martedì 25 dicembre 2018

L'ipocrisia di Natale



Di politici ipocriti ne abbiamo sempre avuti a vagonate: di destra, di sinistra, di centro, di qualunque schieramento, ma c'è sempre stato da parte di essi un generale darsi da fare affinché questa ipocrisia restasse nascosta, non venisse svelata. Si era ipocriti ma si faceva di tutto per nascondere questa recitazione, questa finzione.

Oggi anche questo muro è caduto. Non esiste più la preoccupazione di nascondere questa ipocrisia, che viene così manifestata alla luce del sole. Essere ipocriti non è più, oggi, motivo di vergogna ma è diventato motivo di vanto e addirittura mezzo per ottenere consenso, in un ribaltamento di ruoli tra causa ed effetto che ancora, almeno un po', provoca sconcerto, ma a cui ci si sta rapidamente e tristemente abituando.

6 commenti:

  1. Ma è stato ancora peggio quando ha visitato il Memoriale dell'Olocausto di Gerusalemme e sul libro dei visitatori ha scritto «Da papà, da uomo, solo dopo da ministro, il mio impegno, il mio cuore, la mia vita xché questo non accada mai più e xché i bimbi, tutti i bimbi, sorridano». Sorvolando sul XCHÉ da "bimbominkia", il sottotesto è: dei bambini figli di migranti che non sorridono affatto, anzi piangono disperati perché sono stati sbattuti in mezzo a una strada insieme alle loro famiglie per effetto del mio "decreto sicurezza", chissenefrega.

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    1. "Il pubblico italiano non è fatto solo di intellettuali, la media è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco. È a loro che devo parlare".
      (S. Berlusconi, 10.12.2004)

      Salvini l'ha capito benissimo.

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  2. Immagino poi che l'aver raddoppiato la tassazione agli enti no profit sia sempre nel solco del pensiero a chi soffre
    http://www.vita.it/it/article/2018/12/24/manovra-per-il-governo-il-non-profit-e-un-bene-di-lusso/150204/

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  3. ricordatevi di santificare le feste e lasciate stare quello che fa salvini. Andate a messa e all'uscita non prestate attenzione a qualche subumano che chiede soldi. dategli un calcio e cacciatelo come un cane tignoso, quindi tornate alle vostre faccende augurandovi buon natale

    (cristiano ispirato, devoto e poco misericordioso)

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