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domenica 12 luglio 2026

E anche Roger Waters ce lo siamo giocato

Ormai da tempo ho imparato che anche i personaggi che maggiormente apprezzo possono avere lati spiacevoli o manifestare idee che provocano crepe nell'aura mitologica che ho costruito attorno a essi. L'elenco che potrei fare è lunghissimo e comprende scrittori, intellettuali, musicisti, giornalisti, scienziati. Ieri a questo lungo elenco si è aggiunto Roger Waters, uno dei più grandi e rivoluzionari musicisti rock del Novecento, che con alcune, strampalate dichiarazioni a una trasmissione radiofonica ha sostanzialmente abbracciato il complottismo undicisettembrino.

Viene da tirare in ballo l'età ormai avanzata, che acuisce la innata e naturale tendenza dell'essere umano a preferire le narrazioni e le storie, basi di ogni forma di complottismo, ai dati e alle evidenze empiriche. Peccato, anche se questo lieve "cedimento" scalfisce solo in piccola parte la sua grandezza come musicista e, in parallelo, attivista.

sabato 11 settembre 2021

11 settembre

L'11 settembre di vent'anni fa, mentre le torri crollavano, ero su un camion e percorrevo la tratta Ravenna - Santarcangelo carico di giornali, le rese stagionali delle edicole del comprensorio di Ravenna e dei lidi ferraresi. Non avevo ancora il cellulare, all'epoca, ma mentre guidavo sentivo alla radio ciò che stava succedendo. In particolare, ricordo la voce concitatissima di Enrico Mentana che raccontava in diretta la tragedia. 

In ogni posto in cui mi fermavo a caricare mi accorgevo dell'apprensione e della paura vera delle persone con cui parlavo, che apprendevano dalle immagini delle dirette televisive i dettagli dell'atto terroristico. Ricordo che anche io avevo paura, non era difficile capire che stava succedendo qualcosa di completamente nuovo e dalle implicazioni future imprevedibili. 

Rientrai in azienda verso le sei del pomeriggio, quando le torri erano crollate e tutto era compiuto, e ricordo l'affannarsi concitato del personale aziendale per organizzare al meglio il lavoro della notte che sarebbe arrivata, a causa dell'aumento impressionante di tiratura dei principali quotidiani, che poi noi avremmo dovuto distribuire e consegnare alle edicole.

Vent'anni sono quasi una generazione e chi, come le mie figlie, all'epoca era troppo piccolo per capire la portata di quello che stava succedendo, tende oggi a inserire quei fatti nell'ambito delle normali conoscenze storiche che si leggono sui libri. Sì, si sa che è accaduto ma rimane un fatto comunque "lontano", che non ha inciso più di tanto la coscienza, un fatto paragonabile a una delle tante vicende di storia passate che si leggono sui libri di scuola. Per chi l'ha vissuto, invece, nonostante la inevitabile sedimentazione di quella tragedia dovuta al trascorrere dei decenni, l'incisione rimane.

lunedì 22 agosto 2011

Dopo quasi 10 anni

Per chi segue un po' le vicende del complottismo undicisettembrino, oggi potrebbe quasi essere una giornata storica: il Pentagono è stato colpito da un aereo e non da un missile! Si spera che per il ventennale della tragedia si siano anche convinti che le torri gemelle non sono cadute a causa di qualche fantomatico tipo di esplosivo.

Ma ho forti dubbi.

sabato 7 maggio 2011

Complottisti (e risate) a Matrix


Oggi ho afferrato il coraggio a due mani e mi sono sorbito la puntata intera di Matrix dell'altra sera. Ho avuto conferma, una volta di più, di come ragionano i cospirazionisti alla Chiesa e Mazzucco (foto). A Paolo Attivissimo, purtroppo, è stato dato relativamente poco spazio per poter replicare ai deliri dei due, ma in fondo non ce n'è stato bisogno: si scavavano benissimo la fossa del ridicolo da soli.

Qui il video integrale e qui il liveblogging di Paolo.

sabato 11 settembre 2010

L'11 settembre nella sua globalità

Oggi è l'11 settembre, data che rievoca, e probabilmente rievocherà sempre, gli attacchi terroristici subiti dagli USA nel 2001. Piergiorgio Odifreddi ripubblica oggi su Repubblica un suo articolo che scrisse alcuni anni fa. In questo articolo invita a guardare quanto avvenne nove anni fa nella sua globalità e non solo limitatamente a quel singolo, terribile episodio.

