mercoledì 1 luglio 2026

La stupidità del razzismo

Quindi, ricapitolando, un pizzaiolo viene ucciso a Reggio Emilia da un cliente, omicidio nato dal rifiuto del pizzaiolo di dargli l'ennesima pizza a sbafo. Prima ancora di risalire all'identità dell'assassino e di capire la dinamica in cui è maturato il fatto di sangue, vari esponenti leghisti, sia locali che nazionali, avendo subito fiutato ampie possibilità di sciacallaggio in chiave razzista, cominciano a tempestare le loro pagine social di appelli alla remigrazione conditi coi soliti, stupidi, ritornelli: ci vuole ordine, gli stranieri vengono qua a uccidere, rapinare, creare caos e blablabla. Poi si scopre, ops!, che l'assassino è italiano e abita a poche vie di distanza dalla pizzeria. Parte il tam-tam con il contr'ordine: cancellate tutto, è italiano! E giù, tutti a cancellare e nascondere i vibranti post razzisti già vergati e dati in pasto ai cani da social, pronti con la bava alla bocca.

A questo penoso spettacolo c'è da aggiungere un particolare. Il povero pizzaiolo era emigrato 30 anni fa dalla Sicilia per aprire una pizzeria a Reggio Emillia. Fino ad alcuni anni fa, quando per la lega la mitologica Padania arrivava fino al confine meridionale della Pianura Padana, quel pizzaiolo sarebbe stato lui stesso uno straniero, e se si fa un giro nei meandri più schifosi della rete, si trovano ancora i video coi cori razzisti dei leghisti contro i terroni (siciliani compresi, ovviamente). Ecco, tutto questo per dire la stupidità del razzismo e di certi partiti che lo fomentano.

La stupidità del razzismo

Quindi, ricapitolando, un pizzaiolo viene ucciso a Reggio Emilia da un cliente, omicidio nato dal rifiuto del pizzaiolo di dargli l'enne...