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martedì 8 settembre 2020

Voglio la vecchia versione

La maggior parte dei post di questo blog li scrivo tramite apposita app dal cellulare, app a sé stante che ha una sua intrinseca comodità pur essendo piuttosto spartana (in fin dei conti non m'importa granché, dal momento che i miei post sono, come questo che leggete, per la maggior parte formati di solo testo).

Lavorando da pc, ho notato che la bacheca di gestione del blog ha una nuova versione che, presumo, nelle intenzioni dei creatori dovrebbe essere più efficiente e funzionale. Per me non è così. La trovo pesante, lenta, inutilmente arzigogolata e poco intuitiva. La pesantezza e lentezza che noto immagino siano per gran parte dovute all'obsolescenza del mio hardware (scrivo su un vecchio Esprimo su cui ho dovuto intallare una versione più leggera di Linux - Lubuntu - per poter lavorare decentemente).

Rivoglio la vecchia versione della bacheca di Blogger. Finché mi sarà permesso di tornarci cliccando sull'apposito link, bene; quando non mi sarà più possibile farlo, penso che cambierò piattaforma.

venerdì 8 maggio 2020

Vent'anni di Iloveyou

Il sempre attento Paolo Attivissimo segnala, in questo bell'articolo sul suo blog, la ricorrenza dell'attacco informatico chiamato Iloveyou, dal titolo di una mail truffaldina che esattamente vent'anni fa fece disastri in mezzo mondo. Mentre leggevo il post di Paolo pensavo che nel 2000, quando esplose Iloveyou, io non ero ancora informatizzato, se così si può dire, cioè non avevo ancora messo le mani su un pc.

Il primo lo acquistai un anno dopo, nel 2001; Windows 2000 era appena stato collocato in pensione e i pc nuovi venivano venduti con preinstallato Windows Xp, uno dei più longevi (e bacati) sistemi operativi di tutta la storia dell'informatica, tanto che una certa quota di utenza lo utilizza ancora oggi nonostante Microsoft abbia interrotto ormai da anni il rilascio degli aggiornamenti.

Quel pc fisso, che assemblai con l'aiuto di un amico in quanto io ero totalmente a digiuno di collegamenti, aveva, ricordo, 512 MB di RAM e un disco fisso da ben 40 GB, due parametri che oggi fanno quasi sorridere ma che all'epoca facevano del mio pc l'equivalente informatico di una Ferrari. Niente prese usb, mi pare, ma un bel lettore di floppy disk, oggi pura archeologia informatica. Credo ci fosse nella dotazione anche un masterizzatore di cd, ma non sono sicuro.

Di adsl, all'epoca, neppure a parlarne, in quanto la mia zona sarebbe stata coperta solo nel 2007. Con cosa navigavo, quindi, all'epoca? Sfruttando la linea del telefono fisso alla velocità di 56K (se non sapete cosa sia, qui trovate un'ottima spiegazione), e utilizzando una specie di router preistorico (in realtà era un modem analogico) che permetteva una navigazione lentissima convertendo il segnale della linea telefonica fissa da analogico a digitale e viceversa.

All'epoca non esistevano tariffe flat come siamo abituati ora, e quindi navigare aveva un costo notevole, un po' come telefonare, senza contare che con la navigazione a 56K il pc non era perennemente collegato alla rete, come succede ora con l'adsl, ma ogni volta che si voleva utilizzare internet bisognava collegarsi e poi, una volta terminata la navigazione, scollegarsi. Naturalmente, quando il modem era collegato alla rete il telefono diventava muto, cosa questa che è stata all'origine di non poche litigate con mia moglie (all'epoca i cellulari erano ancora lontani), e vabbe'. Ah, volete sentire il suono caratteristico di un modem a 56K che si collegava a internet? Eccolo qui. Ecco, quando mia moglie sentiva questa sequenza di suoni gracchianti e incomprensibili cominciava ad alzare gli occhi al cielo.

Scampai Iloveyou perché, come detto, misi le mani sul mio primo pc un anno dopo la sua deflagrazione, quando già gli antivirus lo riconoscevano perfettamente e lo neutralizzavano. Feci comunque una discreta collezione di altri virus, di tutte le tipologie, finché un giorno mi stancai e abbandonai Windows per passare a Linux, passaggio pieno di difficoltà, allora - oggi la maggior parte dei sistemi operativi Linux è estremamente user-friendly, forse addirittura più dei vari Windows - che attuai grazie all'aiuto di Maurizio Antonelli, che con una pazienza da premio Nobel mi supportò ad ogni mia difficoltà.

Era finito l'incubo dei virus, finalmente (gli eseguibili .exe non giravano su Linux), e potei dire addio ad antivirus, antidialer, antispyware e quant'altro, navigando in tutta tranquillità. Inutile dire che, da allora, non ho più abbandonato i sistemi operativi del pinguino.

Perché questo excursus storico-informatico originato da Iloveyou? Mah. Forse perché, per dirla alla De Gregori, "vent'anni [passati] sembran pochi, poi ti volti a guardarli e non li trovi più." Sì, sarà per questo.

sabato 23 ottobre 2010

Linux Day 2010


Tra le cose importanti che come ogni anno mi piace segnalare, c'è il Linux Day 2010. Se per caso vi siete stancati di ammattire con virus, deframmentazioni, soldi da spendere, licenze assurde e irragionevoli, potete valutare l'opportunità di dare un calcio a tutto ciò una volta per tutte. L'elenco delle città in Italia che hanno organizzato eventi in proposito lo trovate qui.

giovedì 3 settembre 2009

Se la badante in nero usa Linux


Noto adesso che sul sito di Repubblica - presumo anche su altri - sono pubblicate le istruzioni per la regolarizzazione telematica delle badanti irregolari. E noto, sempre con un certo piacere, che sono disponibili i software e le guide in pdf oltre che per l'onnipresente Windows anche per Mac e - udite udite - Linux.

