Visualizzazione post con etichetta Stephen King. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stephen King. Mostra tutti i post

domenica 10 maggio 2026

Il talismano


Finito, dopo una full immersion di quasi una settimana. Paul Sweeney diceva che capisci di aver letto un buon libro quando chiudi l'ultima pagina e ti sembra di aver perso un amico. Mi è successo qui con Jack. Una volta un critico letterario paragonò King a Dickens (paragone che King ha sempre rifiutato) per la sua capacità di raccontare l'infanzia e l'adolescenza. Dopo It, forse questo è il miglior romanzo in cui il grande scrittore americano ne dà prova.

In realtà si è trattato di una rilettura - l'avevo già letto molti anni fa - e mi è venuta voglia di rileggerlo dopo aver appreso la notizia che in ottobre uscirà un altro romanzo della saga di Jack Sawyer: Other worlds than these, terzo capitolo della saga del Talismano, collegato a Il Talismano e La casa del buio (che non ho mai letto). 

E niente, è sempre bello tornare a King, ogni tanto.

sabato 1 novembre 2025

Se scorre il sangue

L'ultimo dei quattro racconti lunghi che compongono questa raccolta, Ratto, l'ho letto stamattina. Alle cinque e mezza mi sono svegliato e non riuscendo a riaddormentarmi - non credo sia un mistero per nessuno che più si va in là con l'età e meno si dorme - mi sono buttato sul libro. L'avevo iniziato qualche giorno fa dopo che Michela mi aveva raccontato le sue ottime impressioni relativamente al film The life of Chuck, ispirato a uno di questi racconti.

Una volta chiusa l'ultima pagina ho provato ancora una volta la sensazione che ogni lettore credo conosca bene, quella del ritorno alla realtà, la realtà vera, tangibile, che nel mio caso era rappresentata da un certo fastidio alla schiena a causa della posizione assunta per leggere e dalla luce fuori della finestra che ovviamente non c'era alle cinque e mezza. Prima di tornare di qua, nella mia camera, ero ovviamente di là, nella baita sulle montagne in cui Drew si era ritirato per poter scrivere il suo primo romanzo, e nel periodo in cui sono stato di là, del di qua mi sono completamente dimenticato. In fondo i libri fanno questo, no? Portano le persone in altri posti, e credo che nessuno meglio di King sappia farlo.

mercoledì 15 ottobre 2025

Il rifugio

Ogni tanto avverto il bisogno di "staccare" dalle vicende del mondo, dai notiziari, dalle polemiche sui social, dal flusso caotico degli avvenimenti. Quindi mi allontano, spengo tutto per un po' e mi rifugio in un libro. Sì, lo so, qualcuno dei miei 32 lettori obietterà che io leggo sempre, quindi dov'è la novità? La novità sta nel fatto che quando stacco non c'è più la lettura come attività tra le altre, c'è solo quella. La lettura intesa come sollievo e come uscita dalla corrente del fiume per sedersi sulla riva e respirare.

Un paio di settimane fa Michela e suo marito sono andati al cinema a vedere The life of Chuck e ne hanno avuto un'ottima impressione. La raccolta di racconti che contiene la novella da cui è tratto il film si chiama Se scorre il sangue e fu pubblicata in Italia nel 2020. Ovviamente la lessi, ma di quel particolare racconto mi erano rimasti solo ricordi molto vaghi, resi poi un pochino più vividi dal racconto del film fattomi da mia figlia. Quindi sono andato in biblioteca, ho preso il libro e oggi pomeriggio ho (ri)letto per intero quel racconto. Un racconto stupendo: malinconico, spirituale quasi, per certi versi simile a romanzi come Il miglio verde o a racconti come Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, inserito nella bellissima raccolta Stagioni diverse. Un racconto sulla fragilità della vita e sulla gratitudine, magnificamente rese dalla prosa visionaria e a tratti poetica del grande Stephen King.

