sabato 18 aprile 2009

Notizie in pillole (17)

Era da un po' di tempo che non pubblicavo più qualche pillola - le ultime risalgono al 17 gennaio scorso -, e visto che negli ultimi due o tre giorni sono successe molte cose sulle quali mi sarebbe piaciuto (ma non ho avuto il tempo) sviluppare un articolo, ve ne elenco qualcuna qui di seguito, in maniera molto sintetica.


Di chi sono le foto che mettiamo su Facebook? Come molti di voi sapranno già, il celebre social network ideato e fondato da Marck Zuckerberg ha sempre avuto un rapporto molto travagliato con tutto ciò che riguarda la privacy. Ieri, un altro interessante aspetto in merito è stato messo in luce da Punto Informatico, e riguarda la gestione delle fotografie che gli utenti caricano sul portale. Secondo Guido Scorza, autore dell'articolo, all'atto dell'upload le immagini vengono caricate su server diversi da quelli su cui gira il portale. Ad esse viene quindi assegnato un indirizzo ip esclusivo che le rende raggiungibili, conoscendone l'url esatto, anche senza passare dal portale. Una cosa che mette un po' i brividi. Dettagli qui.


Nessuno vuole il mercantile con gli immigrati. Non siamo ancora all'incidente diplomatico, ma quasi. Italia e Malta sono infatti ai ferri corti perché nessuno vuole accogliere la nave portacontainer turca che ha caricato a bordo gli immigrati clandestini incrociati su un paio di barconi in acque di competenza maltese. Alla base di tutto ci sarebbero diverse interpretazioni degli accordi internazionali in materia. Maroni, comunque, non ne vuole sapere. Si prospetta la replica della vicenda della nave tedesca Cap Anamur, che nel 2004 - sulla vicenda indagò pure la Corte Europea dei Diritti Umani - rimase in mare aperto per quasi tre settimane.


Pirate Bay condannata. Quattro responsabili di Pirate Bay, uno dei maggiori portali di indicizzazione e scambio files in rete, sono stati condannati a un anno di galera e quasi 3 milioni di euro di indennizzo ad alcune major discografiche e cinematografiche. Le quali ovviamente gongolano, anche perché non hanno capito che si tratta di una vittoria di Pirro.


Le motivazioni di Genchi. Qualche giorno fa, ricorderete, il tribunale del riesame di Roma ha dichiarato illegittimo il sequestro da parte del Ros dei computer di Genchi, quelli che conterrebbero il fantomatico archivio. Lo stesso Genchi ha riportato ieri, nelle sue pagine su Facebook, quanto scritto da Travaglio in proposito:

Gioacchino Genchi, additato dal Copasir, da politici di destra e sinistra e dalla stampa al seguito come un mostro che spia tutto e tutti e dunque «merita l’arresto» (Gasparri), «ha agito correttamente» senza violare alcuna legge. Lo scrive il Riesame di Roma, presieduto da Francesco Taurisano, nelle motivazioni all’annullamento dei sequestri dei computer di Genchi, disposti dai procuratori Toro e Rossi ed eseguiti dal Ros. Di più: i giudici demoliscono pure le fantasiose accuse mosse a suo carico (abuso d’ufficio, accesso abusivo a sistema informatico, violazione dell’immunità parlamentare e del segreto di Stato). Genchi «non ha violato le guarentigie dei parlamentari interessati all’acquisizione dei tabulati» (Mastella & C.): «agiva di volta in volta in forza del decreto autorizzatorio del pm De Magistris, comunicandogli ogni...coinvolgimento di membri del Parlamento intestatari delle utenze». L’accesso all’anagrafe dell’Agenzia delle Entrate «non ha arrecato nocumento» ad alcuno. Quanto ai tabulati di uomini dei servizi segreti, «non è dato comprendere il nocumento per la sicurezza dello Stato», ma soprattutto «il tribunale non rinviene la norma di legge» che vieterebbe di acquisire i tabulati di uno 007: «Genchi agì nell’esercizio delle sue funzioni di ausiliario del pm De Magistris». Domandina: quando tre pm di Salerno perquisirono la Procura di Catanzaro e il Riesame diede loro ragione, il Csm li cacciò su due piedi. Ora che due pm di Roma han perquisito Genchi e il Riesame ha dato loro torto, cosa pensa di fare il Csm? Per coerenza, non potrà che promuoverli.



Le proprietà immobiliari del Vaticano in Francia. Alla fine si è arreso pure Le Parisien, la testata francese che ha condotto un'inchiesta sulle proprietà immobiliari del Vaticano in Francia. Ha scoperto parecchie cosette, come appartamenti di lusso affittati a prezzi di favore a importanti personalità della società (ministri, ecc...), e poi immobili d'impresa, hotel, speculazioni immobiliari in corso per svariati milioni di euro e altre cose, ma riuscire a venire a capo di tutto è stato impossibile. Spettacolari le parole del segretario aggiunto della conferenza episcopale francese: "Basta fantasie, la chiesa è povera!"


La riscossa di Anno Zero. Si potrebbe scrivere parecchio sulla famosa "puntata riparatrice" di Annozero andata in onda giovedì sera. Ha fatto il record di ascolti della serata, Ghedini ha detto che lui a Vauro non l'avrebbe mai sospeso, Santoro ha detto che la sua trasmissione è come un tg4, però fatto bene. Ma forse la cosa più interessante da segnalare è che è stata surclassata la De Filippi.

Soddisfazione non da poco.

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