domenica 8 giugno 2008

Generale

Ci sono cantautori che a mio avviso andrebbero preservati come patrimonio dell'umanità. Tra questi c'è sicuramente Francesco De Gregori (foto).

Ho cominciato ad ascoltarlo da piccolo, grazie alle "contaminazioni musicali" dei campeggi parrocchiali estivi in Trentino. Campeggi, ovviamente, a base di preghiere (uff...), scarpinate e canzoni con la chitarra.

De Gregori si cantava sempre, quasi fino alla nausea: Pablo, Rimmel, Il signor Hood, Titanic, Generale...

Già, Generale, quella che è probabilmente una delle sue canzoni più conosciute, amate e suonate. Eccola qui sotto, nella sua versione originale, così com'è inserita nell'album omonimo (Francesco De Gregori) pubblicato nel '74.

Buona domenica.

sabato 7 giugno 2008

Innocui giochetti pubblicitari

L'altro ieri, nell'home page del Corriere, c'era il link a un articolo nel quale si parlava delle cosiddette "pompe bianche" (per la cronaca l'articolo è qui), i fantomatici distributori indipendenti che venderebbero i carburanti a prezzo ridotto. Tra i link che riconducevano ad articoli attinenti al tema in questione, sempre in home page, ce n'era uno che rimandava a un altro articolo in cui si parla di Gtl, una sorta di gasolio ottenuto dal gas metano.

Il link è l'ultimo che vedete nella schermata qui sotto:


La prima cosa che ci si aspetterebbe è che cliccando sul suddetto link si venga rimandati al relativo articolo, e cioè questo. Invece no, il rimando è alla sezione "motori" del Corriere, dove sono raccolti un buon numero di articoli zerbino sulle ultime novità partorite dalle case automobilistiche.

A questo punto uno si ricorda che stava cercando un articolo sul Gtl e comincia a chiedersi dove sia. Eccolo:


Quella piccola riga anonima dopo il quadratino blu, che a un occhio poco attento potrebbe anche non sembrare un link, è invece proprio il fatidico rimando all'agognato articolo. Forse la schermata seguente rende meglio l'idea della sua posizione:


E' stato un po' complicato, ma alla fine ci siamo arrivati. Eh, benedetta pubblicità...

venerdì 6 giugno 2008

Alitalia

Alla fine ci siamo riusciti. L'Unione Europea, che ultimamente pare averci preso gusto ad aprire nei nostri confronti procedimenti di infrazione, sta per avviare l'ennesimo in merito alla famosa questione del prestito-ponte, sul quale si puntava per tentare di salvare la nostra compagnia di bandiera.

L'ipotesi che lo Stato "presti" alla compagnia 300 milioni di euro (nostri) per tirare avanti ancora un po', è infatti giudicata illegale in quanto considerata aiuto di stato, e quindi in contrasto con le regole europee in materia (dettagli qui).

Ora, naturalmente, io non sono particolarmente esperto di questioni economiche di questo genere, ma alcune considerazioni mi sorgono spontanee. Ad esempio, non sarebbe stato il caso di approfittare quando si faceva ancora tempo (adesso Alitalia non se la fila più nessuno) dell'offerta di AirFrance? Ha avuto senso arroccarsi su posizioni intransigenti per poi cambiare idea adesso che ormai è troppo tardi?

Il piano di AirFrance è stato inizialmente ostacolato in tutti i modi, sia dall'attuale premier (in nome di uno pseudo-campanilismo acritico e controproducente) che dai sindacati, inorriditi dal numero degli esuberi (circa 1600) stimati dalla compagnia francese (non mi pare di aver ancora letto di analoghe proteste per i 5000 previsti da Telecom). E adesso? L'Unione Europea, a partire dalla data di avvio della procedura d'infrazione, dà all'Italia 4 mesi di tempo per trovare la famosa cordata tanto strombazzata in campagna elettorale, dopodiché si chiude baracca e burattini, con buona pace del premier e dei sindacati.

