mercoledì 2 giugno 2021

"Sono stato io a farti. Tu non puoi essere lì"

Tutto succede nelle ultime pagine de La canzone di Susannah, il sesto degli otto libri che compongono la lunghissima saga de La torre nera: Stephen King e Roland di Gilead si incontrano. Lo scrittore e la sua creatura si vedono, si parlano, e il primo quasi cede all'incredulità, in un'atmosfera surreale, quasi onirica, mentre il secondo tenta di riportarlo alla "realtà". 

Mentre leggevo queste pagine mi veniva in mente una bellissima canzone di Giorgio Faletti: Come un cartone animato, dove si racconta di un disegnatore che abbozza una figura su un foglio e prosegue fino a quando la figura disegnata su quel foglio prende vita, si volta e guarda in su per vedere chi lo ha disegnato. 

"È la storia, non colui che la racconta". Parola di King.


2 commenti:

Un mondo senza lavoro

  In un futuro forse non troppo lontano le persone che lavoreranno saranno poche, a causa soprattutto dell'inarrestabile processo di aut...