sabato 12 settembre 2026

Forse l'inferno è finito

Stamattina ci sono 19° e piove. Esco di casa quasi rammaricandomi di non aver indossato una felpa e un paio di pantaloni lunghi, e penso che oggi, probabilmente, l'inferno che stiamo per lasciarci alle spalle riceverà il suo colpo di grazia. Il CNR ha già pubblicato i dati che certificano che l'estate 2026 è stata la più calda da quando esistono le rilevazioni e a breve, sicuramente, altri istituti lo certificheranno. 

Ovviamente non servono certificazioni ufficiali: chiunque, credo, se ne sia reso conto da sé. Ho notato che anche i negazionisti climatici, almeno quelli che conosco, hanno cambiato atteggiamento, passando dall'ormai famoso "ha sempre fatto caldo" al silenzio. Forse ci sono evidenze che anche il più ottuso dei negazionisti non può negare. 

Io generalmente non soffro il caldo e ho sempre vissuto le estati con una certa tranquillità, comprese quelle solitamente indicate come più "feroci", come quella del 2023 e altre. Quest'anno, invece, ho sofferto e mi sono salvato solo perché in casa abbiamo deciso di installare un condizionatore. 

Adesso arriverà lentamente l'inverno e il caldo feroce e il disastro climatico che abbiamo creato se ne andranno in soffitta. Lo ritireremo fuori a partire da maggio 2027, quando, alla fine di un'estate ancora più "cattiva" di questa, si farà il conto delle vittime. Tutto normale, in fondo siamo sempre una specie che agisce sulle contingenze, non sulla lungimiranza.

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