La cosa mi fa piacere perché si tratta dell'ennesima prova che ormai quello del pinguino non è più un sistema operativo per "carbonari", ma è alla portata di tutti. Poi, però, spulciando la guida di installazione, noto che la nostra badante, se vuole utilizzare il programma messo a punto dal ministero, deve aprire un terminale, spostarsi tramite linea di comando nella cartella in cui ha scaricato il software e lanciarlo, sempre da terminale, col comando bash sui_linux.bin. Fatto questo, la nostra temeraria badante può incappare nell'imprevisto che l'ambiente Runtime di Java (JRE) non sia del tipo o della versione adeguata, e deve quindi, sempre da linea di comando, indicare al programma il percorso giusto interrogando il sistema col comando whereis java.

Fatto con successo tutto questo, la nostra ardita badante "linuxiana" può finalmente lanciare l'agognato programma. O cliccando sull'apposita icona sul desktop (nel caso sia stata scelta all'origine questa cartella), oppure, sempre da terminale, utilizzando il comando ./sui.sh. Ora, non voglio certo mettere in dubbio la competenza e le capacità informatiche delle badanti, ci mancherebbe - anche perché non escludo a priori che qualche difficoltà potrei averla anch'io -, ma pubblicare le versioni del software già pacchettizzate per le distribuzioni principali non sarebbe stato meglio?

sabato 28 marzo 2009

Il 1° aprile si attiva Conficker, e non è uno scherzo

Manca ancora qualche giorno al primo di aprile, e ho pensato di scrivere questo breve articolo per segnalare, a chi ancora non ne fosse al corrente, che proprio in quel giorno si sveglierà dal sonno il temibile Conficker, il worm che a febbraio aveva infettato qualcosa come 10 milioni di pc.

Sembra uno scherzo, ma non lo è. Il creatore (o i creatori) del worm, sul quale Microsoft ha recentemente posto una taglia di 250.000 $, ha programmato la sua creatura in modo che si attivi appunto il primo aprile. Il problema vero è che, nonostante gli sforzi delle società che si occupano di sicurezza informatica, sui possibili effetti ci sono per ora solo ipotesi. Scrive webnews.it:

All'interno del codice, infatti, è stato scoperta una procedura che dovrebbe determinare nella data indicata [1 aprile, nda] una improvvisa attivazione delle cellule dormienti infettate da Conficker. Nell'occasione il worm dovrebbe generare una lunga lista di domini che verranno contattati dai pc infetti (fino a 50000 nuovi indirizzi al giorno) per scaricare nuove componenti maligne oppure per inviare dati a server specifici. L'accesso ad altri siti Web sarebbe inoltre inibito, il che potrebbe determinare l'impossibilità di accesso a software antivirus o servizi informativi a protezione dello stato di infezione conquistato (bloccato, in particolare, ogni processo ricollegato a stringhe di testo quali "ms08-06", "hotfix", "kb958", eccetera): tale istinto difensivo risultava inesistente nelle versioni precedenti di Conficker, il che delinea una certa maturazione internamente ad un codice maligno già di per sé letale.

Altre ipotesi interessanti sono state elaborate da Gizmodo, e tra queste spiccano un gigantesco attacco basato sul Denial of Service, una gigantesca ondata di spam con conseguenze imprevedibili sulla tenuta di molti server sparsi per il pianeta e altre cosucce dal sapore vagamente apocalittico.

Ma la cosa che in maniera maggiore dà da pensare quando si verificano disastri informatici di questo genere, è che una parte non trascurabile di responsabilità ce l'hanno gli utenti. Per la serie "diamo a Cesare quel che è di Cesare", infatti, va ricordato che la patch che rattoppava la falla su cui si sviluppa il worm è stata rilasciata da Microsoft pochissimi giorni dopo la scoperta del bug, addirittura in via straordinaria all'infuori del normale ciclo mensile con cui vengono rilasciate le normali correzioni.

Nonostante questo, a fine gennaio risultava ad esempio che più del 30% dei pc sparsi per il mondo non erano stati patchati, e le conseguenze non hanno infatti tardato a farsi vedere. Se a questo si aggiunge che il worm è da molto tempo perfettamente riconoscibile dai normali antivirus correttamente aggiornati, un po' di tristezza e rassegnazione sono perfettamente giustificati.

Insomma, se Windows e l'antivirus sono correttamente aggiornati (la patch Microsoft specifica è questa) non dovrebbero esserci problemi di sorta, indipendentemente dal fatto che si tratti alla fine del classico pesce d'aprile o meno. Visto però che al Conficker-day mancano ancora alcuni giorni, vale la pena segnalare che l'installazione di Linux su un normale pc richiede poco più di un'oretta.

(fonte immagine: media.macworld.co.uk)

mercoledì 25 marzo 2009

La Gendarmeria francese dà il benservito a Windows e risparmia 50 milioni di €

Il passaggio non è stato rapido, ma lento, progressivo... e inesorabile. Una migrazione che è iniziata in sordina nel 2004, quando la Polizia francese ha deciso di abbandonare lentamente tutta la sua infrastruttura informatica basata su Windows Xp per abbracciare l'open source, in questo caso nelle sembianze di quello che è attualmente uno dei sistemi operativi Linux più diffusi: Ubuntu.

Un'operazione che è cominciata sostituendo progressivamente i programmi principali di Windows con gli equivalenti open source. Ecco quindi che Thunderbird ha preso il posto di Outlook, Firefox ha preso il posto di Internet Explorer e OpenOffice.org ha preso il posto dell'Office di Microsoft. Si è quindi giunti alla migrazione completa del sistema operativo stesso.

Il passaggio completo di tutte e 90.000 le workstation in dotazione al corpo è previsto per il 2015 - attualmente quelle già "convertite" sono 5.000 - ma qualche risultato di una certa importanza comincia già a vedersi, visto che il budget IT ha avuto una contrazione del 70% permettendo un risparmio di circa 50 milioni di euro tra licenze e balzelli vari.

Nel mese di settembre del 2007 qualcosa pareva muoversi anche da noi, come scriveva all'epoca Repubblica in questo articolo; in particolare si parlava di un ordine del giorno, presentato dai parlamentari Franco Grillini e Pietro Folena, che prevedeva la migrazione dei pc dei parlamentari da Windows a Ubuntu, cosa che avrebbe consentito un notevole risparmio di risorse economiche.