Ovviamente, a questo punto rileggerò anche gli altri tre racconti lunghi della raccolta, continuando a restare seduto sulla mia tranquilla riva del fiume, in barba al casino e alla velocità degli avvenimenti del mondo.

domenica 31 agosto 2025

Shout

La recente serie tv The Institute, tratta dall'omonimo romanzo di Stephen King, pubblicato nel 2019, ha come sigla iniziale degli otto episodi questo pezzo. Si tratta di un riarrangiamento in chiave minimalista della celeberrima canzone Shout, dei Tears for Fears, pubblicata a metà degli anni ottanta e divenuta uno dei brani più inconici della band britannica.

Questa versione di Shout, dei The Lumineers, è l'unica cosa degna di nota della serie, il resto è tranquillamente dimenticabile. D'altra parte, è noto che nella gran parte dei casi le trasposizioni cinematografiche o televisive delle opere di King sono da dimenticare.


lunedì 23 giugno 2025

Non c'è più quel King lì


Nella postfazione del romanzo King racconta di aver chiesto un parere a sua moglie dopo la prima stesura. Risposta di lei: "Puoi fare di meglio." Lui, ovviamente, ci rimane male ma ammette che sua moglie ha ragione.

Ci rimette mano e lo dà alle stampe dopo tre successive revisioni, pur non essendone ancora completamente soddisfatto. Ma a un certo punto, scrive sempre King, "i libri bisogna lasciarli andare."

Il mio giudizio su questo romanzo è come quello di sua moglie. Non è un brutto romanzo, intendiamoci; è avvincente, il meccanismo narrativo è coinvolgente, è un thriller psicologico con tutti i crismi, col colpo di scena finale, racchiuso nelle ultime 30 righe, che è talmente kinghiano che più kinghiano non si può. 

È anche un romanzo che stimola parecchie riflessioni su questioni di estrema attualità come ad esempio la fluidità dell'identità di genere e gli abusi nei sistemi carcerari.

Nonostante tutto questo, il King di oggi non è più il King di una volta, manca qualcosa. Forse manca quel tocco di geniale follia dei suoi romanzi e racconti più epici. Quella genialità che faceva interrompere la lettura e dire: Ma come può avere concepito una storia del genere? Ecco, secondo me quel King lì non esiste più.

sabato 21 giugno 2025

Incontri straordinari


Stamattina ho incontrato per caso al bar il mio scrittore preferito. L'ho avvicinato, mi sono presentato e ovviamente gli ho chiesto l'autografo. Poi, visto che non aveva fretta, ci siamo seduti a un tavolino e abbiamo chiacchierato un po'. Mi ha raccontato alcune curiosità su come sono nati alcuni suoi racconti e romanzi e altre cose.

A un certo punto gli ho chiesto come mai, in mezzo a tanti libri eccelsi, ne abbia anche scritti alcuni che definire brutti è un eufemismo, tipo Cell, oppure The outsider. Al che lì ha un po' cercato di glissare. Ha comunque ammesso che per il finale di The outsider non sapeva assolutamente che pesci pigliare e quindi si è buttato sul soprannaturale. 

Dopo una mezz'oretta ci siamo salutati, ma prima di andarsene mi ha promesso che ogni volta che non saprà come fare finire una storia si fermerà, la metterà in stand by e passerà ad altro.

Ah, i caffè li ha pagati lui.

Grande Stephen King! ❤️

giovedì 5 giugno 2025

Finestra segreta, giardino segreto

Finestra segreta, giardino segreto è il secondo racconto lungo dei due che compongono la raccolta Quattro dopo mezzanotte (vol. 1). Il primo si chiama I langolieri e secondo me Finestra segreta, giardino segreto lo supera in bellezza, anche se non di molto. Intendiamoci, è un ottimo racconto anche il primo, ma alla fantascienza ho sempre preferito la psicologia. 

