sabato 14 dicembre 2019

Val d'Aosta, il cerchio (della mafia) si chiude

Tra le notizie arrivate e rapidamente sparite, c'è l'accusa al presidente della regione Val d'Aosta di collusioni con la 'ndrangheta e voto di scambio. 

Ora, avete presente la Val d'Aosta? È quella piccola porzione dell'Italia nord-occidentale caratterizzata da verdi vallate con mucche al pascolo, paesaggi bellissimi e tradizioni montanare antichissime, e con alcune tra le vette più alte e più belle d'Europa. Ecco, se le indagini confermeranno le accuse, vorrà dire che anche questo piccolo angolo di paradiso, che io sempre pensato essere immune dal cancro della mafia, ne sarà invece stato infettato. 

Quella mafia da noi inventata, esportata nel mondo, e che è anche una delle prime "aziende" del paese per fatturato, risalendo ogni regione dello stivale avrà conquistato anche la piccola Val d'Aosta, e il cerchio si sarà chiuso. Ma nessuno ne parla, e c'è stato pure qualcuno che per quattordici mesi ci ha fatto credere che il problema più grosso che abbiamo in Italia sono i poveracci che arrivano coi barconi sulle nostre coste.

2 commenti:

Sari ha detto...

La mafia ha eccellenti mezzi di locomozione e credo sia arrivata dappertutto. I mezzi sono la politica e i denari e non so chi rincorra chi. Sicuramente hai seguito i processi di Aemilia... (sospirone)
Ciao.

Andrea Sacchini ha detto...

Sì, ho letto qualcosa ma non ho approfondito più di tanto per lo sconforto.
(Sospirone.)
Ciao.

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