"Al di là dell'aspetto tecnologico - spiega Grillini - l'adozione di Linux come sistema operativo dei pc dei parlamentari può rappresentare un taglio alle spese di circa tre milioni di euro". Sono all'incirca tremila e 500 i computer attivi alla Camera e ognuno costa almeno 900 euro per le licenze di Office, l'insieme dei programmi che servono per la produttività dell'ufficio.

Poi, in realtà, come sia andata a finire tutta la storia è un mistero, visto che non si è saputo più niente. Difficile pensare comunque che il progetto sia andato effettivamente in porto, soprattutto considerando che ha rappresentato una seria difficoltà pure l'utilizzo del sistema di rilevazione delle impronte digitali.

lunedì 12 gennaio 2009

Microsoft rilascia la versione beta di Windows 7

Alla fine è arrivato. Il nuovo sistema operativo del big di Redmond, Windows 7, naturalmente ancora in versione beta testing non definitiva, è dall'8 gennaio scorso online e liberamente scaricabile come immagine ISO dall'apposita pagina predisposta da Microsoft.

Giova ricordare che il nuovo sistema operativo, che in sostanza non è altro che una sorta di upgrade di Vista, una volta installato sarà utilizzabile in versione gratuita di prova solo fino al 1 agosto di quest'anno, mentre la versione stabile e definitiva (e ovviamente a pagamento) sarà disponibile, probabilmente, da settembre o al più tardi ottobre.

Steve Ballmer l'ha già definito "il miglior Windows di sempre", ma mi pare che quelli di Microsoft dicano così ogni volta che c'è il lancio di un prodotto nuovo. Poi, ovviamente, sono i fatti che contano.

Non chiedetemi com'è: non l'ho provato e non potrei neanche volendo, in quanto i requisiti del mio pc sono ben lontani da quelli minimi richiesti per poter fare girare decentemente il tutto, e cioè: (copiaincollato dal sito Microsoft)

  • Processor: 1 GHz 32-bit or 64-bit processor
  • Memory: 1 GB of system memory
  • Hard drive: 16 GB of available disk space
  • Video card: Support for DirectX 9 graphics with 128MB memory (in order to enable Aero theme)
  • Drive: DVD-R/W drive
  • Internet connection (to download the Beta and get updates)

Sostanzialmente i requisiti richiesti sono analoghi a quelli necessari a far girare Vista, almeno nella sua versione Ultimate; sembra però, almeno da quanto si legge in giro, che Windows 7 sia decisamente più veloce e reattivo (qui trovate qualche screen). Di prezzi ancora non si parla; si ipotizza per ora un upgrade gratuito per gli utenti che già utilizzano Vista, ma di ufficiale non c'è niente.

Per quel che mi riguarda salterò probabilmente a piè pari Windows 7, così come ho fatto con Vista, in primo luogo per i motivi che ho già menzionato sopra (requisiti hardware del mio pc inadatti a far girare software elefantiaci), in secondo luogo perché preferisco usare sistemi operativi totalmente gratuiti e terzo perché il pc mi serve esclusivamente per lavorare, e l'idea di tornare indietro e ricominciare a tribolare con antivirus, antispyware, deframmentazioni e compagnia bella non mi attira per niente.

Se per caso qualcono di voi ha provato il nuovo Windows (o ha intenzione di farlo in futuro) e vuole scrivere qualcosa nei commenti, è ovviamente il benvenuto.

mercoledì 8 ottobre 2008

Auguri, amato pinguino

Dalle statistiche di accesso di chi si collega a questo piccolo blog, vedo che dopo Windows Xp e Vista, il sistema operativo più utilizzato (anche se in percentuale sensibilmente minore) dai miei lettori è Linux. La cosa ovviamente mi fa piacere, essendo io stesso, notoriamente, un fan del sistema operativo del pinguino.

Sistema operativo che proprio in questo mese festeggia il compleanno numero 17, un numero che in genere si pensa (lo pensano i creduloni) porti sfiga. Beh, a Linux non ne porta di sicuro, visto che gode di ottima salute ed è in lento ma costante aumento la quota di utenti che vi si avvicina e lo utilizza.

Io mi ci sono avvicinato per caso nel 2004, o giù di lì, attirato dalla figura di Tux (il pinguino simbolo di Linux) che ho trovato pubblicata sulla copertina di una rivista di informatica. All'inizio non sapevo neppure cosa fosse di preciso, poi ho deciso di provarlo e - seppur con alti e bassi - non l'ho più lasciato. Mi ci sono talmente affezionato, fin da subito, che ho addirittura pensato di documentare il mio passaggio da Windows a Linux in un libro che trovate ancora in questa pagina del mio sito internet da cui lo potete scaricare liberamente.

Di cose nel frattempo ne sono cambiate parecchie, e non solo da 17 anni a questa parte, ma anche solo da quando ho scritto il libro a oggi. La stragrande maggioranza dei programmi, ad esempio, si installano oggi con pochi clic del mouse esattamente come si fa con Windows, in quanto nella maggior parte delle moderne distribuzioni sono già inseriti nei rispettivi repository. Addio quindi (tranne rari casi) alla compilazione a mano dei sorgenti, ai problemi con le dipendenze e cose di questo genere. Praticamente risolti anche tutti i problemi di riconoscimento dell'hardware di cui soffrivano le varie versioni fino a pochissimi anni fa (anche se ancora qualche raro problema sembra persistere ad esempio coi modem con interfaccia usb).

Insomma, Linux è oggi un sistema operativo maturo, semplice da utilizzare e praticamente alla portata di tutti. Un sistema che a me personalmente ha dato l'opportunità di fare conoscenza con tutto ciò che ruota attorno al mondo dell'open source, i programmi a codice sorgente aperto e pubblicati sotto licenze libere. Ma soprattutto ha dato l'opportunità di liberarmi per sempre da tutti i lacci e i lacciuoli composti dai vari codici di attivazione, registrazione, clausole capestro (EULA) e menate simili.