E' vero, infatti, che gli americani sono stati in quel caso vittime. Ma quante volte, invece, sono stati "carnefici"? Scrive Odifreddi:

Un evento che Giovanni Paolo II ha descritto come «uno dei momenti più bui della storia dell’umanità». Storiche, in realtà, sono soltanto le proporzioni di questa gaffe colossale, con la quale il Papa ha rimosso non soltanto le gesta dei suoi predecessori, più o meno lontani, ma anche le immani tragedie del vicino Novecento.

Più precisamente, i 185 milioni di morti per guerre, rivoluzioni, massacri, genocidi, oppressioni e dittature dettagliati nelle cifre dell’agghiacciante Atlante Storico del Ventesimo Secolo di Matthew White, ed equamente distribuiti fra capitalismo e comunismo. Che intensità di tenebre dovremmo assegnare a questi eventi, se chiamiamo l’attentato di New York uno dei momenti più bui della storia dell’umanità?

Purtroppo, la dichiarazione del Papa è soltanto un sintomo dell’isteria collettiva che ha colpito la totalità dei governanti e dei media occidentali, facendo perdere loro completamente i sensi della proporzione e della prospettiva di fronte a un attacco che stupisce soltanto perchè si è consumato, per la prima volta dal 1812, sul suolo degli Stati Uniti.
[...]
Una volta ricevuta l’anonima sfida, con la forte valenza simbolica del World Trade Center crollato e del Pentagono in fiamme, prima di accoglierla gli statunitensi dovevano trovare gli sfidanti. Li hanno individuati immediatamente in Osama Bin Laden e nei taleban: nelle stesse persone, cioè, che Ronald Reagan e George Bush I chiamavano «guerrieri della libertà» quando combattevano gli invasori russi in Afganistan, e che Bill Clinton e George Bush II chiamano «terroristi» da quando combattono gli invasori americani in Arabia Saudita.
[...]
L’individuazione dei colpevoli è stata effettuata nel giro di ore da servizi segreti che non si erano accorti di nulla per anni. La cosa è sospetta, per almeno due motivi. Anzitutto, perchè non sarebbe la prima volta che gli Stati Uniti si inventano un pretesto per attaccare una nazione: basterà ricordare il famigerato incidente del Golfo del Tonchino, che oggi sappiamo non essere mai avvenuto, ma che nell’estate del 1964 permise a Lyndon Johnson di ricevere dal Congresso un plebiscito per l’entrata in guerra col Vietnam.

Inoltre, perchè gli Stati Uniti sono soliti inventarsi ogni paio d’anni un «nemico pubblico numero uno» sul quale scaricare le proprie paranoie: ad esempio, per limitarci agli ultimi decenni, Castro a Cuba, Ho Chi Min in Vietnam, Khomeini in Iran, Gheddafi in Libia, Ortega in Nicaragua, Noriega a Panama, Saddam in Iraq, Milosevich in Yugoslavia, …

A seconda dei casi, questi paesi hanno dovuto subire attacchi, invasioni e guerre. Che si fanno, ovviamente, con migliaia di bombe e di missili. Ciascuno dei quali provoca esattamente gli stessi effetti che gli aerei suicidi hanno provocato a New York, lasciando sul campo la stessa quantità di morti e distruzioni. Dopo settimane di servizi giornalistici e televisivi su questi effetti, gli Stati Uniti non possono più fare i finti tonti: hanno vissuto sulla loro pelle, per una volta, una minima parte di ciò che hanno fatto agli altri. E poichè ora sanno che cosa questo significa, e si dichiarano cristiani, questo sarebbe il momento buono per incominciare a praticare il precetto evangelico: «non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te».

Articolo integrale qui.

11 settembre


(http://it.wikipedia.org/wiki/Attentati_dell%2711_settembre_2001)

lunedì 2 giugno 2008

Attentati dell'11/9, tra presunti cospirazionismi e rapporti ufficiali

Penso che tutti voi sappiate già che gli attentati terroristici messi in atto nel 2001 da Al Qaeda contro gli Stati Uniti, oltre a essere stati probabilmente i più gravi e tragici della storia d'America, e non solo, sono stati anche i più controversi e discussi.

