venerdì 27 dicembre 2019

Non è solo colpa dell'investitore

Come forse si poteva prudentemente mettere in conto fin dall'inizio, prudenza naturalmente evitata in nome dell'effetto titolone in stile sbatti il mostro in prima pagina, la responsabilità della tragedia di corso Francia a Roma, in cui hanno perso la vita le due ragazzine, non è solo del conducente dell'auto, ma in parte non irrilevante anche loro. Non lo dico io, lo mette nero su bianco il giudice nelle nove pagine dell'ordinanza con le quali obbliga il giovane ai domiciliari in attesa del processo. 

In sostanza, scrive il giudice, è vero che il ragazzo alla guida era sotto gli effetti dell'alcol (non della droga), è vero che viaggiava a una velocità ben superiore a quella consentita in quel tratto, ed è altresì vero che tutto ciò concorre a mettere sul suo conto gran parte della responabilità; ma è altrettanto vero che se le due ragazze non avessero attraversato correndo, lontano dalle strisce, col rosso per i pedoni (verde per le auto), sotto la pioggia, scavalcando il guardrail, probabilmente la tragedia non sarebbe successa.

Non sto difendendo il ragazzo, intendiamoci bene, sto solo rimarcando ciò che ha scritto il giudice al riguardo: "...le due vittime hanno tenuto una condotta vietata e incautamente spericolata così concorrendo alla causa del sinistro mortale." È importante rimarcare questa cosa? Forse sì, forse no. Forse è utile limitatamente al ristabilimento di un pur limitato contrappeso alla piega manichea che aveva preso la tragedia nelle ore immediatamente successive al suo verificarsi. Per il resto, credo che ormai conti ben poco.

5 commenti:

sinforosa c ha detto...

Succede che a quell’età ci si possa sentire immortali e così si compiono azioni che rasentano il rischio-vita.
Una tragedia per tutti, per le vittime e per l’investitore. Mah! Non ci sono parole.
sinforosa

Andrea Sacchini ha detto...

Infatti, non ci sono parole, e l'unico atteggiamento serio sarebbe quello di un rispettoso silenzio. Ma noi siamo anche il paese in cui poche ore dopo la tragedia i soliti noti (sciacalli) hanno dato voce al loro nulla. E vabbe'...

cristiana marzocchi ha detto...

Penso che sia importante rimarcarlo, ai fini della condanna penale. Ptrebbe essere alleggerita da un concorso di colpa.
Neppure io difendo il ragazzo, ma quello che è giusto…
Due famiglie distrutte per colpa di una leggerezza estrema.
Cristiana

Andrea Sacchini ha detto...

Concordo. Leggerezza, però, non imputabile al solo ragazzo, come risulta da ogni evidenza.

Sari ha detto...

Credo che questi ragazzi abbiano fatto, ciascuno, un azzardo al 33,3%. Con il mondo dei "se" non si va da nessuna parte ma se, per ipotesi, una delle ragazze avesse avuto un lampo di lucidità e se il ragazzo avesse avuto i riflessi pronti forse non sarebbe successo niente di grave. Invece ora ci sono sofferenze per tutti, indivisibili, al 100%.

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