I langolieri, quello che mi è piaciuto un po' meno, racconta di un gruppo di passeggeri a bordo di un 737 in viaggio da Los Angeles a Boston. Durante il volo alcuni di loro si addormentano e al risveglio scoprono che tutti gli altri passeggeri e membri dell’equipaggio sono scomparsi, lasciando sui sedili vuoti solo oggetti personali: orologi, pacemaker, dentiere, ecc. I superstiti sono quindi coloro che, quando è successo l'evento che ha fatto sparire tutti gli altri, dormivano. 

I sopravvissuti scoprono che non solo il mondo è stranamente silenzioso e "vuoto", ma anche che il tempo stesso sembra essersi fermato: il cibo ha perso sapore, i suoni sono attutiti e il sole appare irreale. Costoro si rendono conto di essere entrati in una sorta di dimensione temporale passata. Qui entrano in scena i veri protagonisti del racconto, I langolieri, misteriose creature invisibili che si manifestano come bocche fluttuanti piene di denti. La loro missione - nel libro vengono anche definiti i guardiani dell'eternità - è consumare il passato "mangiando" ciò che non serve più. I superstiti si rendono conto che anche loro sono nelle mire dei guardiani dell'eternità e da qui in poi è un continuo crescendo di tensione.

È un racconto che presenta molti spunti di riflessione, in particolar modo riguardo al tempo, alla percezione della realtà, alla paura dell'ignoto e dell'isolamento.

Finestra segreta, giardino segreto, invece, è forse il racconto in cui King descrive come meglio non si potrebbe la discesa nella follia. Racconta la vicenda di Mort Rainey, uno scrittore di successo che sta attraversando un periodo difficile: ha appena divorziato dalla moglie, che lo ha tradito, e vive da solo in una casa isolata vicino a un lago. In questo contesto di solitudine e depressione Mort riceve la visita di uno sconosciuto inquietante, un certo John Shooter, un uomo dal forte accento del sud che lo accusa di plagio e che col passare del tempo lo tormenta in vari modi. Qui è difficile raccontare la trama senza spoilerare, quindi mi limito a dire che l'ossessione dello scrittore per la persona misteriosa che lo accusa di aver copiato un suo racconto lo porta verso la perdita della sanità mentale.

È un racconto con un meccanismo narrativo fatto di lenta e continua crescita di tensione che inchioda chi legge alle pagine, e si sa che King è da sempre maestro in questo. Ma è anche un viaggio nella nostra mente e nei suoi meccanismi più reconditi, in particolar modo per quanto riguarda la dissociazione dalla propria coscienza e la linea a volte molto sottile che separa creatività e follia. È un racconto splendido in cui c'è tutto il genio di Stephen King.

giovedì 5 dicembre 2024

Alle origini del culto di King

È un periodo che scrivo poco. Non ne ho voglia. Gli avvenimenti del mondo si succedono a ritmo forsennato e a me verrebbe voglia di commentarli tutti, ma a che pro? Quale sarebbe il valore aggiunto di un mio commento in una rete internet dove tutti commentano e scrivono su tutto? Quindi lascio perdere. Però leggo molto: riviste, libri. Quando non lavoro, ovviamente. 

In questi giorni sto divorando Mucchio d'ossa, uno dei tanti romanzi di King che inchiodano alle pagine, quei libri che tu sei in giro per casa e ogni tanto, mentre fai le tue cose, butti l'occhio per controllare che il tomo sia sempre nelle vicinanze in modo da poterlo riaprire mentre magari bolle l'acqua per il tè.

Non è una prerogativa solo di King, eh, sono tanti gli scrittori che scrivono storie che catturano, ma a mio giudizio lui è una spanna sopra gli altri. Perché? Un po' lo spiega Loredana Lipperini in questo bellissimo articolo. Mi piace Loredana Lipperini. L'estate scorsa andai a una sua conferenza a San Mauro Pascoli e rimasi sorpreso dall'accostamento che fece tra il fanciullino pascoliano e il modo di King di narrare l'infanzia e l'adolescenza. Alla fine mi resi conto che il paragone non era affatto irriverente come a prima vista potrebbe sembrare. Tutt'altro.

