martedì 30 giugno 2009

E' concepibile il diritto all'oblio per internet?

La domanda non è inutile, visto che c'è già qualche timido tentativo di legittimare l'oblio per legge. Non avete capito di cosa si sta parlando? Non preoccupatevi, all'inizio neppure io. La faccio breve.

Una deputata leghista, tale Carolina Lussana, ha presentato un disegno di legge (qui in pdf) che si potrebbe tranquillamente inquadrare come una sorta di bavaglio-bis. Voi sapete che è in discussione in Parlamento, manca solo l'ultimo passaggio in Senato, il famoso/famigerato decreto sulle intercettazioni, quello che tra le altre cose determinerà la fine della cronaca giudiziaria. Questo nuovo progetto, qualora diventasse legge, rappresenterebbe il completamento dell'opera, nel senso che la morte della cronaca giudiziaria impedirà di sapere tutte le notizie sulle inchieste in corso, quello della Lussana metterà la definitiva pietra tombale pure su quelle passate e chiuse.

Questo disegno, infatti, si prefigge lo scopo di eliminare da internet i riferimenti alle vicende giudiziarie, già chiuse e passate in giudicato, di qualsiasi persona. In pratica una sorta di cancellazione della memoria, come se l'Italia non avesse già poca memoria storica. Insomma, la rete ha la memoria troppo lunga, bisogna accorciargliela, meglio che certe cose non rimangano.

Da un certo punto di vista, alcuni aspetti di questa proposta non sarebbero neppure tutti da buttare - penso ad esempio ad un privato cittadino che ha avuto nel suo passato guai con la giustizia e magari ha chiuso le sue pendenze -, ma questo discorso si ferma in presenza di chi, a qualsiasi titolo, ha prerogative pubbliche: politici, imprenditori, amministratori pubblici, manager d'azienda. Se qualcuno di questi signori, a cui spesso viene affidata la gestione e l'amministrazione della cosa pubblica, ha avuto pendenze con la giustizia, non è giusto che si sappia? Non è giusto che le sue vicende rimangano "in memoria", per così dire? Io penso di sì.

In più, pensandoci bene, tutto il progetto fa acqua pure se riferito a un privato cittadino. Se una persona qualsiasi ha avuto ad esempio una condanna definitiva per pedofilia, non è giusto che questa cosa rimanga? Io penso proprio di sì. Bene, la legge in questione, se non ho inteso male, vorrebbe eliminare tutto questo, vorrebbe legittimare per legge la dimenticanza e cancellare il passato scomodo di ognuno (e in Parlamento, guarda caso, esempi non mancano); quel passato, invece, che nella stragrande maggioranza dei casi è bene che resti a galla. Sempre. E per fare questo cosa si colpisce? Internet, è ovvio, quel maledetto strumento che col passare del tempo (e delle leggi) sta diventando sempre di più un lusso, e la cui sopravvivenza deve vedersela con tutta la lunga serie di tentativi politici di ingabbiamento perseguiti con tenacia in questi ultimi tempi.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

la morte della notizia in internet, l'oblio.. ne parlava travaglio proprio ieri.

io non mi faccio problemi tecnicamente è impossibile. Ogni notizia che circola in rete, qualsiasi file, qualsiasi byte, qualsiasi bit, ogni foto, ogni pelo, praticamente tutto ciò che ci finisce è per sempre.
Impossibile cancellare tutte le tracce di ciò che finisce in internet e impossibile impedire a qualcuno di inserire una qualsiasi notizia in rete.
se poi lo vogliono vietare in Italia, magari si può pubblicare in un bel blog registrato in Congo o in Gabon oppure c'è il p2p.
sta gente proprio non la capisco, o è ottusa oppure non sa cosa sia la rete.
equivarrebbe a voler levare tutta la sabbia dal fondo di tutti gli oceani della Terra.

veramente pietoso.

Anonimo ha detto...

adal sono perfettamente d'accordo con te.
Come spesso accade nel nostro Paese, questo è il classico esempio di persona incaricata di un ruolo di estrema responsabilità che non è in grado di svolgere adegiatamente il suo lavoro.

A parte questo discorso la mia paura è che una legge del genere possa legittimare l'utilizzo di strumenti di controllo della rete.
Sono d'accordo che un controllo assoluto è impossibile ma un semi controllo è comunque un controllo che andrebbe sicuramente ad disincentivare ed ad ostacolare lo sviluppo dell'utilizzo della rete nel nostro Paese che è gia cmq basso.

Cosa ne pensi?

per quanto riguarda questa triste proposta di legge ho aperto un gruppo in FB....

http://www.facebook.com/group.php?gid=120031632952&ref=nf

@Andrea Sacchiani
a breve citerò tutti gli articoli che parlano di questa proposta di legge se per te non è un porblema.

Andrea Sacchini ha detto...

Ci mancherebbe. Fai pure.

Anonimo ha detto...

un controllo parziale - pure se inutile - sarebbe forse possibile ma con dei costi altissimi.
Molti siti e molte notizie si trovano su server stranieri e non si possono monitorare o bloccare senza mandare in tilt parte della rete nazionale.

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