A meno che, naturalmente, non intervenga l'esorcista.

giovedì 5 giugno 2008

Giornata Mondiale dell'Ambiente (quale?)

L'Unione europea ha iniziato il procedimento di sanzione contro l'Italia per la mancata applicazione delle disposizioni comunitarie in materia ambientale, relative alla costruzione di un nuovo inceneritore di rifiuti in Puglia, a un progetto di prelievo d'acqua da un fiume in Emilia Romagna e a un piano regolatore in provincia di Gorizia.

Già lo scorso 6 maggio l'Italia aveva subito un deferimento alla Corte di Giustizia europea per il mancato rispetto della normativa comunitaria riguardante la gestione dei rifiuti in Campania.

La procedura di sanzione aperta oggi dalla Commissione riguarda la non esecuzione da parte italiana di una valutazione dell'impatto ambientale del nuovo inceneritore in Puglia.

Su gli altri due progetti poi la Commissione si è espressa chiaramente: il progetto di prelievo dell'acqua dal fiume Trebbia in Emilia arrecherebbe ingenti danni ad un habitat faunistico presente nella classifica UE dei siti protetti.

Il progetto, invece, di un nuovo piano regolatore in provincia di Gorizia sarebbe viziato dalla inadempienza delle autorità competenti le quali non hanno effettuato le valutazioni strategiche di impatto ambientale prima di approvare questo nuovo piano. (fonte)

Oggi, 5 giugno 2008, è la Giornata Mondiale dell'Ambiente e nessuno dei media - almeno da quello che ho letto in giro - l'ha segnalato.

Ma forse è meglio così...

Come registrare le telefonate via Skype con Scx Tool

Non è detto che si tratti di uno di quei programmi assolutamente indispensabili, ma può capitare che si abbia la necessità di registrare una telefonata fatta via VoIP con Skype. Chi utilizza Windows grossi problemi non ne ha, in quanto il programma apposito si trova già in formato binario pronto per essere avviato (consiglio in proposito questa ottima guida di Salvatore).

Per chi invece utilizza Linux, come al solito la faccenda si complica un po', ma in fondo neanche tanto: basta seguire alla lettera alcuni passaggi. Nel mio caso, il programma l'ho installato su Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon, il sistema operativo che utilizzo che è poi attualmente una delle distribuzioni più diffuse.

Come prima cosa occorre scaricare l'archivio compresso tar.gz del programma da qui. Una volta scompattato l'archivio ed estratta la cartella coi files del programma (naturalmente si dà per scontato che Skype sia già installato nel sistema) occorre aprire un terminale come utente root dando il comando

sudo -i

ed inserendo la relativa password. A questo punto è necessario inserire la seguente stringa, che consentirà di risolvere alcune dipendenze:

apt-get install build-essential libqt4-core libqt4-dev libqt4-gui libasound2-dev skype

Si inserisce quindi, sempre da amministratore, la stringa

gedit /usr/include/qt4/QtCore/qtextstream.h

A questo punto occorre fare una piccola sostituzione all'interno dell'editor Gedit che si è nel frattempo aperto. Per la precisione occorre cancellare questa sequenza:

#ifdef Status
#error qtextstream.h must be included before any header file that defines Status
#endif


e sostituirla con questa:

#ifdef Status
/** #error qtextstream.h must be included before any header file that defines Status **/
#undef Status
#endif


Ecco fatto. Adesso si può salvare il tutto e chiudere l'editor di testo Gedit. Si entra quindi, sempre via terminale, nella cartella scx-recorder e si dà il comando

./compile

Se tutto è andato per il verso giusto, ci dovrebbe quindi essere un eseguibile chiamato con lo stesso nome della cartella, come si vede nell'immagine qui sotto. Doppio clic sopra ed ecco avviarsi la prima finestra di impostazioni del programma:



Da qui è già possibile fare alcune semplici regolazioni, tipo il formato audio in cui verrà salvata la conversazione e la cartella di destinazione dello stesso, che in caso si lascino le impostazioni di default sarà:

/home/[nome_utente]/Skype Records/

Finito. Da adesso in poi, ogni volta che si vorrà registrare una conversazione, sarà sufficiente avviare il programma, che solo per la prima volta dovrà essere autorizzato da Skype:



A questo punto, con una cliccatina sul pulsante rosso si avvierà la registrazione della conversazione...



