Lo so, è dura, eppure anche Calderoli qualche volta può avere ragione. Mi riferisco agli sviluppi di oggi nella diatriba Fiat-governo. Voi sapete che è in atto un scontro piuttosto duro tra Marchionne, attuale ad di Fiat, e Berlusconi. Il motivo del contendere è l'annunciata chiusura da parte di Marchionne dello stabilimento di Termini Imerese; ma anche la questione degli incentivi alle auto, che secondo molti analisti finanziari "drogherebbero" i dati delle immatricolazioni, sono motivo di scontro.
Oggi, come corollario, ha voluto dire la sua pure Montezemolo, attuale presidente di Fiat. "Non abbiamo ricevuto una lira dallo Stato", ha dichiarato l'uomo di Maranello. Al che Calderoli ha risposto: "Se invece Montezemolo non scherza e parla sul serio, allora la faccenda assume contorni 'sanitari'...". Diatriba a parte, non si può sorvolare sul fatto che le sovvenzioni statali alla Fiat sono iniziate nei primissimi anni '70. Insomma, càpita di rado, ma quando Calderoli ha ragione bisogna dargliela.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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