
Ci stanno riprovando. In ossequio, naturalmente, ai voleri del Vaticano (mai come adesso hanno bisogno di tenerselo buono). Di solito non mi entusiasmano gli appelli, ma in fondo sottoscriverlo non costa niente.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)


Der Spiegel ha scoperto che la banca tedesca Pax ha investito migliaia di euro in società che vanno contro la sua stessa etica. In particolare, 580mila euro in azioni della "Bae Systems", società inglese produttrice di armi, 160mila euro nella pillola contraccettiva Wyeth e 870mila euro in partecipazioni in società di tabacco. La banca si è scusata per il comportamento "non conforme a standard etici"

Cina? Corea? No, Svizzera! Pensavate che i cani si mangiassero solo in alcuni paesi asiatici? Sbagliato…
Pensavate che i cani si mangiassero solo in alcuni paesi asiatici? Sbagliato…La Svizzera è l’unica nazione del mondo occidentale a consentire il consumo di carne di cane e di gatto. In alcuni cantoni, come San Gallo e Appenzello, è ancora una triste abitudine. In altri cantoni, tra cui il Ticino, si mangia carne di gatto. E, sorpresa…
LA LEGGE LO PERMETTE!
Sono solo proibiti la vendita, il commercio e l’uso nei ristoranti. Non il consumo privato. Nel nostro Paese, insomma, cani e gatti non hanno nemmeno uno straccio di legge che ne tuteli almeno il diritto fondamentale a non essere uccisi se non gravemente malati e nemmeno ad essere mangiati!
La nuova legge federale sulla protezione degli animali, che permette di macellare il proprio cane e gatto e di mangiarseli, non è per nulla adeguata.
La legislazione sulla protezione degli animali vieta le pratiche che compromettono in modo inutile ed ingiustificato il benessere degli animali; in particolare è proibito infliggere agli animali ingiustificatamente dolori, sofferenze o lesioni e di arrecare loro spavento senza motivo.
1) I mammiferi possono essere macellati soltanto se sono stati storditi prima del dissanguamento.
2) Il Consiglio federale può assoggettare all’obbligo dello stordimento anche la macellazione di altri animali.

