passi più incisivi del precedente governo"), torna a riproporre uno dei temi che ciclicamente fanno capolino incalzati dall'entourage politico di turno, e che è tanto caro sia agli inquilini di palazzo sia a certa informazione: la censura. Frattini non è cattivo. Certo, ogni tanto capita che si faccia qualche capodanno in montagna a spese del contribuente, ma è un peccato veniale considerando che Mastella per la stessa cifra ha accompagnato il giovane rampollo al gran premio di Monza col jet di rappresentanza dello stato (comprese le spese).
Dicevo non è cattivo, ma, come molti, moltissimi politici non conosce (o non vuol conoscere) le dinamiche della rete e di internet. Il tipo di provvedimento del quale si è fatto portavoce, la così chiamata censura selettiva - che sostanzialmente ha come scopo quello di inibire l'accesso nei motori di ricerca alle definizioni corrispondenti a determinate parole chiave -, semplicemente non ha senso. Non sta né in cielo né il terra, come si usa dire. Si potrebbe tentare di spiegare a Frattini che uno che va a cercare ad esempio "genocidio" su Google lo può fare anche per fini didattici, ma temo non capirebbe.
La cosa che più fa incazzare è che io, come molti altri blogger, sono qua che mi sbatto da anni a scrivere articoli per denunciare cosa succede nei paesi in cui internet è sottoposta a censura preventiva da parte dello stato (penso a quei paesi in cui inserendo termini tipo "democrazia" o "diritti umani" si viene gentilmente invitati a non farlo più perché non gradite), e arriva questo che vuole fare qualcosa che ne è l'anticamera proprio a casa mia.
-- Leggo che in quel di Parma alcune ragazzine si prostituivano in cambio delle ricariche dei cellulari, e non posso fare a meno di pensare che le mie figlie continuano a chiedermelo con una certa insistenza, specialmente la più grande, Michela, che fra qualche giorno inizierà la prima media. Stoicamente io e Chiara teniamo duro, ancora non glielo abbiamo comprato. Ma non so quanto durerà. Dicono bene quelli che da fuori invitano a tenere duro, a resistere. Ma a scuola ci siamo stati tutti, e tutti più o meno conosciamo il fenomeno della discriminazione e ghettizzazione sociale in ambito scolastico, specialmente in una classe in cui uno su 25 è senza telefonino. Comunque per adesso ancora non mollo.
Chiudo segnalando che un sondaggio tra 2000 giovani, riuniti a un non meglio precisato convegno di Putignano, ha stabilito che la catastrofe ambientale avverrà nel 2037. Quella ambientale.
Quella generale mi pare sia già qui.
martedì 29 maggio 2007
L'sms da 15 euro
In segreteria ci sono messaggi per te. Chiama 89-9xx-xx-xx. Info costi in Segreteria.biz (oppure in "www.inSEGRETERIAa.com")Questo, più o meno, è il tenore del messaggio che circola sui telefonini in questo periodo. A dir la verità non si tratta di una novità assoluta (i primi "esemplari" hanno cominciato a fare capolino nel corso del 2006), ma pare ci sia stata una recrudescenza in questo periodo.
Si tratta, sostanzialmente, di una forma di spam telefonico ideato per indurre le potenziali vittime a credere di poter recuperare un messaggio a loro indirizzato chiamando un numero a sovrapprezzo (e che sovrapprezzo: 12,40 euro + iva). Oltretutto, questo famoso numero non inizia con la classica sequenza 899 ecc., ma, come vedete dall'esempio in alto, è abilmente impostato in modo da indurre l'eventuale utente un pò distratto a pensare che inizi con 89.
Tutto questo balordo meccanismo si appoggia ad un sito chiamato
http://www.insegreteriaa.it/Index.asp?IDSection=6
A dir la verità i siti internet mediante i quali l'ingegnoso giochino è andato avanti sono molti (un altro ancora attivo è questo), anche se parecchi sono stati oscurati nel corso del tempo. Quello citato sopra (insegreteriaa.it) è attualmente funzionante e naturalmente mi sono preso la briga di spulciarlo un pò.
Innanzitutto, secondo quanto riporta Netcraft, il sito in questione risulta hostato su un server italiano e alcune indicazioni più approfondite riguardo all'intestatario e alla società di appartenenza si trovano in questa pagina di domaintools.com.
