Ho già parlato in un precedente post della vicenda Madoff, e di come l'Italia e il suo sistema penale e giudiziario - entrambi ridotti ormai allo sfascio - escano con le ossa rotte da questo raffronto, e quindi non ci tornerò sopra un'altra volta.
Mi limito a riportare un breve estratto di un articolo di Carlo Federico Grosso, pubblicato questa mattina su La Stampa (la versione integrale è qui).
Non penso ci sia molto da aggiungere.
Un risultato deludente. Tanto più deludente se si considera che, dati i tempi dei giudizi di appello e di cassazione, è ragionevole pensare che i delitti contestati risulteranno in ogni caso prescritti prima della sentenza definitiva. Se si valuta che negli Stati Uniti Madoff, raggiunto, come era naturale, da custodia cautelare, ha affrontato il processo agli arresti domiciliari, e si appresta a passare in carcere quanto gli rimane da vivere, mentre in Italia, dopo una breve custodia, lo stesso Tanzi è stato subito scarcerato ed eviterà sicuramente il carcere quand’anche taluna delle pene alle quali fosse definitivamente condannato non dovesse risultare prescritta, la differenza fra la giustizia americana e quella italiana appare, anche sotto questo profilo, enorme. Le vicende parallele della giustizia americana e di quella italiana in materia di criminalità economica dovrebbero pertanto indurre a riflettere chi ha responsabilità di governo: non è tollerabile che in Italia criminali economici e colletti bianchi, sotto la copertura di una giustizia penale complessivamente malfunzionante, siano, comunque sostanzialmente certi della loro impunità, qualunque delitto abbiano commesso. Non a caso il giudice americano che ha condannato Madoff, a commento della sua decisione, ha dichiarato che le sentenze, al di là delle conseguenze che cagionano al condannato, hanno un importante «valore simbolico», in quanto costituiscono un «monito importante» per quanti vorrebbero allo stesso modo delinquere. È ciò che noi chiamiamo «efficacia preventiva» della pena, un principio mai così negletto come di questi tempi.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Migranti e cartacce
In una puntata di In Onda di un paio di giorni fa, in cui si parlava di migranti, a un certo punto è intervenuta Brunella Bolloli, giornalis...
-
Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
da noi più che "monito importante" sono un "incentivo" :-(
RispondiElimina