Buon compleanno Linux.

giovedì 5 giugno 2008

Come registrare le telefonate via Skype con Scx Tool

Non è detto che si tratti di uno di quei programmi assolutamente indispensabili, ma può capitare che si abbia la necessità di registrare una telefonata fatta via VoIP con Skype. Chi utilizza Windows grossi problemi non ne ha, in quanto il programma apposito si trova già in formato binario pronto per essere avviato (consiglio in proposito questa ottima guida di Salvatore).

Per chi invece utilizza Linux, come al solito la faccenda si complica un po', ma in fondo neanche tanto: basta seguire alla lettera alcuni passaggi. Nel mio caso, il programma l'ho installato su Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon, il sistema operativo che utilizzo che è poi attualmente una delle distribuzioni più diffuse.

Come prima cosa occorre scaricare l'archivio compresso tar.gz del programma da qui. Una volta scompattato l'archivio ed estratta la cartella coi files del programma (naturalmente si dà per scontato che Skype sia già installato nel sistema) occorre aprire un terminale come utente root dando il comando

sudo -i

ed inserendo la relativa password. A questo punto è necessario inserire la seguente stringa, che consentirà di risolvere alcune dipendenze:

apt-get install build-essential libqt4-core libqt4-dev libqt4-gui libasound2-dev skype

Si inserisce quindi, sempre da amministratore, la stringa

gedit /usr/include/qt4/QtCore/qtextstream.h

A questo punto occorre fare una piccola sostituzione all'interno dell'editor Gedit che si è nel frattempo aperto. Per la precisione occorre cancellare questa sequenza:

#ifdef Status
#error qtextstream.h must be included before any header file that defines Status
#endif


e sostituirla con questa:

#ifdef Status
/** #error qtextstream.h must be included before any header file that defines Status **/
#undef Status
#endif


Ecco fatto. Adesso si può salvare il tutto e chiudere l'editor di testo Gedit. Si entra quindi, sempre via terminale, nella cartella scx-recorder e si dà il comando

./compile

Se tutto è andato per il verso giusto, ci dovrebbe quindi essere un eseguibile chiamato con lo stesso nome della cartella, come si vede nell'immagine qui sotto. Doppio clic sopra ed ecco avviarsi la prima finestra di impostazioni del programma:



Da qui è già possibile fare alcune semplici regolazioni, tipo il formato audio in cui verrà salvata la conversazione e la cartella di destinazione dello stesso, che in caso si lascino le impostazioni di default sarà:

/home/[nome_utente]/Skype Records/

Finito. Da adesso in poi, ogni volta che si vorrà registrare una conversazione, sarà sufficiente avviare il programma, che solo per la prima volta dovrà essere autorizzato da Skype:



A questo punto, con una cliccatina sul pulsante rosso si avvierà la registrazione della conversazione...



...che verrà automaticamente salvata nella cartella indicata in fase di settaggio del programma, nel mio caso questa:


(articolo liberamente ispirato a questo howto pubblicato da Khole8.wordpress.com)

mercoledì 30 aprile 2008

Aggiornamento a Ubuntu 8.04: evitato per un pelo il linciaggio... :-)

L'aggiornamento alla versione 8.04 di Ubuntu, di cui parlavo nel post precedente, si è svolto senza inconvenienti... o quasi. Qualche problema l'ha dato solamente Firefox, almeno inizialmente. Da ieri sembra risolto.

Cos'era successo? Per qualche motivo, che tuttora mi rimane oscuro, il Firefox (3.05 beta) inserito nella nuova release del sistema operativo andava in crash con una regolarità impressionante ogni volta che Michela e Francesca tentavano di accedere a Meebo.com, il sito che utilizzano entrambe per chattare coi loro amici su Messenger.

Questo sito, del quale ho già parlato in un altro post, ha l'indubbia comodità di permettere di chattare utilizzando diversi protocolli di instant messaging senza bisogno di avviare un programma apposito, ma semplicemente aprendo una nuova scheda o finestra del browser. Beh, Firefox non voleva saperne di caricarlo, continuando ad andare in crash. Ho analizzato la consolle degli errori del programma ma non ho trovato niente. Lì per lì ho pensato che ci fosse qualche correlazione col fatto che Meebo è un sito quasi totalmente sviluppato in Ajax, una tecnica attualmente molto utilizzato per creare siti web interattivi, e ho ipotizzato eventuali conflitti con qualche suo componente, ma di ciò non sono riuscito ad avere conferma.

Comunque sia, ieri, riprovando, mi sono accorto che per qualche misterioso motivo tutto era tornato alla normalità. Cosa non da poco, visto che il fatto di non poter chattare con gli amici aveva gettato nel panico la prole. Prole che, in attesa di trovare una soluzione, ho temporaneamente "spostate" su Pidgin.


Pidgin (immagine qui sopra), tra l'altro, non è affatto male come programma: è multipiattaforma (gira sia su Windows che su Linux) e consente anch'esso di poter utilizzare moltissimi protocolli di messaggeria istantanea. E' stata la mia ancora di salvezza.

Nel frattempo, però, mentre smanettavo un po' per cercare di capire la causa del problema di Firefox, mi sono accorto che nei repository ufficiali della nuova versione di Ubuntu era inserito un altro programma, specificamente nato con lo scopo di emulare il Messenger di Windows in ambiente Linux. Si chiama Emesene, e ne vedete una schermata qui sotto.


Questo programma (sito internet qui) somiglia in maniera impressionante al messenger tradizionale, e anche molte sue funzioni, compresi gli smiles e le immagini, sono pressoché identiche.

Comunque sia, come dicevo, da ieri Firefox ha ripreso a funzionare caricando correttamente il sito al quale Michela e Francesca si erano abituate. Per stavolta pericolo scampato. :-)

martedì 29 aprile 2008

E' arrivato l'"Airone audace"

Lo so, sono in ritardo di alcuni giorni, ma non potevo certo esimermi dal segnalare l'uscita della nuova versione del sistema operativo Ubuntu, anche se ovviamente gli utilizzatori e gli appassionati saranno sicuramente al corrente della cosa e molti avranno già anche effettuato l'upgrade.

