mercoledì 2 settembre 2026

Nonni e omosessualità


Uno dei concetti più interessanti che ho trovato finora in questo splendido saggio (lo sto leggendo in questi giorni) è la cosiddetta "Ipotesi della nonna". Di che si tratta?

L'autore del libro, Edward O. Wilson, che è stato uno dei più importanti e influenti biologi e divulgatori scientifici del Novecento e del XXI secolo, spiega che dal punto di vista dell'evoluzione la menopausa delle donne è ancora per gran parte un enigma. Se, infatti, l'imperativo biologico darwiniano è riprodursi, perché in alcune specie le femmine hanno una sorta di orologio interno che ferma l'ovulazione e spegne il sistema riproduttivo? 

Tra le ipotesi avanzate da Wilson e generalmente accettate dalla comunità scientifica c'è appunto quella della nonna, che riguarda pochissime specie: gli esseri umani e alcuni cetacei. Spiega Wilson che, paradossalmente, la rinuncia alla riproduzione diretta non è un difetto, ma un vantaggio per la specie e per il gruppo. Le femmine più anziane, bloccando la riproduzione, non competono con le proprie figlie per le risorse ma mettono la loro enorme esperienza al servizio della comunità.
L'autore cita alcuni studi scientifici, condotti sulle orche, dove si dimostra che i cuccioli di orca che hanno una nonna in vita hanno tassi di sopravvivenza nettamente superiori, specialmente durante i periodi di scarsità di cibo. Le nonne, infatti, guidano il branco, ricordano dove trovare il cibo e accudiscono i piccoli mentre i genitori cacciano. Questo perché l'evoluzione non premia solo l'egoismo del singolo individuo che si riproduce, ma premia la cooperazione di gruppo. La presenza di individui che rinunciano alla propria riproduzione per aiutare la sopravvivenza dei propri parenti è un vantaggio molto forte per la specie.

Senza andare a scomodare i cetacei, basta guardare ciò che accade tra noi esseri umani: le famiglie che possono contare su nonni in salute che riescono a prendersi cura dei nipoti fanno mediamente piu figli. Oltre al discorso sui motivi dell'esistenza della menopausa, c'è un capitolo interessantissimo sull'omosessualità analizzata dal punto di vista biologico, evolutivo e sociologico, dove si prendono in esame i vantaggi per la specie (lo so, darwinianamente sembra un paradosso simile a quello della menopausa) di questo orientamento sessuale.

Mi riservo di farlo leggere a Vannacci semmai un giorno dovessi incontrarlo.

6 commenti:

  1. Ti ammiro, scovi sempre cose molto interessanti.

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    1. Oltre che di narrativa sono appassionato di saggistica, e lì le cose interessanti e sorprendenti non mancano.
      Vorrei solo avere più tempo per leggere tutto ciò che mi interessa.

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  2. Sembra interessante: spero che dopo averlo finito di leggere ci ritornerai sopra con un articolo di valutazione complessiva.

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