Per quanto mi riguarda, il culto per King nasce, tra gli altri, dal fatto che scrive (quando è in vena, ovviamente; ha anche pubblicato libri dimenticabili) storie da cui è difficile staccarsi. Tutto qua. E nella vita abbiamo bisogno anche di questo.

Torno a Mucchio d'ossa.

martedì 8 ottobre 2024

Loredana Lipperini e Luca Briasco

Un mio contatto su twitter mi ha segnalato questa bellissima chiacchierata tra Loredana Lipperini e Luca Briasco, traduttore in Italia dei romanzi di King. Oggetto della chiacchierata è ovviamente il Re e tante storie, aspetti e aneddoti della sua vita e delle sue opere più o meno conosciuti. Imperdibile, per chi ama questo grande della letteratura americana.

sabato 21 settembre 2024

77


Oggi compie 77 anni uno scrittore a cui sono particolarmente affezionato.

Lunga vita, zio Steve!

giovedì 1 febbraio 2024

L'ultima missione di Gwendy


Non capita spesso che mi commuova leggendo un romanzo, ma questo mi ha fatto venire gli occhi lucidi. 

È un fantasy, certo, ma il genere letterario è solo il "contenitore", e dentro ci si può mettere tutto. E qui c'è tutto: i rapporti genitori-figli, le scelte morali, il tema del fine vita, il bene e il male. Ho anche imparato molto sull'Alzheimer e su come può influire relativamente alla qualità della vita.

Gli amanti di King scopriranno, disseminate qua e là, tracce e collegamenti con personaggi, situazioni, luoghi iconici dell'universo kinghiano, ed è come tuffarsi nel tempo che fu.

In conclusione, un romanzo splendido.

domenica 17 settembre 2023

Holly


Terminato. Divorato. Non ricordo chi abbia detto che non bisogna leggere libri per diventare migliori, ché quelle sono tutte bubbole, ma bisogna leggere libri per lasciarsi rapire da storie che ti incollano alle pagine.

E King lo fa da sempre.

Sei un grande, zio Steve! ❤️

domenica 20 agosto 2023

It


Ho approfittato di qualche giorno di ferie per rileggere It, che lessi per la prima volta esattamente trent'anni fa, quando ne avevo 23, e ho ritrovato lo stesso romanzo infinito, oceanico, a tratti perfino eccessivo nella sua bulimia letteraria di allora, ma sempre un grande romanzo. 

Quando si rilegge un libro dopo tanti anni non si legge più lo stesso libro, e anche il lettore non è più lo stesso. La rilettura serve anche a capire i cambiamenti che ci sono stati sia nel libro che nel lettore.

Per quanto riguarda il romanzo, è risaputo che Stephen King non è l'unico scrittore la cui produzione letteraria è per larga parte dedicata a raccontare l'infanzia e adolescenza, ma a mio avviso è sicuramente uno dei migliori in questo ambito.

mercoledì 5 aprile 2023

Dove luglio se ne andò

Stephen King, in una pagina di Blaze, scrive: "Luglio se ne andò là dove vanno a finire i mesi usati". Avrebbe potuto banalmente scrivere, che ne so, "Luglio finì", oppure "Luglio se ne andò", ma King non è come gli altri e scrive: "Luglio se ne andò là dove vanno a finire i mesi usati". Piccolo tocco di genialità a cui ci ha da tempo abituati.

mercoledì 21 settembre 2022

Fairy Tale


Ho terminato poco fa Fairy Tale, il nuovo romanzo di Stephen King uscito in Italia martedì scorso. È un fantasy puro, con qualche (inevitabile) sfumatura horror, altrimenti non sarebbe King. Ma non parte subito come fiaba, l'inizio non è ben definito, sembra una delle classiche novelle kinghiane.

