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mercoledì 30 aprile 2008

Aggiornamento a Ubuntu 8.04: evitato per un pelo il linciaggio... :-)

L'aggiornamento alla versione 8.04 di Ubuntu, di cui parlavo nel post precedente, si è svolto senza inconvenienti... o quasi. Qualche problema l'ha dato solamente Firefox, almeno inizialmente. Da ieri sembra risolto.

Cos'era successo? Per qualche motivo, che tuttora mi rimane oscuro, il Firefox (3.05 beta) inserito nella nuova release del sistema operativo andava in crash con una regolarità impressionante ogni volta che Michela e Francesca tentavano di accedere a Meebo.com, il sito che utilizzano entrambe per chattare coi loro amici su Messenger.

Questo sito, del quale ho già parlato in un altro post, ha l'indubbia comodità di permettere di chattare utilizzando diversi protocolli di instant messaging senza bisogno di avviare un programma apposito, ma semplicemente aprendo una nuova scheda o finestra del browser. Beh, Firefox non voleva saperne di caricarlo, continuando ad andare in crash. Ho analizzato la consolle degli errori del programma ma non ho trovato niente. Lì per lì ho pensato che ci fosse qualche correlazione col fatto che Meebo è un sito quasi totalmente sviluppato in Ajax, una tecnica attualmente molto utilizzato per creare siti web interattivi, e ho ipotizzato eventuali conflitti con qualche suo componente, ma di ciò non sono riuscito ad avere conferma.

Comunque sia, ieri, riprovando, mi sono accorto che per qualche misterioso motivo tutto era tornato alla normalità. Cosa non da poco, visto che il fatto di non poter chattare con gli amici aveva gettato nel panico la prole. Prole che, in attesa di trovare una soluzione, ho temporaneamente "spostate" su Pidgin.


Pidgin (immagine qui sopra), tra l'altro, non è affatto male come programma: è multipiattaforma (gira sia su Windows che su Linux) e consente anch'esso di poter utilizzare moltissimi protocolli di messaggeria istantanea. E' stata la mia ancora di salvezza.

Nel frattempo, però, mentre smanettavo un po' per cercare di capire la causa del problema di Firefox, mi sono accorto che nei repository ufficiali della nuova versione di Ubuntu era inserito un altro programma, specificamente nato con lo scopo di emulare il Messenger di Windows in ambiente Linux. Si chiama Emesene, e ne vedete una schermata qui sotto.


Questo programma (sito internet qui) somiglia in maniera impressionante al messenger tradizionale, e anche molte sue funzioni, compresi gli smiles e le immagini, sono pressoché identiche.

Comunque sia, come dicevo, da ieri Firefox ha ripreso a funzionare caricando correttamente il sito al quale Michela e Francesca si erano abituate. Per stavolta pericolo scampato. :-)

martedì 29 aprile 2008

E' arrivato l'"Airone audace"

Lo so, sono in ritardo di alcuni giorni, ma non potevo certo esimermi dal segnalare l'uscita della nuova versione del sistema operativo Ubuntu, anche se ovviamente gli utilizzatori e gli appassionati saranno sicuramente al corrente della cosa e molti avranno già anche effettuato l'upgrade.

Dunque, la nuova versione del sistema operativo Linux attualmente tra i più diffusi nel segmento dell'utenza desktop, si chiama appunto Hardy Heron, ed è la 8.04 (dove "8" identifica l'anno e "04" il mese di rilascio della versione). Questa qui sotto è la schermata "ufficiale":


(fonte immagine: ubuntu-it.org)

