Ho terminato poco fa Il Big Bang e l'origine dell'universo, del fisico spagnolo Antonio M. Lallena. Non è il primo libro che leggo relativamente a questi argomenti, ma ogni volta una cosa non smette di stupirmi: la nostra insignificanza all'interno dell'universo, ma ancora di più mi sorprende il fatto che a questa cosa generalmente non si pensi.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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Non abbiamo idea in mezzo a quali ordini di grandezze ci troviamo... Microscopici rispetto ai "numeri" del cosmo, giganti rispetto ad animali sociali come api e formiche, e volendo ancora più giù fino a organismi unicellulari che sono vita.
RispondiEliminaDato che ti interessa l'argomento e hai letto il "Gordon Pym" di Poe, dai un'occhiata al suo saggio "Eureka".
Molto interessante. Grazie Gas :-)
Elimina..e non capisco perché dovremmo fermarci al quadrilione, visto che non abbiamo la minima idea di cosa possa circondarci.. ;9
RispondiEliminaPerfettamente d'accordo. Io poi manco so cos'è, un quadrilione :-)
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