lunedì 10 marzo 2008

Prima (Windows Xp) e dopo (Linux)

Linux avanza. E non solo nel mondo, tra amministrazioni, enti e governi, ma anche in casa Sacchini. Ieri pomeriggio ho infatti approfittato di un paio d'ore in cui ero in casa da solo, per installare, quatto quatto, Ubuntu 7.10 sul pc che utilizzano Chiara e le mie figlie abitualmente.

Ed ecco il pc dopo essere stato opportunamente "trattato".

Prima:


e dopo:


Il passaggio è stato tutto sommato indolore, a parte la sorpresa iniziale di Francesca quando è andata ad accendere il pc dopo essere tornata a casa. E' stato indolore principalmente perché l'unica cosa ad essere cambiata è stato l'ambiente, ma le applicazioni che si sono trovate sul nuovo Linux sono le stesse che utilizzavano prima su Windows:
  • Openoffice.org per la scuola e per scrivere le loro cose (lettere agli amici, appunti, ecc...)
  • Vlc Media Player per vedere film, videoclip musicali e per ascoltare i cd
  • Firefox per internet, posta elettronica e messenger (tramite meebo.com)
Ovviamente Windows, almeno per ora, non gliel'ho cancellato (potrebbe sempre tornare utile), mi sono limitato semplicemente a suddividere l'hard disk in due partizioni per far posto al nuovo sistema operativo, senza toccare il vecchio. Per rendere il passaggio meno traumatico ho anche copiato su Linux le stesse cartelle personali con all'interno gli stessi file e ho provveduto a ricaricare gli stessi segnalibri in Firefox. Insomma tutto come prima, o quasi.

L'operazione si è resa necessaria principalmente per un motivo di ordine pratico. Gestire un computer con su Windows, come ben sapete, significa spendere una certa quantità di tempo per tenerlo "in ordine": antivirus da aggiornare, file temporanei da eliminare, deframmentazioni, scansioni di ogni tipo (antispyware, antiquello, antiquell'altro e compagnia bella), ecc... Tutte cose che ho ovviamente spiegato a moglie e figlie, ma che sostanzialmente sono sempre rimaste lettera morta e alle quali dovevo quindi provvedere io, che notoriamente ho ben altro a cui pensare.

Siccome con Linux non è necessario niente di tutto questo, ma si lavora e basta, ecco risolto il problema alla radice. Per ora mi sembra che le prime reazioni siano buone, anche se Michela e Francesca lamentano la mancanza dei giochi che giravano su Windows, per i quali vedrò comunque di rimediare nei prossimi giorni con qualche software di emulazione (e per i quali possono sempre tornare all'occorrenza di là).

Per adesso mi fermo qui; in qualcuno dei prossimi post riporterò eventuali aggiornamenti su come evolve la situazione.

4 commenti:

  1. le persone sono scettiche su Linus, io per prima, nonostante molti dicano un gran bene perché - e non si capisce come mai- nelle scuole lo usano ed è talmente lento da far venire una crisi isterica anche a un bradipo. Perché questa lentezza scolastica? Sapresti spiegarmelo?
    Ciao Andrea, buon inizio settimana.
    Nadia

    RispondiElimina
  2. Provo a rispondere io.

    Il motivo potrebbe essere il seguente. In generale nelle scuole usano computer che sono stati donati in quanto troppo vecchi. Su questi e' naturale che qualsiasi sistema operativo moderno vada lento. (ma esattamente che intendi? e' lento l'avvio o delle applicazioni in particolare?)

    Comunque, sia con Windows che con Linux molto dipende da come viene personalizzata l'installazione. Per far lavorare meglio il computer in genere basta disattivare la grafica superflua (finestre con le ombre e angoli smussati, effetti dissolvenza e amenita' simili).

    Con Linux un fattore non trascurabile e' anche la distribuzione usata. Esistono versioni ridotte talmente all'osso che girano su un floppy disk, e distribuzioni che contano decine di dischi di installazione.

    RispondiElimina
  3. > le persone sono scettiche su Linus

    Non parlerei di scetticismo, quanto semmai di velato - ma infondato - timore. Nell'immaginario collettivo Linux è ancora quel sistema operativo difficile, per smanettoni, di complicata configurazione. Se questa cosa poteva essere parzialmente vera fino ad alcuni anni fa, oggi non è più così: la maggior parte delle moderne distribuzioni sono estremamente user friendly, come si dice in gergo, e si autoconfigurano con pochi clic del mouse.

    > Perché questa lentezza scolastica?

    La lentezza di un pc - se con questo si intende una notevole quantità di tempo necessario ad aprire le varie applicazioni - può dipendere da moltissimi fattori, e, come osserva giustamente anonimo, una parte considerevole di "colpa" è da addebitare al tipo e all'età dell'equipaggiamento hardware di un pc (anche se spesso la dotazione software è equivalente in termini di anzianità).

    Nella maggior parte delle scuole, come è (tristemente) noto, il "parco macchine" non è di solito dei più recenti, e questo influisce non poco sulle prestazioni del pc. Il tipo di sistema operativo installato è secondario in tutto ciò, anche se, ovviamente, tra sistema e sistema ci possono essere notevoli differenze.

    > buon inizio settimana.

    Anche a te.

    RispondiElimina
  4. Grazie per le risposte. Penso anche io che la scuola offra computer di seconda portata, non a caso per aprire un word ci vogliono 5 minuti pieni, per inserire un'immagine non ne parliamo: si fa in tempo a prendere un caffè...

    RispondiElimina

Le distanze dal fascismo

La signora Meloni, già in odore di investitura a PresDelCons, ha cominciato a fare qualche dichiarazione in chiave disconoscitrice del vent...