Alla fine è arrivato. Il Vaffanculo Day (termine recentemente sdoganato anche dalla cassazione) ideato dal "comico" Beppe Grillo sbarcherà domani nelle piazze di tutta Italia e in molte piazze del mondo: Parigi, Tokyo, New York, Denver, ecc. Un evento praticamente (e volutamente) ignorato (tranne poche eccezioni) da stampa e tv, ma notissimo tra gli utenti di internet e anche tra i diretti interessati.Ieri mattina ho appeso il volantino alla macchina del caffé, in agenzia, ed ho avuto conferma di questa cosa. In pochi infatti sapevano dell'iniziativa (e casualmente proprio chi non utilizza internet). Sabato pomeriggio (o sera, vedrò) andrò anch'io a Rimini, in Piazza Tre Martiri, a fare la mia firma a sostegno dell'iniziativa. Un'iniziativa che riassumo brevemente per chi non sapesse di cosa si tratta.
Parlamento Pulito non è nient'altro che il nome di una proposta di legge popolare depositata dallo stesso Beppe Grillo in Cassazione il 12/07/2007 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Le richieste contenute in questa proposta sono sostanzialmente tre:
- No ai 25 condannati in Parlamento. Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva.
- Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento per più di 2 legislature (regola valida retroattivamente).
- No ai parlamentari eletti dai segretari di partito. I candidati devono essere scelti direttamente dal popolo con la preferenza diretta.
Non mi piace fare appelli per tentare di convincere qualcuno a fare qualcosa. Con questo post voglio solo segnalare che c'è questa cosa e spiegare un pochino di cosa si tratta, poi ognuno si regolerà di conseguenza. Mi limito solo a un paio di considerazioni.
Su Beppe Grillo si è detto di tutto e di più, e su di lui mi pare non esistano mezze misure: o si ama o si odia. Ha indubbiamente il pregio di essere un "sovversivo" e di aver saputo utilizzare internet per bypassare con successo l'ostracismo televisivo che gli è stato imposto in virtù del suo essere considerato personaggio "scomodo". La maggior parte delle battaglie che conduce sono senz'altro - a mio parere - condivisibili. Penso a Shareaction, a Parlamento Pulito e a Schiavi Moderni, il libro-denuncia sul fenomeno del precariato nel nostro paese.
Le critiche invece che più spesso gli vengono mosse sono principalmente quelle di fare del facile populismo, aggiunto a una certa approssimazione e imprecisione nei suoi monologhi, specie quando affronta tematiche di tipo scientifico e/o economico (va tenuto comunque presente che Grillo è solo un comico con diploma di ragioniere). Famose, a tal proposito, sono ad esempio le famose cantonate prese parlando delle radiazioni dei telefonini che cuocerebbero le uova, oppure delle firme necessarie ad abolire i costi di ricarica dei telefonini, solo per citarne un paio.
Ad ogni modo credo che l'iniziativa Parlamento Pulito sia valida. L'unica cosa che fa girare le scatole di tutta la questione è che una legge di questo tipo sia partita per iniziativa di un comico "scomodo" che si è preso la briga di sensibilizzare le masse su questo tema. Il fatto che in Parlamento, l'organo legislativo supremo del nostro paese, non possano mettere piede persone che si sono macchiate di reati anche gravi, dovrebbe infatti appartenere all'ordine naturale delle cose e non essere richiesto a gran voce da una sollevazione popolare.
Ma ormai, si sa, da noi le cose funzionano così. A meno che non si provi a cambiarle domani.