Dunque, la nuova versione del sistema operativo Linux attualmente tra i più diffusi nel segmento dell'utenza desktop, si chiama appunto Hardy Heron, ed è la 8.04 (dove "8" identifica l'anno e "04" il mese di rilascio della versione). Questa qui sotto è la schermata "ufficiale":


(fonte immagine: ubuntu-it.org)

Proprio mentre scrivo queste righe, ho avviato il processo di aggiornamento sul pc che utilizzano Chiara e le mie figlie, poi toccherà al mio. Una volta terminato il tutto, pubblicherò altri post in dettaglio su alcune delle principali novità della nuova versione del sistema operativo. Per adesso mi limito a segnalare le singole release di alcuni dei programmi inseriti all'interno della distribuzione:
  • Firefox 3 (beta), la versione più recente del browser a codice aperto, maggiore antagonista di Internet Explorer
  • OpenOffice.org 2.4, una delle più valide alternative libere e gratuite all'Office di zio Bill (da segnalare che la versione 2.3 in lingua italiana ha battuto il record del milione di download in soli 5 mesi)
  • Cheese, un interfaccia grafica di gestione della webcam tramite la quale catturare istantanee e brevi filmati che possono poi essere condivisi con altri utenti
  • Wubi, forse l'applicativo di cui si parla di più da un po' di tempo in qua in rete. Si tratta in sostanza di un installer di Ubuntu che consente di installare il sistema operativo del pinguino in una partizione virtuale creata nel filesystem di Windows (qualcosa del genere l'avevo già sperimentato qualche tempo fa su Xp)
Bene. Questa non è che una piccolissima panoramica dei software contenuti all'interno della nuova Ubuntu. Per effettuare l'aggiornamento è sufficiente avere il pc connesso a internet e seguire da root il percorso Sistema > Amministrazione > Gestore aggiornamenti.

Consiglio, tra i tanti siti che parlano della nuova release, questo interessante articolo del Sole24Ore. Ulteriori aggiornamenti nei prossimi post.

venerdì 11 aprile 2008

lunedì 17 marzo 2008

Prima (Windows Xp) e dopo (Linux)/2

Qualche giorno fa, come ricorderete, ho installato nel pc che utilizzano Chiara e le mie figlie un sistema operativo Linux, e precisamente Ubuntu 7.10. Come ho già scritto nel post precedente, l'approccio, pur con qualche naturale diffidenza iniziale, è stato buono e il passaggio sostanzialmente indolore. Questo, naturalmente, anche perché ho cercato di ottimizzare le impostazioni del nuovo sistema in modo che risultasse il più possibile simile all'Xp a cui erano abituate (comprese le cartelle sul desktop nella medesima posizione ^^).

Beh, devo dire che pur non essendo trascorsa neppure una settimana dall'operazione, di Xp si sono già dimenticate! Tutte le normali operazioni che svolgevano prima continuano a svolgerle tranquillamente sul nuovo sistema come se niente (o quasi) fosse. Solo a Francesca, la più piccola delle mie figlie, ogni tanto piace tornare di là, ma questo è dovuto sostanzialmente al fatto che per lei il pc è soprattutto sinonimo di giochi, tasto ancora piuttosto dolente per Linux. Chiara e Michela, invece, che utilizzano prevalentemente il pc per internet, video, musica e applicazioni office, nessun problema.

Naturalmente ci tengo a precisare - onde evitare che qualcuno pensi che io sia un padre despota e snaturato (^^) - che io non ho imposto niente a nessuno. Ho sì installato Linux sul loro pc e dato qualche breve spiegazione sul suo utilizzo, ma fin da subito ho fatto presente che Xp c'era ancora e che potevano all'occorrenza caricarlo tranquillamente al posto di Linux, poi hanno scelto loro.

Una nota interessante, invece, riguarda la stampante, questa. Per installarla su Xp è notoriamente necessario il cd di installazione, o, in mancanza di questo, reperire i driver dal sito del produttore e installarli manualmente. Con Linux è bastato accenderla: è stata immediatamente riconosciuta e una piccola finestrella sulla barra in alto mi ha immediatamente avvisato che era pronta per stampare. Alla faccia di chi ancora pensa che Linux dia noie con le periferiche!

Per quanto riguarda i giochi, invece, ho parzialmente risolto con un software di emulazione, Virtualbox (ne ho già parlato qui), tramite il quale ho installato un Xp virtuale su una partizione altrettanto virtuale. Una volta avviata l'applicazione, il sistema Windows viene visto come un normale processo di Linux.

Ecco alcune schermate dell'operazione:









Piccola curiosità: molti dei giochi che utilizzano Michela e Francesca sono delle versioni per pc dei classici arcade (Tetris, Pacman, Crazy Kong, ecc...) che imperversavano nelle sale giochi e nei bar negli anni '80 (chi ha la mia età sa di cosa parlo). Bene, per farli girare sui moderni pc vengono utilizzati dei particolari emulatori chiamati MAME (acronimo di Multiple Arcade Machine Emulator), i quali in pratica "trasformano" il pc in una consolle di gioco degli anni '80. Come vedete dall'immagine sopra, per farli funzionare si scarica dalla rete il relativo archivio .zip contenente i file del gioco e si apre trascinandolo sull'emulatore.

Nell'immagine qui sotto vedete ad esempio PBobble in azione:



In pratica abbiamo un gioco che gira su una consolle virtuale, installata su un sistema operativo virtuale su una partizione virtuale. E funziona anche...

Per ora mi fermo qui. Altre eventuali novità o aggiornamenti nei prossimi post. Vorrei chiudere con una battuta, per quelli che ancora pensano che Linux sia difficile:

"Difficile? Ma se lo usano anche i bambini..." :-)

lunedì 10 marzo 2008

Prima (Windows Xp) e dopo (Linux)

Linux avanza. E non solo nel mondo, tra amministrazioni, enti e governi, ma anche in casa Sacchini. Ieri pomeriggio ho infatti approfittato di un paio d'ore in cui ero in casa da solo, per installare, quatto quatto, Ubuntu 7.10 sul pc che utilizzano Chiara e le mie figlie abitualmente.

Ed ecco il pc dopo essere stato opportunamente "trattato".