...che verrà automaticamente salvata nella cartella indicata in fase di settaggio del programma, nel mio caso questa:


(articolo liberamente ispirato a questo howto pubblicato da Khole8.wordpress.com)

mercoledì 4 giugno 2008

Avanti con le priorità: guai a chi intercetta

"La privacy è il primo diritto. Quando alzano la cornetta del telefono, i cittadini hanno il diritto di non essere intercettati."

Queste le parole dell'attuale premier, dette durante un'allegra chiacchierata col presidente della Federazione Nazionale della Stampa. Parole ovviamente sacrosante, almeno in linea generale. E' naturale infatti che a chiunque scoccerebbe essere intercettato mentre parla al telefono; ma il tipo di intercettazione a cui si riferisce il cavaliere non è esattamente questo. Accanto alle patate bollenti dei clandestini e della monnezza a Napoli, non si poteva infatti dimenticare che un progetto di legge, lasciato a metà nel corso della precedente legislatura e attualmente fermo alla commissione giustizia del Senato, andava senza meno portato a termine: quello sulla regolamentazione delle intercettazioni telefoniche.

Si legge nello stesso articolo del Corriere:
È stato Natale [Roberto, presidente della federazione Nazionale della Stampa, ndr] a sottoporre al capo del governo la necessità di tutelare il diritto della stampa di informare i cittadini dei reati emersi durante le intercettazioni. Ma Berlusconi ha risposto: «Capisco, ma la prima cosa è il diritto alla privacy. Comunque la legge dovrà andare in Parlamento e non si tratta di fare cose straordinarie: penso a multe per gli editori che pubblicano intercettazioni. In Europa le intercettazioni si fanno solo sulle organizzazioni criminali di tipo mafioso e per le organizzazioni terroristiche: noi ci dobbiamo adeguare».
Eh, certo, la prima cosa è la privacy. Poco importa che magari in qualche intercettazione si senta qualcuno contrattare senatori con veline o discutere di più o meno lecite scalate bancarie. L'importante è che la gente non lo sappia, o che lo sappia il più tardi possibile. Con buona pace dei giornalisti (intendo quelli degni di questo nome) che per mestiere fanno proprio questo.

Il decreto in oggetto, battezzato in modo molto esplicativo "legge bavaglio" (è ancora online una petizione sul tema), è stato concepito nella scorsa legislatura da Clemente Mastella (prova che su certe questioni destra e sinistra vanno da sempre a braccetto), e prevede pene severissime per i giornalisti che daranno notizie di cronaca giudiziaria a carico di politici, almeno fino alla sentenza d'appello. L'articolo 1 di tale provvedimento, per esempio, recita:
È vietata la pubblicazione, anche parziale, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti dal segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari. Stesso divieto per quel che riguarda conversazioni telefoniche o flussi di informazioni informatiche o telematiche e i dati riguardanti il traffico telefonico, anche se non più coperti da segreto. Anche in questo caso fino alla conclusione delle indagini preliminari o fino al termine dell'udienza preliminare. Se si procede al dibattimento, non è consentita la pubblicazione, anche parziale, degli atti del fascicolo del Pm, se non dopo la pronuncia della sentenza in grado di appello. (fonte)
Coi tempi della giustizia italiana significa dai 5 ai 10 anni, a meno che non intervenga la prescrizione, nel qual caso amen, e chi s'è visto s'è visto.

Ma la cosa interessante della questione è che la divulgazione di tali notizie sarà proibita anche se non sono più coperte dal segreto, situazione che si viene a creare nel momento in cui l'indagato o il suo difensore vengono messi a conoscenza degli atti. I giornalisti che si interessano di cronaca giudiziaria, quindi, se la suddetta legge passerà (com'è prevedibile), possono già cominciare a dirottare la loro attenzione verso altri argomenti: che so, il gossip estivo, ad esempio, oppure la crisi di Carlo e Camilla, la selezione estiva delle veline per la prossima stagione di Striscia e cose di questo genere.

