mercoledì 8 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo, gli sciacalli sono anche in rete. Attenzione alla beneficienza

Non ci sono solo gli sciacalli sul posto, quelli che vanno in giro nelle stanze deserte delle case pericolanti per arraffare quello che possono, ma, com'era prevedibile, anche lo sciacallaggio si evolve e utilizza la tecnologia e la rete, in particolare i cosiddetti social network. Questo a conferma che accanto a un'Italia esemplare che si prodiga e si fa in quattro per dare una mano, c'è anche l'Italia peggiore, quella che approfitta di tragedie come questa per ben altri scopi.

E la rete, che finora ha svolto un ruolo chiave nella diffusione delle notizie, è ovviamente il veicolo migliore, più veloce e più comodo anche per mettere in atto truffe in tal senso. Truffe agevolate dall'onda emozionale degli avvenimenti, sulla scia dei quali stanno nascendo da più parti iniziative benefiche e raccolte di fondi di vari tipi.

Una truffa venuta alla luce proprio in queste ore, è ad esempio quella organizzata via Facebook sul profilo di un sedicente Marco Pellegatti, finto nipote del giornalista mediaset Carlo Pellegatti. Scrive Repubblica:

Per smentire gli scettici che hanno messo in dubbio la sua parentela con il noto giornalista sportivo, ha inserito un post in cui spiega che "mio zio Carlo Pellegatti ha appena detto a Milan Channel che è iscritto a Facebook e che ha un nipote di nome Marco, quindi finitela, adesso non potete dire più nulla". "Non ho nessun nipote che si chiama Marco, non sono iscritto a Facebook e, soprattutto, non esiste nessuna raccolta fondi organizzata da Milan e Mediaset", ha chiarito Carlo Pellegatti, che ha già allertato l'ufficio legale di Mediaset e presenterà una denuncia alla polizia postale.

Al momento in cui scrivo, l'account di Marco Pellegatti su Facebook risulta non raggiungibile, e quindi è probabile che sia stato disattivato. L'episodio, comunque, può essere un buon monito per chi ha intenzione di fare beneficienza in favore dell'Abruzzo. In queste ore si stanno progressivamente attivando molte sottoscrizioni, indette da associazioni, banche, istituzioni e organi di informazione (un elenco delle iniziative in corso lo trovate qui). Il problema è che a volte può risultare difficile districarsi in questa marea di iniziative.

Come piccolo consiglio personale, posso solo suggerire di non aderire alla leggera alla prima sottoscrizione in cui ci si imbatte, e, nel dubbio, sono comunque da preferire quelle più "blasonate", diciamo così, quelle che in genere sono in grado poi di documentare l'entità del denaro ricevuto e il suo effettivo utilizzo. La rete in questo senso può essere un ottimo strumento di verifica e indagine.

Oltre alla pagina dell'Asca che vi ho linkato sopra, segnalo l'aggiornamento di questo post di maury che contiene un elenco di iniziative sicuramente molto più serie di una generica sottoscrizione su Facebook. In aggiunta, per chi fosse interessato, segnalo questo sito, attivo da un paio di giorni, messo online dal Centro coordinamento Volontariato della regione Abruzzo.

Insomma, ben venga la beneficienza, purché intelligente e consapevole.

3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  2. Grazie Andrea,

    ci si rende utili per quel che si può.

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  3. Ecco, è giusto ripeterlo: attenzione! Proprio perché si vuole aiutare, occorre che ogni contributo vada a buon fine.
    Si tenga sempre presente che, purtroppo, queste tragedie sono una ghiotta occasione per gentaglia priva di scrupoli. Quindi bisogna sì donare, ma con criterio e razionalità, per rispetto delle persone coinvolte in questo disastro.

    Ciao.

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