Prima:


e dopo:


Il passaggio è stato tutto sommato indolore, a parte la sorpresa iniziale di Francesca quando è andata ad accendere il pc dopo essere tornata a casa. E' stato indolore principalmente perché l'unica cosa ad essere cambiata è stato l'ambiente, ma le applicazioni che si sono trovate sul nuovo Linux sono le stesse che utilizzavano prima su Windows:
  • Openoffice.org per la scuola e per scrivere le loro cose (lettere agli amici, appunti, ecc...)
  • Vlc Media Player per vedere film, videoclip musicali e per ascoltare i cd
  • Firefox per internet, posta elettronica e messenger (tramite meebo.com)
Ovviamente Windows, almeno per ora, non gliel'ho cancellato (potrebbe sempre tornare utile), mi sono limitato semplicemente a suddividere l'hard disk in due partizioni per far posto al nuovo sistema operativo, senza toccare il vecchio. Per rendere il passaggio meno traumatico ho anche copiato su Linux le stesse cartelle personali con all'interno gli stessi file e ho provveduto a ricaricare gli stessi segnalibri in Firefox. Insomma tutto come prima, o quasi.

L'operazione si è resa necessaria principalmente per un motivo di ordine pratico. Gestire un computer con su Windows, come ben sapete, significa spendere una certa quantità di tempo per tenerlo "in ordine": antivirus da aggiornare, file temporanei da eliminare, deframmentazioni, scansioni di ogni tipo (antispyware, antiquello, antiquell'altro e compagnia bella), ecc... Tutte cose che ho ovviamente spiegato a moglie e figlie, ma che sostanzialmente sono sempre rimaste lettera morta e alle quali dovevo quindi provvedere io, che notoriamente ho ben altro a cui pensare.

Siccome con Linux non è necessario niente di tutto questo, ma si lavora e basta, ecco risolto il problema alla radice. Per ora mi sembra che le prime reazioni siano buone, anche se Michela e Francesca lamentano la mancanza dei giochi che giravano su Windows, per i quali vedrò comunque di rimediare nei prossimi giorni con qualche software di emulazione (e per i quali possono sempre tornare all'occorrenza di là).

Per adesso mi fermo qui; in qualcuno dei prossimi post riporterò eventuali aggiornamenti su come evolve la situazione.

sabato 9 febbraio 2008

Lo salviamo Xp?

Non c'è niente da fare: Windows Xp pare proprio non voler uscire dalle grazie di moltissimi utenti Microsoft. Esattamente allo stesso modo in cui Vista non vuole entrare.

Un piccolo segnale abbastanza indicativo di questa tendenza si può trovare in una petizione online (chi è interessato la può sottoscrivere qui) che in meno di un mese di vita - è stata lanciata il 14 gennaio scorso - ha raccolto più di 75000 firme. E alla quale, abbastanza inaspettatamente, Microsoft ha risposto.

Come è noto, il supporto online (aggiornamenti critici e quant'altro) per Xp è previsto fino al 2014, ma ciò che preoccupa maggiormente gli utenti è la data oltre la quale sparirà dagli scaffali dei negozi, ossia il 30 giugno prossimo. E' interessante notare, a questo proposito, che anche questa scadenza è il risultato di una precedente proroga temporale, in quanto inizialmente lo stop della commercializzazione di Xp era prevista per il mese scorso. Data che è stata poi "spostata" in avanti a causa delle insistenti richieste dell'utenza.

E' comunque piuttosto difficile prevedere adesso quali saranno le mosse future dell'azienda, anche se - così, a naso - pare piuttosto difficile che Microsoft decida di prorogare ulteriormente tale termine. In ogni caso, nel rispondere alla petizione, un portavoce della casa di Redmond ha affermato che, così come è già avvenuto in occasione del primo posticipo, l'azienda sta valutando l'evoluzione della cosa.

E' interessante a tal proposito segnalare, come riporta sempre computerworld.com in quest'altro articolo, che in un sondaggio effettuato da King Research nel novembre scorso, quando la notizia della sospensione della vendita di Xp era già nota, il 44% degli interpellati ha ammesso senza mezzi termini di essere pronta a migrare verso la concorrenza (generalmente Linux o Mac) piuttosto che essere obbligata all'upgrade a Vista.

Insomma, se siete affezionati al buon vecchio Xp, che se vogliamo dirla tutta non è che vada ultimamente così male, avete tempo fino alla fine di giugno per le versioni OEM. Dopo si camperà solo di "rendita".

venerdì 25 gennaio 2008

Il mio primo post scritto su un sistema operativo "virtuale"

La marea di articoli e howto che trovate in questo blog e nel mio sito internet, li ho scritti per la maggior parte utilizzando il sistema operativo Linux (ovviamente dopo averlo conosciuto, prima usavo Windows). In ogni caso, sia che si trattasse dell'uno o dell'altro, erano sempre sistemi operativi "veri", diciamo così, cioè saldamente e permanentemente installati sul disco fisso del pc (eccetto alcune situazioni di emergenza in cui ho utilizzato Knoppix, un sistema operativo che gira su cd o dvdrom avviabile).

Ho sentito spesso parlare di software di emulazione, di virtualizzazione dei sistemi e cose simili (VMware e dintorni, per intenderci), ma non ho mai prestato a queste soluzioni molta attenzione. Poi ho trovato questo articolo sul blog di Salvatore e, più per sfizio che altro, ho provato. Ovviamente per chi già ha sperimentato questi software ho scoperto l'acqua calda, ma ne sono comunque rimasto affascinato ed entusiasta.

Per testare il programma ho usato il pc che utilizzano solitamente Chiara e le mie figlie (qualche protesta per l'intrusione, ma vabbè), sul quale gira Xp. Ho installato il software di virtualizzazione (download qui) e ho seguito la spiegazione di Salvatore. Ed ecco alcune immagini a operazione conclusa:




Virtualbox, una volta lanciato (partendo da "start", come tutti i normali programmi), si presenta come una normalissima finestra di Windows all'interno della quale gira il sistema operativo "ospite" (in questo caso Ubuntu 7.10). Al termine dell'installazione, il sistema "virtuale" è pronto per l'utilizzo con tutte le sue funzioni, esattamente come se fosse stato installato su hard disk (nell'immagine qui sotto sto facendo l'aggiornamento dei pacchetti software via internet al termine dell'installazione):




Se si espande la finestra a schermo intero, ecco che il sistema operativo ospite appare in tutta la sua interezza, esattamente come se fosse stato installato normalmente su hard disk:




Uno, tra i tanti, degli aspetti che più mi ha colpito è quello che il tutto (nonostante ciò che pensavo io inizialmente) non è affatto lento, ma le varie applicazioni si aprono alla stessa velocità di un sistema operativo tradizionale.