La gente, già anestetizzata da un ventennio televisivo fatto di tette, culi, pacchi e domandine idiote, sarà felice perché non saprà niente di quello che combinano lorsignori, e penserà quindi che tutto sta andando per il meglio.

Fortunatamente, nonostante le minacce di multe milionarie e della galera per chi contravverrà al decreto, c'è già qualcuno che ha detto chiaramente che disobbedirà. Speriamo che non sia il solo.

martedì 3 giugno 2008

Sparate da vice sindaco

Come ho già scritto altre volte, è bello girovagare in rete, perché ogni tanto (anzi spesso, purtroppo) si trovano dichiarazioni che se non fosse per il fatto che rasentano il grottesco, sarebbero anche divertenti.

Qualche giorno fa, il vice sindaco di Treviso, esponente della Lega Nord, noto per essere considerato una sorta di sceriffo anti-immigrati, ha lanciato un accorato appello in difesa della razza canina italiana. Via libera al lupo italiano e al bando invece chihuahua, pechinesi, labdrador, husky e compagnia bella.

"Dobbiamo dire no, invece - ha proseguito il vicesindaco di Treviso - a quei cani stranieri che non sono rispettosi dell'ecoflora nostrana e del nostro ambiente". (AdnKronos).

Forse, più che dire no alle varie razze canine, non sarebbe il caso di cominciare a dire no a certi esponenti del genere umano?

lunedì 2 giugno 2008

Attentati dell'11/9, tra presunti cospirazionismi e rapporti ufficiali

Penso che tutti voi sappiate già che gli attentati terroristici messi in atto nel 2001 da Al Qaeda contro gli Stati Uniti, oltre a essere stati probabilmente i più gravi e tragici della storia d'America, e non solo, sono stati anche i più controversi e discussi.

Discussioni e polemiche sono infatti nate in tutto il mondo intorno alle ricostruzioni dei fatti, ai rapporti ufficiali e alle varie inchieste - governative e non - che si sono succedute nel corso degli anni.

In seno a queste discussioni e polemiche, ha trovato terreno fertile il cosiddetto Cospirazionismo, ossia quella sorta di movimento (chiamiamolo così) che nel caso degli avvenimenti in oggetto sostiene che gli attacchi sono stati portati a termine con la complicità della Cia e dell'amministrazione americana, la quale avrebbe così avuto il pretesto valido per giustificare le successive invasioni di Iraq e Afghanistan.

A parte leggere qua e là in rete le ragioni dell'uno e dell'altro schieramento - complottisti vs sostenitori delle versioni ufficiali - non ho mai approfondito seriamente l'argomento, per il semplice fatto che questa ipotesi - fin dalle prime volte che mi è venuta all'orecchio - mi è sempre sembrata piuttosto strampalata e campata per aria. Diciamo pure impossibile (ci cascò a suo tempo anche Beppe Grillo).

Qualche giorno fa un mio caro amico e collega ha visto il film Inganno Globale e mi ha poi passato il dvd, pregandomi di guardarlo per avere un giudizio in merito. Lì per lì mi sono limitato a dirgli che tutte le ipotesi e le argomentazioni contenute nel film erano già state ampiamente controbattute e smontate da varie ricerche e indagini indipendenti, ma ho comunque guardato il film, rimanendo alla fine della mia opinione.

Uno dei principali sostenitori, in Italia, non della teoria della versione ufficiale, ma dei fatti sperimentati con dati, indagini accurate e prove tecniche, è Paolo Attivissimo, giornalista informatico e "cacciatore di bufale", che avvalendosi della consulenza di periti ed esperti, ha messo in rete una impressionante quantità di articoli, dati, indagini tecniche e traduzioni dei rapporti delle varie commissioni d'indagine. Il tutto raccolto e liberamente disponibile in questo blog, creato all'uopo.