Proprio mentre scrivo queste righe, ho avviato il processo di aggiornamento sul pc che utilizzano Chiara e le mie figlie, poi toccherà al mio. Una volta terminato il tutto, pubblicherò altri post in dettaglio su alcune delle principali novità della nuova versione del sistema operativo. Per adesso mi limito a segnalare le singole release di alcuni dei programmi inseriti all'interno della distribuzione:
  • Firefox 3 (beta), la versione più recente del browser a codice aperto, maggiore antagonista di Internet Explorer
  • OpenOffice.org 2.4, una delle più valide alternative libere e gratuite all'Office di zio Bill (da segnalare che la versione 2.3 in lingua italiana ha battuto il record del milione di download in soli 5 mesi)
  • Cheese, un interfaccia grafica di gestione della webcam tramite la quale catturare istantanee e brevi filmati che possono poi essere condivisi con altri utenti
  • Wubi, forse l'applicativo di cui si parla di più da un po' di tempo in qua in rete. Si tratta in sostanza di un installer di Ubuntu che consente di installare il sistema operativo del pinguino in una partizione virtuale creata nel filesystem di Windows (qualcosa del genere l'avevo già sperimentato qualche tempo fa su Xp)
Bene. Questa non è che una piccolissima panoramica dei software contenuti all'interno della nuova Ubuntu. Per effettuare l'aggiornamento è sufficiente avere il pc connesso a internet e seguire da root il percorso Sistema > Amministrazione > Gestore aggiornamenti.

Consiglio, tra i tanti siti che parlano della nuova release, questo interessante articolo del Sole24Ore. Ulteriori aggiornamenti nei prossimi post.

lunedì 17 marzo 2008

Prima (Windows Xp) e dopo (Linux)/2

Qualche giorno fa, come ricorderete, ho installato nel pc che utilizzano Chiara e le mie figlie un sistema operativo Linux, e precisamente Ubuntu 7.10. Come ho già scritto nel post precedente, l'approccio, pur con qualche naturale diffidenza iniziale, è stato buono e il passaggio sostanzialmente indolore. Questo, naturalmente, anche perché ho cercato di ottimizzare le impostazioni del nuovo sistema in modo che risultasse il più possibile simile all'Xp a cui erano abituate (comprese le cartelle sul desktop nella medesima posizione ^^).

Beh, devo dire che pur non essendo trascorsa neppure una settimana dall'operazione, di Xp si sono già dimenticate! Tutte le normali operazioni che svolgevano prima continuano a svolgerle tranquillamente sul nuovo sistema come se niente (o quasi) fosse. Solo a Francesca, la più piccola delle mie figlie, ogni tanto piace tornare di là, ma questo è dovuto sostanzialmente al fatto che per lei il pc è soprattutto sinonimo di giochi, tasto ancora piuttosto dolente per Linux. Chiara e Michela, invece, che utilizzano prevalentemente il pc per internet, video, musica e applicazioni office, nessun problema.

Naturalmente ci tengo a precisare - onde evitare che qualcuno pensi che io sia un padre despota e snaturato (^^) - che io non ho imposto niente a nessuno. Ho sì installato Linux sul loro pc e dato qualche breve spiegazione sul suo utilizzo, ma fin da subito ho fatto presente che Xp c'era ancora e che potevano all'occorrenza caricarlo tranquillamente al posto di Linux, poi hanno scelto loro.

Una nota interessante, invece, riguarda la stampante, questa. Per installarla su Xp è notoriamente necessario il cd di installazione, o, in mancanza di questo, reperire i driver dal sito del produttore e installarli manualmente. Con Linux è bastato accenderla: è stata immediatamente riconosciuta e una piccola finestrella sulla barra in alto mi ha immediatamente avvisato che era pronta per stampare. Alla faccia di chi ancora pensa che Linux dia noie con le periferiche!

Per quanto riguarda i giochi, invece, ho parzialmente risolto con un software di emulazione, Virtualbox (ne ho già parlato qui), tramite il quale ho installato un Xp virtuale su una partizione altrettanto virtuale. Una volta avviata l'applicazione, il sistema Windows viene visto come un normale processo di Linux.