Il protagonista del romanzo è Charlie, un ragazzo che ha appena perso la madre in un incidente stradale e che ha il padre alle prese con gravi problemi di alcolismo. Un giorno, camminando per strada vicino a casa, avverte una flebile invocazione di aiuto provenire dal retro di un'abitazione. È il solitario e un po' scontroso Bowditch, un anziano signore che si è appena rotto una gamba cadendo da una scala. Charlie corre in suo aiuto e fa così conoscenza con lui e col suo cane Radar, una conoscenza che, viavia, si trasformerà in affetto e stima reciproci. Ma Charlie si affezionerà soprattutto a Radar, il cane del vecchio, un'anziana femmina di pastore tedesco che ricambierà immediatamente il suo affetto.

La parte fiabesca del romanzo inizia qui, quando il vecchio Bowditch rivela a Charlie che il capanno che si trova sul retro della vecchia casa nasconde una porta che dà su un altro mondo, un mondo dove si trova una misteriosa meridiana capace di fare ringiovanire chiunque vi salga sopra. Radar è anziana, malconcia, piena di acciacchi, con ormai, a detta del veterinario, poco tempo davanti a sé. Charlie si è talmente affezionato al cane che decide di scendere con Radar nel pozzo-porta nascosto all'interno del capanno, con l'intento di portarla sulla misteriosa meridiana e farla ringiovanire.

Iniziano qui, nel Regno di Empis, le storie più belle e coinvolgenti del romanzo, con Charlie che si trasforma in una specie di principe Disney col compito di salvare quel mondo da una grave maledizione. Gli elementi dell'epopea fantasy ci sono tutti: una bellissima principessa in esilio, soldati-scheletri elettrificati (i Soldati della Notte), giganti mangiatori di uomini. Ma è un romanzo che, attraverso la fiaba, racconta anche il dolore, la fragilità umana, l'amore, l'importanza dei legami affettivi - Charlie attraversa il Pozzo dei mondi per amore del cane e alla fine torna nel suo mondo per amore del padre.

È un romanzo dove c'è tutto il meglio del grande Stephen King.

martedì 6 settembre 2022

Fairy Tale


Sto trascorrendo qualche giorno di vacanza a San Martino di Castrozza. Oggi pomeriggio camminavo per Primiero, in centro. Sono passato davanti a una libreria e, all'improvviso, ho visto il libraio uscire con un libro sottobraccio, libro che si apprestava a riporre nell'espositore all'esterno. Era un libro con la copertina blu ma non riuscivo a leggerne il titolo. Poi l'ho riconosciuto. Mi sono avvicinato a lui velocemente e gli ho detto: "Non lo riponga nell'espositore, lo prendo io." Lui mi ha guardato sorridendo un po', poi mi ha detto: "Non si preoccupi, ne ho un altro dentro."

Sapevo che Fairy Tale usciva oggi in Italia, ma non avevo intenzione di comprarlo subito, pensavo di prenderlo una volta tornato a casa. Poi ho incontrato il libraio. Era destino che dovessi comprarlo oggi? Chissà...

sabato 16 aprile 2022

La storia di Lisey

Le ultime 250 pagine di questo monumentale romanzo di Stephen King le ho lette tutte in un fiato tra ieri pomeriggio e la tarda notte. Perché King - non sempre ma molto spesso - è così: tiene incollati alle pagine e impedisce di abbandonarle fino all'epilogo.

La storia di Lisey è un romanzo complesso, introspettivo, psicologico, drammatico, con un continuo ricorso a flashback che obbligano il lettore a tenere sempre alta l'attenzione pena lo smarrimento, un romanzo con una larga componente fantastica (qui King è da sempre maestro) e immancabili sfumature horror. 

Narra le vicende di Lisey, vedova dello scrittore di successo Scott Landon, che dopo due anni dalla morte del marito decide di entrare nel suo studio per riordinare le sue carte, i suoi appunti, i suoi manoscritti. Non è un lavoro tranquillo, questo, perché riprendendo in mano le sue cose si apre una cascata di ricordi, ricordi che - ne prenderà coscienza piano piano Lisey - non si riaffacciano alla memoria in maniera casuale. 