Il motivo per cui ho scritto questo post - oltre che come piccolo omaggio personale a chi si è speso tantissimo in termini di impegno e tempo - è per segnalare che nel suddetto blog sono stati inseriti i link ai vari video caricati su youtube che documentano la conferenza stampa del giornalista (una delle tante che tiene in giro per l'Italia), tenuta vicino ad Aosta l'11 aprile scorso. Conferenza stampa alla quale sono stati invitati - inutilmente - anche esponenti dei cospirazionisti.

Ecco alcuni link utili a chi desidera una panoramica completa della situazione:
  • Qui trovate l'articolo di undicisettembre.info che contiene appunto i singoli rimandi a Youtube
  • Qui trovate la pagina di luogocomune.net dalla quale è possibile scaricare il film-documento Inganno Globale
  • Qui trovate una più che approfondita analisi critica del film
Ovviamente, non avendo il mio amico la possibilità di connettersi a internet, ho provveduto io a scaricare da youtube tutti i filmati della conferenza e a farne un dvd. Poi, magari, vi farò sapere le sue impressioni.

Per chiudere, due riferimenti video (ovviamente rappresentativi delle opposte "fazioni"). Nell'ordine, un trailer del film Inganno Globale e la parte della conferenza di Paolo Attivissimo che smonta pezzo per pezzo uno dei temi salienti e più dibattuti della teoria dei cospirazionisti, quella che vuole che a colpire il Pentagono non sia stato un aereo di linea ma un missile, o comunque qualcosa che gli assomiglia.

Preciso che non ho intenzione di convincere nessuno della bontà o meno di una teoria rispetto a un'altra. Ho letto un po' di documentazione, ho visto sia il film di Mazzucco che la conferenza stampa di Attivissimo, e in base a ciò mi sono fatto l'idea che la teoria del disegno complottista faccia acqua da tutte le parti. Comunque sia, lo scopo di questo post è solo quello di mettere dei riferimenti alla documentazione, in modo che ognuno (ovviamente chi è interessato all'argomento) possa farsi liberamente una sua idea.


Trailer di Inganno Globale




Parte della conferenza di Aosta sull'attentato al Pentagono

domenica 1 giugno 2008

Attivata la moderazione dei commenti, fino a quando i cafoni non si stancano

Nell'ultimo periodo alcuni commentatori si sono presi la libertà di scrivere commenti contenenti provocazioni e insulti, rivolti oltretutto anche agli altri visitatori che commentano in modo civile senza ricorrere al linguaggio da bettola di quarta categoria.

Da quasi due anni gestisco questo blog, e a parte qualche episodio sporadico non ho mai avuto problemi di questo genere. Discussioni, anche accese, ce ne sono state, ma tutte sempre nel rispetto dell'opinione degli altri. Finché ho potuto ho cercato di controbattere ai recenti deliri con le argomentazioni e cercando di non scendere al medesimo livello. Ora, purtroppo, la cosa non è più gestibile e ho dovuto, mio malgrado (chi mi conosce sa bene quanto mi scocci) attivare la moderazione dei commenti, almeno fino a quando la cosa non si risolve.

Mi scuso anticipatamente con chi si è sempre comportato in maniera educata e civile, ma è purtroppo il prezzo da pagare quando l'ospitalità viene scambiata dai cafoni di turno col diritto di sporcare impunemente.

Losing my religion

Ho sempre considerato questo brano uno dei più belli dei tanti scritti dai REM. Inserito nell'album Out of time, del 1991, è stato probabilmente quello che ha decretato l'esplosione planetaria del gruppo.

Nonostante il titolo, che potrebbe trarre in inganno, secondo la Wikipedia il pezzo non tratta tematiche religiose (testo qui), ma si rifà a un modo di dire americano che potrebbe essere l'equivalente di "perdere la ragione".

Il video che ho inserito qui sotto è quello originale del 1991.

Buona domenica.

L'IA e la fine del mondo

Gli scenari apocalittici paventati da Amodei e Coxon riguardo a un'intelligenza artificiale che prenderebbe il controllo di tutto e sot...