Sabato mattina. Sono al bar sotto casa per un cappuccino e una pasta. Sento l'idraulico discettare di politica col macellaio e non posso fare a meno di rendermi conto che Salvini e soci, oggi, intendono la politica allo stesso modo e utilizzando il medesimo linguaggio. Quindi, perché stupirsi che siano al governo?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
sabato 29 dicembre 2018
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Dimenticarsi i limiti
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Ma infatti non c'è da stupirsi. C'è solo da preoccuparsi, e tanto.
RispondiEliminaDa quando seguo un po' la politica ho visto passare il berlusconismo, il craxismo, il renzismo, il leghismo di Bossi. Passeranno anche questi. L'auspicio è che poi ci sia ancora la possibilità di ricostruire. E comunque la tua preoccupazione è anche la mia.
EliminaOK, ma i danni morali e materiali che vanno addebitati a questi qua non ricordo siano mai stati fatti nella storia italiana recente: davvero non ne stanno azzeccando una che sia una, sembra quasi che si siano messi d'impegno per scontentare un po' tutti, pure quelli che ancora li acclamano perché non sono in grado di comprendere a quale truffa hanno abboccato. Ho rivalutato persino Berlusconi, che all'epoca della sua discesa in campo mi appariva come il male assoluto. Davvero, un governo peggiore di questo non avrei mai potuto realisticamente immaginarlo.
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