domenica 6 giugno 2021

Motivazioni su Patrick Zaki

Mi piacerebbe leggere le motivazioni dei provvedimenti con cui il tribunale egiziano del Cairo prolunga all'infinito, 45 giorni alla volta, la detenzione di Patrick Zaki, ammesso che l'amministrazione della giustizia da quelle parti preveda l'obbligo di motivare una carcerazione preventiva. 

Mi piacerebbe vedere, ad esempio, se come motivazione scrivono, che ne so?, pericolo di fuga (da un carcere egiziano?), oppure pericolo di reiterazione del reato (quale reato, tra l'altro?), oppure pericolo di inquinamento delle prove (prove di quale reato?) o altre motivazioni ancora. A meno che, molto più semplicemente, l'unica motivazione stia in un assurdo e arbitrario accanimento giudiziario nei confronti di uno studente colpevole di nulla, se non di essersi sfortunatamente trovato stritolato in un ingranaggio più grande di lui, ingranaggio mosso da aguzzini in toga che là vengono chiamati giudici.

A chi si lamenta che i nostri governi (l'attuale e il precedente) si sono mossi finora in questa faccenda senza sbraitare più del dovuto, segnalo questa pagina, in cui è elencato in numeri il giro d'affari tra noi e l'Egitto, e quest'altra, dove sono elencate le attività dell'Eni da quelle parti. Da qui si capisce benissimo che quando tutto il discorso sui diritti umani, di cui amiamo tanto riempirci la bocca, confligge col mercato, beh, questi ultimi si possono momentaneamente anche accantonare.

12 commenti:

Maurizio Antonelli ha detto...

La faccenda di Patrick Zaki penso sia molto delicata. Come ogni cosa che avviene in paesi non democratici e che riguardano i diritti umani.
Viene affronatata spesso per, secondo me, inutili slogan e brevi frasi fatte.
Ma tu come al solito argomenti molto bene. Nonostante la poca lunghezza del post la trovo un'analisi chiara e completa.

Andrea Sacchini ha detto...

Grazie Maurizio. Spero che questa surreale storia si sblocchi al più presto.

andrea ha detto...

Io sorrido ancora per le motivazioni dell'avviso orale (durata tre anni) che mi beccai ormai quasi una decina di anni fa. Non feci ricorso perché non mi andava ed ero già all'interno di un percorso di cambiamento... ma a riguardare quella carta mi viene ancora da ridere se penso che sia stata partorita da un organo di uno stato che si dichiara democratico.

Franco Battaglia ha detto...

Tutta la fuffa su Regeni avrebbe dovuto farti capire come funzionano i rapporti tra Stati, a maggior ragione tra quelli con solidi e intrecciati rapporti economici. Ti ricordo il recente elogio di Draghi alla gestione politica libica.

Andrea Sacchini ha detto...

Presumo siano altrettanto ridicole quelle nei confronti di Zaki. Anzi, quelle sicuramente di più.

Andrea Sacchini ha detto...

So come funzionano i rapporti tra stati da ben prima del caso Regeni. Per quanto riguarda ciò che ha detto Draghi sulla Libia, niente di nuovo sotto il sole, si tratta della stessa vuota retorica che ogni nuovo presidente del Consiglio imbastisce per salvaguardare i rapporti commerciali tra i due paesi. Niente di più, niente di meno.

Enri1968 ha detto...

Mi spiace per Patrick, anche lui si è trovato incapsulato in gioco più grande lui.

Andrea Sacchini ha detto...

Spiace anche a me. Spero che almeno questi siano gli ultimi 45 giorni della sua detenzione.

Sara ha detto...

Credo che alla fine Zaki tornerà in Italia, quando l'Egitto vorrà dimostrare al mondo la sua magnanimità.

Andrea Sacchini ha detto...

Campa cavallo, mi verrebbe da dire.

Sara ha detto...

Ai tempi di Mubarak almeno vantavamo amicizie, parentele...

Andrea Sacchini ha detto...

Sorrido (per non piangere).

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