Giusto un mesetto fa, l'Osce chiedeva all'Italia di rivedere o ritirare il ddl intercettazioni. Ovviamente la Farnesina e il suddetto organismo internazionale si presero a maleparole.
Ancora un mesetto prima, invece, toccò al Dipartimento di Giustizia Americano esprimere la sua preoccupazione, e anche lì qualche parolone volò.
Oggi è arrivata pure l'Organizzazione delle Nazioni Unite. Ora, è vero: che dei pur autorevoli organismi internazionali vengano a mettere becco in quello che fa il Parlamento italiano può apparire come un'indebita invasione di campo, ma non dimentichiamo che il Vaticano, ad esempio, fa la stessa cosa da decenni e non mi pare che si sia mai scandalizzato nessuno.
Al di là di queste questioni, però, a me non risulta, almeno andando a memoria, che una serie di osservatori internazionali di questo calibro si sia mai interessata in maniera così' regolare a quanto accade in Italia. I casi sono due: o sono tutti degli impiccioni che non hanno di meglio da fare, oppure in questa legge c'è effettivamente qualcosa che non va.
Da segnalare, a margine, la reazione del mitico Capezzone: "troverei utile che i funzionari dell'Onu dedicassero il loro tempo a contrastare le dittature". Chissà se si è reso conto che è quello che stanno facendo.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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