La ricerca whois è l'unico modo per ottenere informazioni, perché in nessuna pagina del sito sono specificati la società titolare né il nome di un referente: si tratta in pratica di sito - che si presenta come una specie di "servizio di incontri e contatti" - totalmente anonimo. Di questa storia si erano occupati a febbraio di quest'anno sia antiphishing.it che federconsumatori. Ma vediamo qualche "perla" presa direttamente dalle sue pagine web.
Alla pagina "privacy" si legge, ad esempio:
[...] L'interessato [chi sottoscrive il servizio] ha diritto di ottenere l'indicazione: [...] [...] d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2; [...]
Interessante. Peccato che questi dati sul sito non esistano, ma siano reperibili solamente tramite ricerca esterna su siti appositi (cosa magari non alla portata di tutti, e magari neppure alla portata del tempo di tutti). Ma andiamo avanti.
Alla pagina "regolamento" si legge:
[...] L'iscritto che non dovesse ritenere il servizio offerto da inSEGRETERIAa.it di suo gradimento e comunque non conforme alle proprie aspettative, nel termine di 3 giorni dall'iscrizione, può richiedere la restituzione della somma pagata.
La richiesta di rimborso deve essere formalmente via email indirizzata a inSEGRETERIAa.it [...]
A parte il non trascurabile particolare che "insegreteriaa.it" non è un indirizzo e-mail, rimane il fatto che nel sito non esiste nessun recapito di posta elettronica a cui fare riferimento. A meno che tale indirizzo non sia accessibile (ma ho seri dubbi) nell'area riservata una volta che uno si è registrato (mi dispiace, io non l'ho fatto, se ci tenete provate pure voi).
Questa poi - contenuta sempre nella stessa pagina - è spettacolare:
[...] In caso di contestazione il foro competente è quello del luogo dove ha sede inSEGRETERIAa.it [...]
Già, l'isola del tesoro. :-)
Vabbè, mi fermo qui, mi pare non sia necessario proseguire. Penso che abbiate capito tutti con chi e con cosa abbiamo a che fare. Quindi, se ricevete uno di questi sms, sapete cosa fare: ci sono modi sicuramente migliori per spendere 15 euro.
martedì 15 maggio 2007
Cosa faccio, migro?
Dunque, alla luce delle ultime novità in campo telefonia e del messaggino birichino che mi ha inviato Wind il mese scorso, potrei - se ho capito bene - cambiare gestore mantenendo il mio attuale numero.
Considerando però che ho ricaricato 10 euro a dicembre e che attualmente il mio credito residuo è di circa 5 (notate l'imponente traffico telefonico), cosa faccio, migro?
Considerando però che ho ricaricato 10 euro a dicembre e che attualmente il mio credito residuo è di circa 5 (notate l'imponente traffico telefonico), cosa faccio, migro?
martedì 17 aprile 2007
Beppe Grillo Show
L'intervento del comico genovese all'assemblea degli azionisti Telecom, pur con qualche pecca, è una di quelle cose che fanno sperare che qualcosa possa cambiareNon ho visto il video dell'intervento di Beppe Grillo a Rozzano, ho solamente potuto leggere la versione integrale sui quotidiani che stamattina l'hanno riportata, e oggi sul suo sito internet. E sapete perché non l'ho potuto vedere? Perché Telecom non mi dà l'adsl! E senza adsl, o comunque un collegamento internet di tipo veloce, non posso né vedere il video dell'intervento su youtube (si vede a scatti, se va bene), né scaricarmelo dal eMule (troppo il tempo richiesto).
Telecom non mi dà l'adsl (e assieme a me non la dà ad altre 6 milioni di persone) perché, avendo quello che in gergo viene definito il monopolio sull'ultimo miglio, può permettersi il lusso di fregarsene delle rimostranze degli utenti, ed effettuare investimenti in questo senso solo in caso di accertato ritorno economico. E questo è uno dei punti toccati da Grillo nel suo intervento. Uno dei tanti, quello che è riuscito a dire nei 15 minuti a disposizione.
"Povero il paese che ha bisogno di santi e di eroi", diceva Brecht. Di santi non abbiamo bisogno, ma di eroi a quanto pare sì. Le cose che ha detto Grillo davanti ai vertici Telecom (belli sorridenti dentro, ma col fegato che gli si squagliava dentro) non le doveva dire lui. Non deve essere un comico a fare questo.