Il sistema operativo - come dicevo sopra - una volta installato è completo di tutte le sue funzioni, ed è possibile svolgere tutte le normali operazioni che si fanno comunemente col pc (ci sto scrivendo questo articolo), compresa l'installazione o la rimozione di programmi, la navigazione in rete, l'aggiornamento del software via internet, l'installazione di plugin vari, ecc...

Le macchine virtuali che si possono creare sono molteplici, e su ognuna può ovviamente essere installato un sistema operativo diverso. Ma l'aspetto più interessante di tutta la questione, è che tutto ciò che si fa all'interno del computer virtuale sul quale è installato il sistema operativo ospite rimane circoscritto al suo interno, e ciò evita la possibilità di combinare guai all'infuori di esso, che è poi il timore maggiore degli utenti in genere. In pratica, il vostro caro Windows installato sul disco fisso non ve lo tocca nessuno. Insomma, i titubanti non hanno più scuse per non provare Linux! :-)

Ultima cosa e poi chiudo. Il software di cui ho parlato è multipiattaforma: gira su Windows, su Linux e su Mac. Ciò significa che è possibile installare Linux su una macchina Windows (come ho fatto io), Windows su Linux, Linux su Mac, Windows su Mac, ecc...

Insomma, il divertimento è assicurato.

giovedì 13 dicembre 2007

Xubuntu 7.10

Memore di questo post di qualche tempo fa del buon Zappa, mi sono scaricato (da qui) l'immagine .iso di Xubuntu 7.10 (nell'immagine qui sotto vedete il desktop):



Beh, sono stupefatto. Ci ho smanettato un po' (ci sto scrivendo questo post) e non ho mai visto una distro live così veloce (come ha sottolineato giustamente Andrea nel suo post). Oltretutto la sto testando sul mio pc (256 MB Ram, 1,67 GH cpu), che poveretto fa ormai quello che può.

Ovviamente non sto a fare una descrizione dettagliata come per Knoppix o Mandriva, mi limito a elencare schematicamente qualche pro e qualche contro.

Pro:
  • configurazione internet non necessaria. Praticamente il sistema è già online appena avviato
  • velocità di esecuzione dei programmi e delle applicazioni molto elevata (considerato che - come ho già detto - si tratta di sistema operativo su live cd)
  • ottimo riconoscimento periferiche (telefonino, fotocamera, lettore usb di memory cards, ecc...)
  • aspetto grafico spartano ma gradevole (molto simile a Gnome)
  • elevatissima quantità di pacchetti software nei repo (c'è solo l'imbarazzo della scelta)
  • player audio video
  • possibilità di salvare le impostazioni per il successivo riavvio con un semplice clic
Contro:
  • mancanza di OOo (c'è a parte nei repo)
  • plugin java per Firefox da scaricare e installare separatamente
  • codec per mp3 idem
Ok, per ora mi fermo qui. Mi sembra - così, per quel poco tempo che l'ho testata - che si tratti di una distro molto valida, semplice da usare e veloce. Ci farò sicuramente un pensierino per un'eventuale prossima installazione su hard disk. Ovviamente se qualcun'altro ha intenzione di testarla e vuole segnalare qualcosa, lo spazio commenti è a disposizione.

mercoledì 12 dicembre 2007

Volete provare Linux senza timore di combinare disastri? Knoppix!

Lo so, molti di voi vorrebbero provare a usare Linux ma hanno paura di non essere all'altezza, oppure di combinare "disastri" durante l'installazione, oppure pensano (vecchie dicerie senza senso) che sia difficile.

Niente di tutto questo. Oggi Linux è alla portata di tutti, anche degli utenti di "primo pelo". Siccome molti continuano a chiedermi cos'è 'sto Linux, come funziona, cosa ci si può fare e via dicendo, ho pubblicato sul mio sito internet alcune pagine in cui illustro brevemente il funzionamento di Knoppix, dal download ai programmi principali.

Knoppix non è nient'altro che un sistema operativo Linux completo, basato sulla distribuzione Debian, che gira interamente su cdrom, senza che sia necessario installare niente e senza intaccare in nessun modo il disco fisso del pc. Oggi sono molte le distribuzioni Linux che offrono la possibilità di utilizzare versioni "live" dei propri sistemi operativi: Knoppix è stato il primo ed è nato con questo preciso intento (e tra le altre cose è stato quello con cui anch'io ho fatto conoscenza col mondo del pinguino).

Esiste una migliore occasione per provare Linux sul proprio pc senza far danni? Beh, se la cosa vi intriga venite a fare un girettino qui.

mercoledì 7 novembre 2007

MandrivaLinux 2008, prime impressioni a caldo


Articolo in continuo aggiornamento.

Quella che vedete qui sopra è la scrivania di MandrivaLinux 2008 così come appare al primo riavvio del pc dopo l'installazione del sistema operativo. Non l'ho utilizzata a fondo, quindi scrivo qualche appunto veloce sull'utilizzo che ne ho fatto finora. Innanzitutto devo ringraziare i miei amici Giorgio e Floriano, i quali, avendo una connessione internet degna di questo nome, mi hanno gentilmente scaricato le iso della distro e me la hanno masterizzate su dvd.

Qualche dettaglio. Le prime impressioni sono buone: il modem l'ha riconosciuto subito e la connessione internet è stata la prima cosa che ho configurato. Ho notato che manca il programma Kppp, il front end grafico per la gestione della connessione, e quindi attualmente non la posso monitorare graficamente (una funzione piuttosto comoda) e la devo attivare dalla barra delle applicazioni cliccando su "attiva ppp0". Kppp è nel dvd di installazione di Mandriva, ma per qualche strana ragione il programma per la gestione dei pacchetti non lo vede e quindi non posso caricarlo (per ora).

