Prima che la vicenda balzasse agli onori della cronaca non sapevo né che tipo di film fosse Shooting Silvio, né di cosa parlasse e neppure chi ne fosse il regista. Adesso apprendo da Repubblica che si tratta di un film che racconta la storia di uno scrittore che medita di uccidere Berlusconi (è incredibile come a certa gente possano venire simili idee).
Il film è andato in onda in prima visione su Sky lunedì 13, ed erano successivamente previste altre repliche. Delle repliche non si è però saputo più niente. Sparite. Guarda a caso, però, il giorno dopo la prima si è levata forte la protesta del Pdl, secondo cui il film rappresenterebbe un incitamento alla violenza e un implicito incitamento pure contro Silvio.
Ora, uno potrebbe fare 2 + 2 e collegare, come ha fatto del resto pure Vicenzo Vita del Pd, la sparizione delle repliche con la protesta dei pidiellini; il che, francamente, mi sembra un'ipotesi un po' azzardata. Poi però mi viene in mente la vicenda della Bianchetti a Domenica In, di Vauro ad Annozero e altre cosette recenti, ed ecco che l'ipotesi azzardata diventa quasi una certezza.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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è che sei troppo malizioso certe volte :P
RispondiEliminaCerte volte? :)
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