Sia ben chiaro: non considero Beppe Grillo un eroe o un guru, ma semplicemente uno che dice le cose come stanno, senza tanti giri di parole e alle persone giuste. E' vero che spesso e volentieri ha sparato qualche grossa cavolata, così come è altrettanto vero che molte delle cose cha ha detto nel corso del tempo contenevano imprecisioni e approssimazioni, ma il fatto che tutte le cause per diffamazione (ne ha avute e ne ha attualmente in corso) le abbia vinte (celebre quella persa dalla Fininvest nell'ottobre scorso, solo per citarne una), vuol dire che in fondo in fondo molte delle cose che dice non sono proprio cavolate.
Discorso integrale.
Video su youtube.
giovedì 5 aprile 2007
Rimodulazione piani tariffari
Wind mi ha comunicato tramite sms l'approssimarsi della data in cui (che sia d'accordo o no) mi cambierà piano tariffario
Ricevo oggi da Wind questo sms:
Dunque, la prima cosa che fa girare le scatole davanti a un messaggio di questo tipo è che non ci puoi fare niente. Cioè, non ti dicono: "Guardi, ci sarebbe un nuovo piano tariffario, le può interessare?" No, te lo impongono. E vabbè. Ma vediamo un pò di cosa si tratta.
Dunque, innanzitutto va detto che, nonostante la cosa sia come dicevo poco simpatica, è perfettamente legittima. Wind, infatti, ha rispettato (come riportato anche da Zeusnews, pur se riferito a un altro piano tariffario) la norma che prevede che le compagnie telefoniche comunichino almeno 30 giorni prima all'utente qualsiasi variazione del contratto stipulato.
Ma, in definitiva, che differenza c'è tra il nuovo piano e il vecchio? Vediamo.
- Vecchio (Sempre Light), quello che ho utilizzato finora:
Sbaglierò, ma mi pare il classico caso in cui si dà con una mano e si prende con l'altra.
Ricevo oggi da Wind questo sms:
Gentile cliente, dal 15/05/2007 il suo piano tariffario Sempre Light diventerà Wind Senza Scatto new. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158.
Dunque, la prima cosa che fa girare le scatole davanti a un messaggio di questo tipo è che non ci puoi fare niente. Cioè, non ti dicono: "Guardi, ci sarebbe un nuovo piano tariffario, le può interessare?" No, te lo impongono. E vabbè. Ma vediamo un pò di cosa si tratta.
Dunque, innanzitutto va detto che, nonostante la cosa sia come dicevo poco simpatica, è perfettamente legittima. Wind, infatti, ha rispettato (come riportato anche da Zeusnews, pur se riferito a un altro piano tariffario) la norma che prevede che le compagnie telefoniche comunichino almeno 30 giorni prima all'utente qualsiasi variazione del contratto stipulato.
Ma, in definitiva, che differenza c'è tra il nuovo piano e il vecchio? Vediamo.
- Vecchio (Sempre Light), quello che ho utilizzato finora:
- tariffazione a secondi, 24 ore su 24, senza scatto alla risposta a 24,80 €cent al minuto verso tutti i telefoni, sia mobili che fissi
- oltre il terzo minuto di conversazione la tariffa si dimezza della metà, scendendo a 12,40 €cent al minuto
- costo degli sms: 12,40 centesimi
- tariffazione a secondi, 24 ore su 24, senza scatto alla risposta a 24,00 €cent al minuto verso tutti i telefoni, sia mobili che fissi
- costo sms: 15,00 €cent
Sbaglierò, ma mi pare il classico caso in cui si dà con una mano e si prende con l'altra.
lunedì 19 marzo 2007
Antidoping agli studenti e divieto di usare i telefonini. Per colpa di chi?
Dubbi, perplessità e qualche riflessione su queste due proposte, partorite in questi giorni da due dei nostri solerti governantiA distanza di breve tempo uno dall'altro, i ministri Amato (Interno) e Fioroni (Pubblica Istruzione) se ne sono usciti ognuno con una provvedimento che riguarda i giovani. Il primo, penso provocatoriamente, ha proposto di sottoporre al test antidoping gli studenti che escono dalle scuole, e il secondo ha emanato una direttiva con la quale obbliga studenti e docenti a tenere il cellulare spento durante le lezioni e la normale attività didattica.
Partiamo dalla prima proposta. Amato ha sicuramente voluto, con questa idea, lanciare un segnale forte e sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema che è purtroppo reale, la cui diffusione va ben al di là di quello che si può comunemente pensare. La cocaina è diffusissima, e non è più quella "droga dei ricchi" che andava di moda 20 o 30 fa tra i "vip", ma è oggi alla portata di tutti (studenti compresi). Quindi, tutto sommato, l'idea del Ministro dell'Interno non mi pare sia da condannare in toto, soprattutto se attuata (come da lui stesso dichiarato) con lo scopo di sensibilizzare più che altro le famiglie dei giovani che ne fanno uso (che molto spesso sono all'oscuro).