Ho notato poi che manca il comodissimo gFTP, il programma che utilizzavo sulla vecchia Mandriva per la gestione dei file, sul server di Libero, del mio sito internet. E ho visto, purtroppo, che non è presente nemmeno nei repo del dvd di installazione. Vorrà dire che me lo dovrò scaricare e installare a parte, oppure utilizzare qualcos'altro.

Per ora non ho ancora messo le mani sui programmi attinenti al multimedia. Ho notato che nei repo del dvd c'è Vlc Media Player, un programmino che ho sempre ritenuto molto valido in quanto in grado di leggere praticamente tutto: dai dvd ai cd audio, oltre a qualsiasi tipo di formato video. Il browser di default è ovviamente Firefox , anche se è da aggiornare alla versione più recente (2.0.0.9) e necessita del plugin Macromedia Flash Player. Curiosità molto interessante, nei segnalibri è già inserito di default il collegamento a Jamendo, il portale dal quale è possibile scaricare gratuitamente e legalmente musica non vincolata da copyright.

C'è ovviamente il sempre utilissimo OpenOffice.org, del quale però non sono riusciti (evidentemente per ragioni di tempo) a inserire la versione più recente (3.0). Poco male, comunque: dovrebbe già essere in circolazione sui vari dvd allegati alle riviste di informatica. La connessione internet viaggia spedita e veloce (ovviamente nei limiti sempre dei 56 k analogici) e la differenza tra il Firefox che gira su Xp e questo si vede tutta.

Per ora mi fermo a qui. Nell'immediato vedo adesso di risolvere i due problemini che accennavo prima (gFTP e Kppp), poi, non appena avrò qualche novità aggionerò l'articolo con qualche altro appunto.


08/11/2007 - Risolti i primi "intoppi".

Il programma gFTP, quello attraverso il quale gestivo il mio sito internet sul server di Libero, era troppo comodo per rinunciarvi, e siccome nel dvd di mandriva non c'era, me lo son o scaricato a parte e installato. Il sito da cui ho prelevato i sorgenti è questo.

Fortunatamente il tarball è piuttosto piccolo (un paio di MB), e quindi il download è stato veloce. Installare un programma compilando i sorgenti è una di quelle operazioni che (quando riesce) dà sempre parecchie soddisfazioni. A dire la verità il primo output generato dal comando ./configure dopo aver scompattato il tarball mi ha un pò spaventato: mancavano infatti un sacco di dipendenze (glib vari, compiler non trovati, librerie, ecc...). Fortunatamente tutto il mancante sono riuscito a trovarlo sempre nel dvd di Mandriva.

Sono quindi andato, come utente root, di make e make install, ed ecco il programma:


Per quanto riguarda Firefox, invece, nei repo ufficiali sul server non è ancora disponibile la 2.0.0.9, uscita qualche giorno fa, e quindi, in attesa che venga inserita, l'ho aggiornata alla 2.0.0.8.

Allora, ricapitolando, internet è a posto, Firefox è a posto, OOo è a posto e gFTP è a posto. Con tutto quello che mi serve per lavorare col pc, ci siamo. Adesso vado a dare un'occhiata a tutto il resto (multimedia, intrattenimento, ecc...). Ci risentiamo a breve.


Aggiornamento 09/11/2007.


Direi che più o meno ci siamo. Vediamo un pò. Per qualche motivo che mi è tuttora ignoto la versione 2.0.0.8 di Firefox, aggiornata dal gestore pacchetti ufficiale di Mandriva, ha la sgradevole tendenza ad andare in crash, quindi momentaneamente sono tornato alla 2.0.0.6 installata di default che sembra non avere di questi problemi. Appena ho un attimo di tempo vedo di scaricare direttamente la 2.0.0.9 da mozillaitalia.org.


Ho passato un paio di orette, ieri, a smoccolare con aMule per la mancanza (o il non riconoscimento, non ho capito bene) di wxWidget (per i curiosi l'output generato da ./configure è qui). Poi Zazu (che ringrazio) mi ha suggerito di installare la versione già pacchettizzata .rpm, e ci ho così cavato le zampette.

VLC Media player va da dio per i dvd e tutti i tipi di formato video (anche se per i menù dei dvd ho dovuto installare un plugin a parte). Anche Amarok (music player) è come sempre eccezionale. Insomma il sistema è quasi completo. Così, giusto per chi volesse dare un'occhiata, ho messo qualche immagine su flickr di alcune delle interfacce dei programmi che girano su Linux. A breve ne aggiungerò altre.


Aggiornamento 10/11/2007.


La situazione con Firefox mi dà da pensare. La versione 2.0.0.9, della quale ho scaricato il tar.gz da mozillaitalia.org, non ne vuole sapere di installarsi perché pare manchi la libreria che vedete nell'immagine qui sotto:


A me risulta invece che la suddetta libreria sia correttamente installata. Vabbè, indagherò.

Tutto il resto funziona invece alla perfezione. Ho tra l'altro scoperto KAudioCreator, ottimo tra le altre cose per rippare i cd in qualsiasi tipo di formato:


Per adesso non ci sono altre novità. Ulteriori dettagli nel prossimo aggiornamento.


Aggiornamento 10/12/2007.

Mi pare che ci siamo con quasi tutto. Sono riuscito a trovare una lista di server valida per aMule (http://peerates.net/peerates/certifiedservers.met) che funziona adesso correttamente:


Anche il problema con Firefox è risolto (attualmente ho solo qualche noia con il componente Java Runtime Environment, che risulta correttamente installato ma che non riesco a far funzionare). In ogni modo il sistema operativo è completo e correttamente configurato: ora si lavora e basta.


Aggiornamento 05/01/2008.

Per adesso con Mandriva mi fermo qui. Da fine dicembre sono definitivamente migrato a Ubuntu.

Competenze linguistiche

Nel programma ufficiale di Futuro Nazionale leggo: " Riforma della cittadinanza italiana : ripristino del corretto significato della ci...