Ecco alcune schermate dell'operazione:









Piccola curiosità: molti dei giochi che utilizzano Michela e Francesca sono delle versioni per pc dei classici arcade (Tetris, Pacman, Crazy Kong, ecc...) che imperversavano nelle sale giochi e nei bar negli anni '80 (chi ha la mia età sa di cosa parlo). Bene, per farli girare sui moderni pc vengono utilizzati dei particolari emulatori chiamati MAME (acronimo di Multiple Arcade Machine Emulator), i quali in pratica "trasformano" il pc in una consolle di gioco degli anni '80. Come vedete dall'immagine sopra, per farli funzionare si scarica dalla rete il relativo archivio .zip contenente i file del gioco e si apre trascinandolo sull'emulatore.

Nell'immagine qui sotto vedete ad esempio PBobble in azione:



In pratica abbiamo un gioco che gira su una consolle virtuale, installata su un sistema operativo virtuale su una partizione virtuale. E funziona anche...

Per ora mi fermo qui. Altre eventuali novità o aggiornamenti nei prossimi post. Vorrei chiudere con una battuta, per quelli che ancora pensano che Linux sia difficile:

"Difficile? Ma se lo usano anche i bambini..." :-)

lunedì 10 marzo 2008

Prima (Windows Xp) e dopo (Linux)

Linux avanza. E non solo nel mondo, tra amministrazioni, enti e governi, ma anche in casa Sacchini. Ieri pomeriggio ho infatti approfittato di un paio d'ore in cui ero in casa da solo, per installare, quatto quatto, Ubuntu 7.10 sul pc che utilizzano Chiara e le mie figlie abitualmente.

Ed ecco il pc dopo essere stato opportunamente "trattato".

Prima:


e dopo:


Il passaggio è stato tutto sommato indolore, a parte la sorpresa iniziale di Francesca quando è andata ad accendere il pc dopo essere tornata a casa. E' stato indolore principalmente perché l'unica cosa ad essere cambiata è stato l'ambiente, ma le applicazioni che si sono trovate sul nuovo Linux sono le stesse che utilizzavano prima su Windows:
  • Openoffice.org per la scuola e per scrivere le loro cose (lettere agli amici, appunti, ecc...)
  • Vlc Media Player per vedere film, videoclip musicali e per ascoltare i cd
  • Firefox per internet, posta elettronica e messenger (tramite meebo.com)
Ovviamente Windows, almeno per ora, non gliel'ho cancellato (potrebbe sempre tornare utile), mi sono limitato semplicemente a suddividere l'hard disk in due partizioni per far posto al nuovo sistema operativo, senza toccare il vecchio. Per rendere il passaggio meno traumatico ho anche copiato su Linux le stesse cartelle personali con all'interno gli stessi file e ho provveduto a ricaricare gli stessi segnalibri in Firefox. Insomma tutto come prima, o quasi.

L'operazione si è resa necessaria principalmente per un motivo di ordine pratico. Gestire un computer con su Windows, come ben sapete, significa spendere una certa quantità di tempo per tenerlo "in ordine": antivirus da aggiornare, file temporanei da eliminare, deframmentazioni, scansioni di ogni tipo (antispyware, antiquello, antiquell'altro e compagnia bella), ecc... Tutte cose che ho ovviamente spiegato a moglie e figlie, ma che sostanzialmente sono sempre rimaste lettera morta e alle quali dovevo quindi provvedere io, che notoriamente ho ben altro a cui pensare.

Siccome con Linux non è necessario niente di tutto questo, ma si lavora e basta, ecco risolto il problema alla radice. Per ora mi sembra che le prime reazioni siano buone, anche se Michela e Francesca lamentano la mancanza dei giochi che giravano su Windows, per i quali vedrò comunque di rimediare nei prossimi giorni con qualche software di emulazione (e per i quali possono sempre tornare all'occorrenza di là).