Come dicevo, la proposta in sé mi sembra passabile (pur con qualche riserva); quello che mi piacerebbe sapere, però, è se Amato questo test l'ha fatto. Visto infatti quello che è successo appena qualche mese fa in Parlamento, dopo i casini combinati dalle Iene, qualche dubbio permettete che l'abbia anch'io?
Con Fioroni, invece, sono completamente d'accordo. Anzi, io sarei per obbligare gli studenti a lasciarli a casa i telefonini. Sì, lo so, i genitori sono più tranquilli se il proprio pargolo ce l'ha con sé: sono rintracciabili sempre e questo è sicuramente motivo di tranquillità per entrambi. Ogni tanto però mi chiedo come abbiamo fatto a sopravvivere noi, che non ce l'avevamo.
In ogni caso, al di là di tutto, c'è un'altra ottica sotto la quale si possono inquadrare questi due provvedimenti: la resa delle famiglie. Penso di non essere il solo a vedere in queste azioni una specie di "ultima spiaggia", un tentativo di mettere una pezza - per quanto posticcia e tardiva - per tentare quantomeno di arginare il buco educativo di cui sono vittime i nostri giovani. Scusate, ma l'uso intelligente del telefonino e il principio basilare che usare droga è da cretini non sono concetti che dovrebbero essere inculcati dai genitori? C'è bisogno che lo dica un Ministro?
lunedì 5 marzo 2007
Bambini e telefonini
Qualche sera fa, mia figlia più grande, Michela, V elementare, si è ritrovata assieme ai compagni di classe in una pizzeria vicino a casa per festeggiare il compleanno di un compagno. Sorpresa: solamente lei, assieme ad altri due, era senza cellulare, tutti gli altri ce l'avevano. E non si trattava di telefonini bau bau micio micio, ma di veri e propri apparecchi di ultima generazione in grado di fare foto, filmini, inviare e ricevere sms, ecc... (volendo utilizzabili anche per telefonare :-)).E, ovviamente, tutti i ragazzini hanno trascorso la maggior parte della serata a inviarsi messaggini e a scambiarsi opinioni e impressioni sui vari modelli. Mia moglie Chiara, prima di lasciare Michela (ovviamente un pò rattristata dalla situazione), si è offerta di lasciarle il suo per la serata, offerta declinata da Michela con un "no, grazie, è lo stesso...".
Uff... che fatica fare i genitori, non si sa mai come comportarsi. Io sarei per aspettare ancora a comprarglielo, anche se si tratta di un acquisto che prima o poi (secondo me meglio "poi") andrà comunque fatto. Chiara invece è più possibilista e secondo lei il prossimo anno, quando farà la prima media, dovrebbe averlo.
Non lo so, da una parte non vedo la necessità di comprarglielo. Anche perché, se vogliamo essere sinceri, si tratta ancora di un acquisto abbastanza inutile per adesso. Voglio dire, il prossimo anno, quando appunto frequenterà la prima media, si recherà a scuola col pulmino, mentre all'uscita la passerò a prendere io con la macchina quando uscirò dal lavoro. Non è quindi che le servirà il telefonino per rendersi reperibile, visto che sappiamo bene dov'è.
Il rovescio della medaglia, però, è rappresentato dal famoso discorso "ce l'hanno tutti", e quindi, per evitare probabili forme di "ghettizzazione" o discriminazione, si è tentati di fare l'acquisto. Certo, le notizie che si leggono in giro sulla questione dei telefonini a scuola non sono molto rincuoranti (filmini di qua, filmini di là, videoclip che vanno su youtube, ecc...), e tutto questo non fa altro che aumentare la mia indecisione.
Non so se tra voi, amici lettori, c'è qualcuno che magari ha figli e che ci è già passato. Se sì (e anche se no) fatevi avanti: si accettano pareri.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
Addio ai social (in Francia)
A me la proposta di legge francese di proibire l'uso dei social ai minori di 15 anni piace, ma le perplessità che ho sono parecchie. In...
-
Nel racconto Direttissimo , di Dino Buzzati, si narra di un misterioso viaggiatore che sale su un treno, un treno potente, veloce, che scalp...
-
È in corso da un paio di giorni una discussione fiume sul blog di Moz . Tema: cosa resterà dei blog. Tra i tanti argomenti di cui si dibatte...
-
Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...