Discussioni e polemiche sono infatti nate in tutto il mondo intorno alle ricostruzioni dei fatti, ai rapporti ufficiali e alle varie inchieste - governative e non - che si sono succedute nel corso degli anni.

In seno a queste discussioni e polemiche, ha trovato terreno fertile il cosiddetto Cospirazionismo, ossia quella sorta di movimento (chiamiamolo così) che nel caso degli avvenimenti in oggetto sostiene che gli attacchi sono stati portati a termine con la complicità della Cia e dell'amministrazione americana, la quale avrebbe così avuto il pretesto valido per giustificare le successive invasioni di Iraq e Afghanistan.

A parte leggere qua e là in rete le ragioni dell'uno e dell'altro schieramento - complottisti vs sostenitori delle versioni ufficiali - non ho mai approfondito seriamente l'argomento, per il semplice fatto che questa ipotesi - fin dalle prime volte che mi è venuta all'orecchio - mi è sempre sembrata piuttosto strampalata e campata per aria. Diciamo pure impossibile (ci cascò a suo tempo anche Beppe Grillo).

Qualche giorno fa un mio caro amico e collega ha visto il film Inganno Globale e mi ha poi passato il dvd, pregandomi di guardarlo per avere un giudizio in merito. Lì per lì mi sono limitato a dirgli che tutte le ipotesi e le argomentazioni contenute nel film erano già state ampiamente controbattute e smontate da varie ricerche e indagini indipendenti, ma ho comunque guardato il film, rimanendo alla fine della mia opinione.

Uno dei principali sostenitori, in Italia, non della teoria della versione ufficiale, ma dei fatti sperimentati con dati, indagini accurate e prove tecniche, è Paolo Attivissimo, giornalista informatico e "cacciatore di bufale", che avvalendosi della consulenza di periti ed esperti, ha messo in rete una impressionante quantità di articoli, dati, indagini tecniche e traduzioni dei rapporti delle varie commissioni d'indagine. Il tutto raccolto e liberamente disponibile in questo blog, creato all'uopo.

Il motivo per cui ho scritto questo post - oltre che come piccolo omaggio personale a chi si è speso tantissimo in termini di impegno e tempo - è per segnalare che nel suddetto blog sono stati inseriti i link ai vari video caricati su youtube che documentano la conferenza stampa del giornalista (una delle tante che tiene in giro per l'Italia), tenuta vicino ad Aosta l'11 aprile scorso. Conferenza stampa alla quale sono stati invitati - inutilmente - anche esponenti dei cospirazionisti.

Ecco alcuni link utili a chi desidera una panoramica completa della situazione:
  • Qui trovate l'articolo di undicisettembre.info che contiene appunto i singoli rimandi a Youtube
  • Qui trovate la pagina di luogocomune.net dalla quale è possibile scaricare il film-documento Inganno Globale
  • Qui trovate una più che approfondita analisi critica del film
Ovviamente, non avendo il mio amico la possibilità di connettersi a internet, ho provveduto io a scaricare da youtube tutti i filmati della conferenza e a farne un dvd. Poi, magari, vi farò sapere le sue impressioni.

Per chiudere, due riferimenti video (ovviamente rappresentativi delle opposte "fazioni"). Nell'ordine, un trailer del film Inganno Globale e la parte della conferenza di Paolo Attivissimo che smonta pezzo per pezzo uno dei temi salienti e più dibattuti della teoria dei cospirazionisti, quella che vuole che a colpire il Pentagono non sia stato un aereo di linea ma un missile, o comunque qualcosa che gli assomiglia.

Preciso che non ho intenzione di convincere nessuno della bontà o meno di una teoria rispetto a un'altra. Ho letto un po' di documentazione, ho visto sia il film di Mazzucco che la conferenza stampa di Attivissimo, e in base a ciò mi sono fatto l'idea che la teoria del disegno complottista faccia acqua da tutte le parti. Comunque sia, lo scopo di questo post è solo quello di mettere dei riferimenti alla documentazione, in modo che ognuno (ovviamente chi è interessato all'argomento) possa farsi liberamente una sua idea.


Trailer di Inganno Globale




Parte della conferenza di Aosta sull'attentato al Pentagono

Conad e gli alberi

A Reggio Emilia il comune ha autorizzato l'eradicazione di 45.000 metri quadrati di alberi e boschi per fare posto a un ipermercato Cona...