venerdì 11 settembre 2020

Il patriarca Filaret e la punizione di Dio

La vicenda dell'arcivescovo ortodosso di Kiev non stupisce tanto per la stupidaggine della pandemia come punizione inviata da Dio per punire i gay, stupidaggine ripresa anche qua da noi da eminenti esponenti della Chiesa Cattolica, quanto per la poca cautela e lungimiranza dimostrate. Ora, è comprensibile che alla veneranda età di 91 primavere magari uno non è che sia completamente in possesso della facoltà di prevedere i ritorni di ogni dichiarazione, ma forse l'ipotesi che di fronte a una pandemia globale ormai accertata e conclamata nessuno possa dirsi totalmente esente dai rischi di caderci dentro, poteva metterla in conto.

5 commenti:

  1. Forse sto per dire una cosa politicamente non corretta, ma il virus mi sta simpatico limitatamente alla sua caratteristica di non guardare in faccia a nessuno, di non fare eccezioni: Boris Johnson, Bolsonaro, Berlusconi, Briatore, De Laurentiis, Filaret, ecc. ecc. Ci tratta tutti nello stesso modo e in questo senso è democratico, più della Legge, che dovrebbe essere uguale per tutti (ma purtroppo nella realtà sappiamo che non lo è).

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    1. Sì, il virus non fa distinzioni di classe sociale, è forse l'unico suo lato positivo. Per restare nel politicamente scorretto, diciamo così, sarebbe bello che avesse una predilezione verso elementi che ragionano come Filaret.

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  2. Una volta tanto , il virus è uguale x tutti .
    Io lo voto , è molto democratico ma , se scomparisse
    farebbe un regalo all'umanità .
    Buon weekend . Laura

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