Scott non era un uomo "normale", la sua infanzia era stata costellata da vicende familiari drammatiche (tra queste, le vessazioni a cui era sottoposto dal padre), spesso al limite del reale e il successo dei suoi romanzi era dovuto alla trasposizione in essi di questo suo lato oscuro, che Lisey aveva imparato a conoscere molto bene. La non casualità del riaffiorare dei ricordi induce la vedova dello scrittore a pensare che il mondo immaginario da cui Scott traeva ispirazione per la stesura dei suoi scritti, forse non era così immaginario e in qualche modo stia adesso cercando di approcciarsi a lei.

Vicende del romanzo a parte, La storia di Lisey è una bellissima descrizione di uno dei modi in cui la mente può elaborare un lutto, in particolar modo il lutto per la perdita di una persona, in questo caso il marito scrittore, che è stata al fianco di un'altra persona per 25 anni, 25 anni di profonda intimità e complicità.

Non è un romanzo semplice, da fine settimana per distrarsi, e i giudizi su di esso sono spesso contrastanti, suddivisi più o meno equamente tra chi l'ha abbandonato dopo le prime trenta pagine e chi l'ha considerato uno dei grandi capolavori di King. Io mi colloco tra i secondi.

lunedì 10 gennaio 2022

Billy Summers


Non se se il fatto che un libro commuova e faccia venire gli occhi lucidi sia un buon metro di giudizio per giudicarlo, anche perché nel complesso del giudizio incide sicuramente il grado di emotività del lettore. Ma se per caso lo è, questo romanzo è un capolavoro.

venerdì 31 dicembre 2021

Libri 2021

Come faccio alla fine di ogni dicembre, lascio qui di seguito l'elenco dei libri letti durante l'anno che sta per chiudersi, in caso qualcuno dei miei 32 lettori ne abbia letto qualcuno. A molti, quelli che mi sono piaciuti di più, ho naturalmente dedicato dei post. Scorrendo l'elenco mi accorgo, contrariamente al solito, di essere stato carente nella lettura dei classici e di avere privilegiato narrativa più o meno contemporanea e saggistica, sia storica che scientifica. Magari mi rifarò nell'anno che sta per iniziare. Una menzione particolare la dedico agli otto libri che compongono la saga fantasy La torre nera, di Stephen King (sono i titoli contrassegnati con *), un'opera letteraria monumentale della quale nel corso degli anni avevo sempre rimandato la lettura. Grazie, Big Steve: come sempre ne è valsa la pena.

Approfitto, visto che oggi è il 31, per fare gli auguri di buon anno a chi passerà di qui. Visti gli ultimi due, credo sia difficile che il 2022 possa essere peggiore. Vedremo.

1) Lo Zahir - P. Coelho 

2) 60 racconti - D. Buzzati

3) Euro 13,89 - F. Beigbeder

4) A ciascuno il suo - L. Sciascia

5) Nemesi - P. Roth

6) La scomparsa del pensiero - E. Bencivenga

7) Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto - U. Galimberti

8) La versione di Fenoglio - G. Carofiglio

9) L'ombra del vento - C. R. Zafón

10) Cosa hanno mai fatto gli ebrei? - R. Finzi

11) Oceano mare - A. Baricco

12) Menzogna e sortilegio - E. Morante 

13) Perché i libri allungano la vita - U. Eco

14) 22.11.63 - S. King

15) Homo incertus - V. Andreoli

16) Libertà - J. Franzen

17) Homo Deus. Breve storia del futuro - Y. N. Harari 

18) L'ultimo cavaliere* - S. King

19) Dieci piccoli indiani - A. Christie 

20) La chiamata dei tre* - S. King

21) Terre desolate* - S. King

22) La sfera del buio* - S. King

23) Later - S. King

24) Il cavaliere e la morte - L. Sciascia

25) L'era della suscettibilità - G. Soncini

26) Le confessioni - Agostino d'Ippona
 
27) I lupi del Calla* - S. King
 
28) Tempo. Il sogno di uccidere Chrónos - G. Tonelli

29) Donne, madonne, mercanti e cavalieri - A. Barbero

30) La canzone di Susannah* - S. King

31) Il dolce domani - B. Yoshimoto

32) Africa, una storia da scoprire. Culture e civiltà nel continente dimenticato - J. Roig

