Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
E' bello vedere come le notizie che fanno incavolare vengano date in piccoli trafiletti, nascoste nel mare dei feed a cui si è abbonati. Succede così che, grazie a un piccolo emendamento infilato di soppiatto nella manovra, quelli come il sottoscritto, che ha già un certo numero di anni di contributi e aveva cominciato, seppure alla lontana, a pianificare qualcosina, veda andare di punto in bianco tutto all'aria.
Così, per le persone normali che lavorano, dal 2016 non basteranno neppure 40 anni di contributi per poter andare in pensione - quanti ne vorranno? 42? 43? 44? o magari 50? Naturalmente, invece, la categoria a cui appartiene quello che ha infilato queste poche righe continuerà tranquillamente a guadagnare il diritto dopo 2 anni e mezzo di "lavoro".
Aggiornamento 20,16.
La notizia è diventata nel giro di poche ore di dominio pubblico. E Sacconi ha già fatto retromarcia. Questi qui bisogna badarli col fucile.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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simpaticissimi... :-(
RispondiEliminaEh, una roba...
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