martedì 16 novembre 2021

Informazione presa a calci

Dispiace che Studio Aperto e Tg4, due noti pilastri italiani dell'informazione libera e non asservita italiana, vengano chiusi da Mediaset, che è un'azienda privata e fa logicamente quello che vuole. C'è però un lato divertente della vicenda: Emilio Fede, padre nobile del Tg4, che afferma che così l'informazione viene presa a calci nel sedere :-)

11 commenti:

  1. Per come la vedo io l'informazione televisiva oramai dovrebbe viaggiare esclusivamente su canali indipendenti, slegati da ogni azienda che produce anche altri spettacoli televisivi, e soprattutto con proprietari o azionisti di maggioranza che siedono anche in Parlamento.
    Ne ho visto troppo di servilismo, sin dai tempi del Tg1 filo democristiano.

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    1. Sì, dovrebbe essere così, ma non succederà mai.

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  2. Anche a me dispiace,buon pomeriggio.

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  3. A me sembra d'aver capito che stanno solo facendo un restyling di quelle due testate sul muso, per accorparle in qualcos'altro. Cioè, cambia la forma ma non la sostanza: questi "giornalisti", ovviamente tra virgolette, continueranno imperterriti a tirar fuori metri di lingua per leccare il culo ai loro proprietari, solo sotto un altro nome.

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    1. In effetti sembra si tratti più di una riorganizzazione, che di chiusura vera e propria, che prevede un rafforzamento di Tgcom24 a scapito delle altre testate. Comunque, alla fine, credo che la sostanza cambi poco.

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  4. ma è una notizia sicura? ... e le motivazioni?

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    1. Le motivazioni le ignoro, bisognerebbe chiedere ai vertici aziendali.

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  5. Io smisi di seguire i telegiornali (se non costretto da circostanze "sociali"!) intorno al 2000...

    Mi piace al riguardo questo detto (anche se probabilmente non è veramente di Mark Twain):
    “If you don't read the newspaper, you're uninformed. If you read the newspaper, you're mis-informed.”

    ― Mark Twain

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    1. Non so se fosse di Twain, in ogni caso mi sembra veritiero. Per la cronaca, neppure io seguo i tg; anzi, da qualche anno non guardo più nemmeno la TV tout court.

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    2. È sicuramente di Mark Twain questa "Il giornalista è colui che distingue il falso dal vero, e pubblica il falso."
      Sebbene fosse giornalista oltre che scrittore, detestava il modo di fare informazione, poco obiettivo e molto sensazionalista, anche a costo di infarcire il fatto di cronaca con dettagli inventati.

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