33) La torre nera* - S. King

34) Il cristianesimo antico, da Gesù a Costantino - P. Mattei

35) L'eredità dell'abate nero - M. Simoni

36) La disciplina di Penelope - G. Carofiglio

37) Benedette guerre - A. Barbero

38) Riti di morte - A. Giménez-Bartlett

39) Le avventure della libertà - G. Giorello

40) Il patto dell'abate nero - M. Simoni

41) Guns - S. King

42) Vecchie conoscenze - A. Manzini

43) Stati di negazione. La rimozione del dolore nella società contemporanea - S. Cohen

44) Via dalla pazza folla - T. Hardy

45) Le parole del Papa - A. Barbero

46) Prima la musica, poi le parole - R. Muti

47) Il bordo vertiginoso delle cose - G. Caro figlio

48) L'enigma dell'abate nero - M. Simoni

49) Numero zero - U. Eco

50) La loggia P2 - D. Fiorentino

51) Ti prendo e ti porto via - N. Ammaniti

52) Il grande terrore. Gli anni in cui lo stalinismo sterminò milioni di persone - R. Conquest

53) La fuga di Enea - A. Scurati

54) La rabbia e l'orgoglio - O. Fallaci

55) L'uomo che guarda - A. Moravia

56) Lo sbaglio - A. Samarakis

57) Nati per credere - V. Girotto / T. Pievani / G. Vallortigara

58) L'obsoleto. Don Milani dopo don Milani - P. Perticari

59) Ma gli androidi sognano pecore elettriche? - P. K. Dick

60) Le voci della sera - N. Ginzburg

61) Darwin e il viaggio all'origine delle specie - L. Mori

62) Il tempo del diavolo - G. Cooper

63) Il libro delle emozioni - U. Galimberti

64) Sottomissione - M. Houellebecq

65) Dracula - B. Stoker

66) Tre cene - F. Guccini

67) I tempi nuovi - A. Robecchi

68) L'arminuta - D. Di Pierantonio

69) Il tribunale della storia - P. Mieli

70) L'assassinio del commendatore - H. Murakami

71) Popper - R. Maiocchi

72) Il lungo addio - R. Chandler

73) In un volo di storni - G. Parisi

74) Manifesto del libero pensiero - P. Mastrocola, L. Ricolfi

75) Marx - J. M. Aragués

76) Il sole dei morenti - Jean-Claude Izzo

77) La morte di Pasolini - D. Serafino

78) Il giorno prima della felicità - E. De luca

79) La conquista della felicità - B. Russell

80) Niente di vero tranne gli occhi - G. Faletti

81) Serendipità - T. Pievani

lunedì 8 novembre 2021

Billy Summers



Billy Summers è un sicario, il migliore sulla piazza, ma ha una sua etica: accetta l'incarico solo se il bersaglio è un uomo davvero spregevole. Ora ha deciso di uscire dal giro, ma prima deve portare a termine un'ultima missione. Veterano decorato della guerra in Iraq, Billy è tra i più abili cecchini al mondo: non ha mai sbagliato un colpo, non si è mai fatto beccare – una specie di Houdini quanto si tratta di svanire nel nulla a lavoro compiuto. Cosa potrebbe andare storto? Stavolta, praticamente tutto. 

È uscito un nuovo romanzo di Stephen King, e l'uscita di un nuovo romanzo di Stephen King da queste parti non è una notizia come un'altra.

De Gregori vs Springsteen

Dopo Erri De Luca , De Gregori. Il problema è che se una delusione da De Luca tutto sommato la posso archiviare nel nutrito gruppo del chi s...