Nel frattempo garantisco ai cittadini che il mio blog e quello dell’Italia dei Valori trasmetteranno la diretta streaming dell’evento, sia per quanto riguarda gli interventi che si susseguiranno dal palco, sia per ciò che avverrà durante il corteo che si sposterà da piazza della Repubblica a piazza san Giovanni. II 5 dicembre ci sarà la possibilità di avere e dare notizie flash su Twitter e utilizzeremo la piattaforma di Flickr per raccogliere le foto degli utenti presenti in tutte le piazze d’Italia.
Nella quasi indifferenza generale, a parte l'Unità che oggi ci ha fatto l'intera home page, è stato convertito in legge al Senato il Decreto 135/09, il cui art. 15 recita:Attualmente in Italia la rete idrica è coperta da circa 110 gestori. Divisi tra i 91 Ato (ambito territoriale ottimale) esistenti. Grosso modo ad ogni Ato corrisponde una provincia. A crearli fu la Legge Galli del 1994. Che per la prima volta aprì anche ai privati. Oggi 64 gestori sono a totale capitale pubblico e servono oltre la metà della popolazione. Il resto è a capitale misto o privato. Questo fino a mercoledì. Perché nel giro di un anno o al massimo entro il 2012 l'affidamento dei servizi pubblici locali passerà in mano a «imprenditori o società in qualunque forma costituite». Anche con capitale misto dunque, purché «l’attribuzione dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio» sia nelle mani del privato che non può «avere una quota inferiore al 40%» della società. Il pubblico può rimanere ma è il privato che decide quanto o come investire. E il privato deve fare profitti. E i profitti si fanno abbassando gli investimenti e alzando le tariffe. (fonte)
Mentre il Governo, attraverso l'art.15 del D.L. 135/09, vuole mettere definitivamente l'acqua nelle mani del mercato, un importantissimo segnale di controtendenza arriva dalla Regione Puglia, che, nella giornata di martedì 20 ottobre, con una delibera di Giunta Regionale, ha sancito l'avvio della ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese, definendo l'acqua un "bene comune e un diritto umano universale" e il servizio idrico come "servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica" e nel contempo decidendo di impugnare presso la Corte Costituzionale il provvedimento legislativo in quanto lesivo delle prerogative assegnate dalla Costituzione alle Regioni.
Ricordate, a metà giugno, l'appello del presidente del Consiglio con cui invitava gli imprenditori e le aziende a non dare soldi, attraverso le inserzioni pubblicitarie, ai media "catastrofisti"? In risposta a questa provocazione del premier, Geronimo Emili, milanese, di professione consulente di comunicazione, ha attivato un gruppo su Facebook chiamato "Una pagina di pubblicità su Repubblica", di cui vi riporto il breve messaggio in home page.Silvio Berlusconi dice di non dare pubblicità a La Repubblica. Diamo quindi una risposta forte e veloce a questo indegno attacco alla libertà di stampa: compriamo una pagina di pubblicità su Repubblica. Un euro a testa per pubblicare la PRIMA PUBBLICITA' SOCIAL mai realizzata. Compriamo tutti assieme una pagina per pubblicare una lettere aperta a Silvio Berlusconi firmata da tutti coloro che si iscriveranno al gruppo e che doneranno un euro per partecipare all'acquisto.
Emili si è dovuto subito attivare per aprire un conto su PayPal a cui far arrivare i contributi. «Sapevo che l’idea era buona, ma non mi aspettavo una risposta così forte e immediata. E’ arrivato di tutto: dal cassintegrato che mandava appunto un euro, fino al benestante che ne mandava 300. Ma la media era tra i venti e i trenta euro a testa, molto di più rispetto a quello che avevamo chiesto». E tutti i contributi venivano da semplici cittadini: «Nessun partito ha messo una lira, nessuna organizzazione politica o d’altro tipo, nessun parlamentare. E’ tutta un’iniziativa nata dal basso e nutrita dal basso».
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha indetto una giornata di sciopero il 13 luglio (comunicato qui), il che significa che il giorno 14 in edicola non ci saranno i quotidiani, perlomeno quelli che aderiscono all'iniziativa. Questa presa di posizione unitaria è stata indetta in segno di protesta nei confronti del ddl intercettazioni, che, come sapete, è stato licenziato e approvato da un ramo del Parlamento, la Camera, e si appresta a espletare l'ultimo passaggio al Senato per essere definitivamente convertito in legge."Io capisco le ragioni dell'informazione e della politica, ma il mio augurio ed il mio auspicio in questo momento sono di una tregua nelle polemiche"
Secondo articolo21.info sono già più di un migliaio le lettere inviate alla Casa Bianca dagli utenti di Facebook con lo scopo di spiegare a Obama alcune cose, che magari lui non sa, che hanno a che fare col signore che andrà a incontrare lunedì.
Tredici miliardi di euro sono una bella cifra, ci si potrebbero fare tante cose (ad esempio ricostruire l'Abruzzo, e ne resterebbero pure). In questi giorni, nella solita indifferenza generale alla quale ormai siamo Dopo le fasi di sviluppo e pre-industrializzazione il Governo chiede al Parlamento un semplice parere per passare alla fase di acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico iniziale e approntamento delle basi operative nazionali (4 aereoporti ed 1 portaerei). Tutto per circa 12,9 miliardi di euro nel periodo 2009-2026. A ciò va aggiunta la realizzazione sul suolo nazionale, a Cameri (Novara) di un centro europeo di manutenzione, revisione, riparazione e modifica dei velivoli italiani ed olandesi al costo di 605,5 milioni di euro, da consegnare entro il 2012. A queste spese va aggiunto il miliardo di euro già investito per la fase di sviluppo, arriviamo così a quasi 15 miliardi di euro.
Oggi la mia nipotina Emma compie tre mesi. È cambiata tanto rispetto a quando è nata. Incomincia a riconoscere le voci, sorride davvero e no...