Per adesso mi fermo qui; in qualcuno dei prossimi post riporterò eventuali aggiornamenti su come evolve la situazione.

venerdì 25 gennaio 2008

Il mio primo post scritto su un sistema operativo "virtuale"

La marea di articoli e howto che trovate in questo blog e nel mio sito internet, li ho scritti per la maggior parte utilizzando il sistema operativo Linux (ovviamente dopo averlo conosciuto, prima usavo Windows). In ogni caso, sia che si trattasse dell'uno o dell'altro, erano sempre sistemi operativi "veri", diciamo così, cioè saldamente e permanentemente installati sul disco fisso del pc (eccetto alcune situazioni di emergenza in cui ho utilizzato Knoppix, un sistema operativo che gira su cd o dvdrom avviabile).

Ho sentito spesso parlare di software di emulazione, di virtualizzazione dei sistemi e cose simili (VMware e dintorni, per intenderci), ma non ho mai prestato a queste soluzioni molta attenzione. Poi ho trovato questo articolo sul blog di Salvatore e, più per sfizio che altro, ho provato. Ovviamente per chi già ha sperimentato questi software ho scoperto l'acqua calda, ma ne sono comunque rimasto affascinato ed entusiasta.

Per testare il programma ho usato il pc che utilizzano solitamente Chiara e le mie figlie (qualche protesta per l'intrusione, ma vabbè), sul quale gira Xp. Ho installato il software di virtualizzazione (download qui) e ho seguito la spiegazione di Salvatore. Ed ecco alcune immagini a operazione conclusa:




Virtualbox, una volta lanciato (partendo da "start", come tutti i normali programmi), si presenta come una normalissima finestra di Windows all'interno della quale gira il sistema operativo "ospite" (in questo caso Ubuntu 7.10). Al termine dell'installazione, il sistema "virtuale" è pronto per l'utilizzo con tutte le sue funzioni, esattamente come se fosse stato installato su hard disk (nell'immagine qui sotto sto facendo l'aggiornamento dei pacchetti software via internet al termine dell'installazione):




Se si espande la finestra a schermo intero, ecco che il sistema operativo ospite appare in tutta la sua interezza, esattamente come se fosse stato installato normalmente su hard disk:




Uno, tra i tanti, degli aspetti che più mi ha colpito è quello che il tutto (nonostante ciò che pensavo io inizialmente) non è affatto lento, ma le varie applicazioni si aprono alla stessa velocità di un sistema operativo tradizionale.

Il sistema operativo - come dicevo sopra - una volta installato è completo di tutte le sue funzioni, ed è possibile svolgere tutte le normali operazioni che si fanno comunemente col pc (ci sto scrivendo questo articolo), compresa l'installazione o la rimozione di programmi, la navigazione in rete, l'aggiornamento del software via internet, l'installazione di plugin vari, ecc...

Le macchine virtuali che si possono creare sono molteplici, e su ognuna può ovviamente essere installato un sistema operativo diverso. Ma l'aspetto più interessante di tutta la questione, è che tutto ciò che si fa all'interno del computer virtuale sul quale è installato il sistema operativo ospite rimane circoscritto al suo interno, e ciò evita la possibilità di combinare guai all'infuori di esso, che è poi il timore maggiore degli utenti in genere. In pratica, il vostro caro Windows installato sul disco fisso non ve lo tocca nessuno. Insomma, i titubanti non hanno più scuse per non provare Linux! :-)

Ultima cosa e poi chiudo. Il software di cui ho parlato è multipiattaforma: gira su Windows, su Linux e su Mac. Ciò significa che è possibile installare Linux su una macchina Windows (come ho fatto io), Windows su Linux, Linux su Mac, Windows su Mac, ecc...

Insomma, il divertimento è assicurato.

Barbero al BSMT

Alessandro Barbero è andato al BSMT di Gianluca Gazzoli e i due hanno fatto una bellissima chiacchierata di oltre due ore. Una delle parti c...